Superbonus dicembre, report Enea conferma: nel 2023 aperti oltre 100.000 cantieri

Il report Enea su Superbonus di dicembre porta l’investimento totale ammesso alla detrazione a 102,7 miliardi. Si conferma la corsa dei condomini autori del 62,3% dell’investimento

superbonus dicembre
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Il costo per lo stato di lavori già conclusi è arrivato a 99,7 miliardi

(Rinnovabili.it) – E’ una corsa contro il tempo quella dei cantieri edili aperti per effettuare interventi di riqualificazione energetica beneficiando di detrazioni al 110 e 90%. I numeri del report ENEA sul Superbonus di dicembre 2023 lo confermano: in un solo mese sono state presentate altre 14mila asseverazioni, delle quali 12.700 nei soli condomini. L’investimento complessivo ammesso a detrazione ha sfondato la soglia dei 100 miliardi, portando il costo a carico dello stato a 99,7 miliardi di euro, per 102,7 miliardi di investimenti complessivi ammessi a detrazione e 91 miliardi di lavori conclusi.

La carica dei condomini per congelare l’agevolazione

Nonostante le richieste, il Decreto Superbonus n.212/2023 dello scorso dicembre non ha portato risposte agli operatori ed ai proprietari di appartamenti in condominio con lavori di Superbonus già avviati. E’ quindi confermato il decalage che porterà l’agevolazione al 70% ormai per i soli condomini, innescando negli operatori una corsa contro il tempo per assicurare i lavori con il Superbonus di dicembre 2023. In un solo mese la percentuale di lavori conclusi nei condomini è passata dal 78% all’84,9%, una notevole salita, ma purtroppo non sufficiente. Restano ancora da completare circa il 15% dei cantieri, pari ad un investimento di 9,6 miliardi che però, non potranno più essere recuperati completamente (110%) e non potranno beneficiare di sconto in fattura o cessione del credito.

Con i numeri forniti dal Report ENEA sul Superbonus di dicembre il numero di cantieri aperti dal 2020 è pari a 461.433 unità, con un boom nei dodici mesi del 2023 di ben 101mila lavori avviati. Se i condomini hanno raccolto nel mese di dicembre altre 104.800 asseverazioni, i nuovi edifici unifamiliari interessati dall’agevolazione sono solo 1.400, confermando la fine di un momento storico di grandi investimenti sul fronte edile.

I problemi del prossimo futuro

Nonostante i 30 aggiornamenti normativi apportati al Superbonus in questi tre anni, a gennaio 2024 permane ancora il problema dei crediti incagliati, situazione ancor più aggravata dallo stop alla piattaforma di acquisto dei crediti fiscali di Poste Italiane nei confronti dei lavori effettuati nel 2023.

Il Dl Superbonus 212/2023 ha previsto una aiuto, sotto forma di fondo indigenti, per i proprietari di appartamenti con reddito di riferimento sotto i 15.000 euro, generando una disparità all’interno degli stessi condomini con lavori avviati e già a buon punto che si troveranno a dover comunque anticipare i soldi per il completamento degli interventi, ma con un investimento economico ben differente. La conversione in legge del DL Superbonus è attesa entro fine febbraio.

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