Bonus casa 2024: quali detrazioni proseguiranno il prossimo anno

Ad un passo dalla Legge di Bilancio e dalla riforma dei Bonus edilizi, quali detrazioni proseguiranno nel 2024 e a quali dovremo dire addio?

Bonus casa 2024
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Tra i nodi da sciogliere c’è il tema del Superbonus in attesa di una possibile proroga per i condomini

(Rinnovabili.it) – Anche questo 2023 si avvicina al termine e, come di consueto, l’ultimo mese dell’anno si trasforma anche nel momento cruciale per fare il punto sulle detrazioni fiscali per l’edilizia: quali saranno dunque i bonus casa del 2024?

Superbonus 110 addio, forse

Partiamo con il più discusso tra i bonus casa 2024, il Superbonus. La detrazione fiscale dedicata alla riqualificazione energetica degli immobili non scomparirà, i condomini potranno ancora beneficiare dell’incentivo con aliquota al 70%. Tuttavia molteplici emendamenti con richiesta di una proroga per il Superbonus condomini 110% e 90% sono stati presentati negli ultimi mesi. La richiesta che unisce il comparto è soprattutto quella di prolungare la vita del bonus per gli interventi già a buon punto che abbiano, ad esempio, completato almeno il 60% dei lavori complessivi.

A meno di cambiamenti dell’ultimo minuto, diremo invece addio al Superbonus unifamiliari che terminerà la sua vita il 31 dicembre 2023.

I bonus edilizi che proseguiranno nel 2024

Nonostante il Governo abbia preannunciato l’arrivo nel prossimo futuro di una riforma decennale dei bonus edilizi, per il momento gli incentivi per la casa a proseguire nel 2024 sono:

  • Sismabonus
  • Bonus Barriere architettoniche 75%
  • Bonus ristrutturazioni o Bonus casa 50%
  • Ecobonus 50% – 75%
  • Bonus mobili 50%
  • Bonus verde 36%

Sismabonus 2024

Le spese sostenute per la messa in sicurezza statica degli edifici saranno detraibili con il Sismabonus fino al 31 dicembre 2024. A seconda delle classi di rischio sismico ridotte si potrà ambire ad una riduzione fino al 75% per le unifamiliari; sconto che può salire fino all’85% per i condomini. Il tetto di spesa massima è pari a 96.000 euro per unità immobiliare. Si aggiunge inoltre il Superbonus acquisti riservato all’acquisto di immobili antisismici in zona 1, 2, 3.

Bonus barriere architettoniche 2024

L’agevolazione con detrazione al 75% sarà valida fino al 31 dicembre 2025 ed è riservata alla realizzazione di interventi finalizzati al superamento ed all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti. Al momento il Bonus barriere architettoniche è anche l’unico bonus casa 2024 che potrà ancora usufruire delle opzioni alternative alla detrazione diretta, ovvero sconto in fattura e cessione del credito.

Bonus ristrutturazioni o Bonus casa

Gli interventi finalizzati al recupero del patrimonio edilizio esistente potranno sfruttare una detrazione del 50%. Il tetto massimo di spesa è pari a 96.000 euro. Tra gli interventi agevolabili rientrano quelli di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. Il Bonus ristrutturazione può essere impiegato anche per gli edifici danneggiati da calamità naturali, per l’aumento della sicurezza dell’immobile e la protezione da atti illeciti e per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Ecobonus 2024

Anche l’ecobonus sarà valido per tutto il 2024 con detrazione compresa tra il 50% ed il 75% a seconda della tipologia di intervento eseguita. Ad incidere sull’aliquota oltre alla tipologia dell’immobile (unifamiliare o condominio) anche gli eventuali interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile.

Bonus mobili 50%

Il bonus mobili è confermato anche per il 2024, ma il tetto di spesa scenderà da 8.000 a 5.000 euro. Potranno utilizzarlo coloro che, a seguito di un intervento di recupero edilizio, hanno acquistato mobili o grandi elettrodomestici.

Bonus verde 36%

Anche il Bonus verde resterà valido nel 2024 con detrazione al 36%. Tra gli interventi ammessi quelli per la sistemazione del verde, la fornitura di piante, la riqualificazione di tappeti erbosi, la realizzazione di impianti idrici e pozzi. Il tetto massimo è di 5.000 euro.

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