Ecobonus e Superbonus: nel 2021 investiti quasi 24 mld di euro

Secondo il Report annuale ENEA dalla loro nascita ecobonus e superbonus hanno aattivato 5,84 mln di interventi. Nel solo 2021 l’ecobonus ha attivato 7,5 mld di euro di inevstimenti mentre il superbonus 16,2 mld.

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Dall’avvio dell’ecobonus nel 2007, l’incentivo ha favorito un risparmio di 21.600 GWh/anno

(Rinnovabili.it) – Le detrazioni fiscali quali ecobonus e superbonus 110% hanno attivato una mole di investimenti del valore di 23,7 miliardi di euro nel solo 2021. Questo quanto emerso dall’11° Rapporto annuale sull’efficienza energetica e dal 13° Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti, elaborati dall’ENEA e presentati nel corso di un convegno presso la sede del CNEL di Roma.

Raddoppiano gli interventi di ecobonus

In tema di ecobonus, il meccanismo di incentivazione ordinario nato nel 2007, il report ENEA prende atto di un raddoppio degli interventi del 2021 rispetto all’anno precedente. Si parla di ben 1,04 milioni di lavori avviati con un risparmio complessivo di 2.652 GWh/anno. A guidare la classifica sono le installazioni di impianti di riscaldamento più efficienti (3,5 mld di euro) per i quali sono arrivati ad ENEA ben 680 mila richieste. Le 210mila richieste per la sostituzione dei serramenti hanno generato 2,4 mld di euro di investimento. L’isolamento termico dell’edificio ha richiamato 725 mln, mentre 513 mln sono serviti per le schermature solari, infine 164 mln per la riqualificazione globale degli immobili.

Complessivamente, dall’avvio dell’ecobonus, il numero degli interventi è circa 5,5 mln con un risparmio complessivo di 21.600 GWh/anno. In termini di investimenti, nel 2021 sono stati mobilitati circa 7,5 miliardi di euro (+126% rispetto al 2020). Gli investimenti attivati a partire dal 2007 ammontano a circa 53 miliardi, di cui 31,2 miliardi dal 2014.

Il Superbonus traina gli investimenti

Tra ecobonus e Superbonus è ancora una volta la seconda misura ad aver suscitato il maggiore interesse. Ad essere stati attirati dall’aliquota al 110%, secondo i dati ENEA, sono ben 95.718 cantieri nel solo 2021, con 16,2 mld di euro di investimenti ammessi a detrazione. Come ben certificato dalla stessa Agenzia nei report mensili, a trainare sono soprattutto gli interventi nelle villette unifamiliari pari al 52,2% del totale. I condomini rappresentano il 15% degli interventi, mentre le unità funzionalmente indipendenti sono 32,8%.

Ovviamente in termini di investimento vale l’esatto contrario. Il superbonus per i condomini rappresenta il 47,9% del totale, le villette sono il 33,5%, mentre le unità funzionalmente indipendenti il 32,8%.

Le stime di novembre dimostrano che, dall’inizio del monitoraggio, sono stati aperti ben 340.000 cantieri per l’efficientamento energetico degli edifici, per un totale di 58 mld di euro ammessi a detrazione.

Obiettivo 2030

Si tratta ora di mettere in pratica quanto appreso fino ad ora e procedere speditamente per mantenersi allineati con i nuovi target europei fissati dal PNIEC. Per il 2021 l’Italia si è dimostrata abbastanza in linea con il percorso tracciato: circa 1,1 Mtep/anno rispetto agli attesi 1,26. A questo risultato hanno contribuito soprattutto il trend delle misure di detrazione fiscale (0,516 Mtep/anno al 2021, contro i 0,33 attesi), il Conto Termico (0,079 Mtep/anno contro i 0,07 attesi) e le misure previste dal Piano Transizione 4.0 che hanno generato 0,07 Mtep.

La performance delle detrazioni rappresenta un dato incoraggiante in termini di riduzione strutturale della domanda energetica, anche in chiave di contrasto alla povertà energetica, che risulta in aumento rispetto al 2020”, sottolinea la Direttrice del Dipartimento Efficienza energetica dell’ENEA, Ilaria Bertini. “Per ottenere risultati su questo fronte – aggiunge – siamo chiamati a sviluppare giusti meccanismi finanziari per rendere l’efficienza energetica più appetibile all’intera filiera e la costruzione di una cultura del cambiamento e della responsabilità, al fine di generare comportamenti che possano affiancare le azioni tecnologiche di efficienza energetica”.

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