Epicon, le due torri di lusso si aggiungono al maxi progetto saudita di NEOM

Alte oltre 200 metri, snelle e traslucide, le due torri di Epicon saranno destinate ad un ecoturismo di lusso nel cuore del deserto costiero dell’Arabia Saudita

epicon
credits: NEOM

Le architetture di Epicon seguono il recente annucio della costruzione di Leyja, destinazione turistica sostenibile firmata da tre archistar

(Rinnovabili.it) – NEOM, il maxi intervento promosso dall’Arabia Saudita per diversificare l’economia del Paese riducendo la dipendenza dal petrolio a favore di una visione più green, si arricchisce di un nuovo progetto: Epicon. Nonostante la comunicazione legata al progetto sottolinei più volte l’obiettivo di sostenibilità, di Ecoturismo e protezione della biodiversità locale, le due nuove torri proposte sembrerebbero destinate più che altro ad un turismo di lusso.

Così come The Line sarà la prima città lineare a sorgere lungo una direttrice di ben 170 Km tagliando a metà il deserto, anche Epicon segnerà un record in altezza andando a realizzare due torri rispettivamente di 275 e 225 metri.

Destinazione di lusso all’avanguardia

Il progetto Epicon di NEOM stabilirà un nuovo standard di ospitality, offrendo la possibilità di fuggire dalla città per catapultarsi nella natura circostante, tra immersioni subacque e beach club. Le due torri ospiteranno residenze ed hotel, estendendosi lungo la spiaggia con ville personalizzate.

Quasi tutti i progetti di NEOM fanno dell’ecoturismo il proprio cavallo di battaglia, tuttavia è chiaro che questa tendenza non sarà destinata a tutte “le tasche”.

Oltre alle location per l’accoglienza, il progetto comprenderà servizi quali biblioteche, sale convegno, ristoranti, e strutture per l’eplorazione dell’ambiente naturale della costa.

Epic segue a stretto giro l’annuncio della costruzione di Leyja, una destinazione turistica sostenibile promosso sempre da NEOM e situata all’interno di una valle naturale a margine del Golfo di Aqaba. Sono molte le critiche fino ad oggi sollevate nei confronti di NEOM, prima fra tutte la mancanza di una qualità della vita sostenibile dei lavori impegnati nel maxi progetto.

Pur apparendeo estremamente futuristico, gli ultimi video rilasciati dalla società lasciano chiaramente intendere che i lavori procedono speditamente nel rispetto dei tempi ipotizzati.

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