Ecodistrict LaMercedes, Barcellona insegna come riciclare l’archeologia industriale

L’ecodistretto laMercedes trasformerà l’archeologia industriale dell’ex fabbrica automobilistica in un nuovo quartiere capace di reagire al cambiamento climatico

archeologia industriale
Photo credit: SBDA via v2com

All’interno dell’ecodistric le automobili saranno bandite

(Rinnovabili.it) – Dopo 15 anni di abbandono, la vecchia fabbrica automobilistica della Mercedes-Benz nel cuore di Barcellona, è pronta a trasformarsi in un fiorente esempio di ecodistretto urbano. Il riciclo di questa esempio di archeologia industriale di deve allo studio catalano Batlleiroig che, per questo intervento di rigenerazione urbana, ha già ricevuto molteplici riconoscimenti e premi.

L’ecodistretto laMercedes sarà parte integrante del maxi intervento di riqualificazione urbana di Bon pastor e Besòs, considerata oggi una delle aree più dinamiche della città. Il progetto parte proprio dalla trasformazione dell’ex fabbrica di 9 ettari a favore di strutture innovative, ad alta sostenibilità, ma dove anche l’archeologia industriale degli edifici più vecchi avrà un ruolo chiave nell’identità del quartiere. Destinato ad accogliere residenze, uffici, terziario ed attività ricerca, l’ecodistrict laMercedes riattiva i collegamenti un tempo troncati dalla presenza della fabbrica.

Riciclare il patrimonio industriale

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Photo credit: SBDA via v2com

Il valore storico dell’archeologia industriale dell’ex fabbrica Mercedes risale ad un progetto razionalisti degli anni ’50 con una forte connotazione che richiama l’architettura nordica. La trasformazione pianificata da Batlleiroig recupererà gran parte degli edifici esistenti, trasformandoli in centri culturali ed educativi. I nuovi edifici accoglieranno invece le attività economiche, il tutto distribuito attorno al grande edificio centrale un tempo cuore della fabbrica, che ora si trasformerà in una piazza pubblica di collegamento tra le varie aree dell’ecodistretto di Barcellona.

Sostenibilità energetica, ambientale e sociale

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Photo credit: Batlleiroig via v2com

Ovviamente tutti gli immobili, nuovi o ristrutturati, garantiranno la massima qualità costruttiva e di comfort, riducendo sprechi e consumi. La piazza centrale servirà anche da fonte di approvvigionamento di energia rinnovabile, grazie all’estesa disposizione dei pannelli fotovoltaici. Il progetto laMercedes punta ad un nuovo modello abitativo, definito dai progettisti di Batlleiroig “edilizia collaborativa”. Nell’ecodistretto verrà superata la classica definizione di spazio privato e pubblico, generando piuttosto una serie di spazi intermedi teatro della convivenza di quartiere, degli incontri e della vita comunitaria.

Pronto a combattere il cambiamento climatico

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Photo credit: SBDA via v2com

L’Ecodistric di Barcellona “laMercedes” sarà un habitat capace di contrastare il cambiamento climatico. Le infrastrutture verdi sono una componente essenziale della pianificazione, la loro funzione andrà ben oltre il semplice valore estetico. La biodiversità, i grandi alberi ombreggianti, il verde pensile, abbatterà l’effetto isola di calore, valorizzando gli spazi pubblici e migliorando la qualità dell’aria. Una dettaglio, quest’ultimo, reso possibile anche grazie alla free car zone.

Un’Eco-illa per la mobilità

All’interno del quartiere potranno circolare solo pedone e ciclisti, con unica eccezione dei mezzi di soccorso. Il traffico automobilistico si sposterà nel sottosuolo lasciando libera la superficie tanto da essere definita dagli stessi progettisti una “Eco-illa”, che dal catalano significa “Eco isola”.

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