Simplifhy, il 1° impianto industriale di backup energetico a idrogeno verde

Simplifhy e ISAM s.r.l. hanno stretto una partnership all’insegna della sostenibilità e dell’innovazione che prevede la messa in opera del primo impianto industriale di backup
energetico a idrogeno verde in Italia

Simplifhy
Credits: Simplifhy

In qualità di solution provider capace di offrire soluzioni per la decarbonizzazione dell’industria attraverso l’impiego di tecnologie basate sull’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico e come carburante alternativo, Simplifhy ha affiancato ISAM s.r.l. nel raggiungere l’autonomia energetica, occupandosi della progettazione, installazione e messa in opera del primo impianto industriale di backup energetico a idrogeno verde in Italia. 

ISAM s.r.l. è un’azienda che da oltre 40 anni fonda le proprie competenze sulla valorizzazione e sulla salvaguardia del territorio. Da sempre, l’azienda cerca di limitare l’impatto delle sue scelte aziendali nell’ambiente in cui si muove, privilegiando un approccio integrato in equilibrio con la natura. 

Per raggiungere l’autonomia energetica, il primo passo messo in atto da ISAM s.r.l. è stato quello di dotarsi di pannelli fotovoltaici capaci di produrre più di 80kW di energia solare e ottenere uno stoccaggio energetico con 20kW di batterie. Il secondo, invece, è stato rivolgersi a Simplifhy.

La soluzione scelta per questo progetto è il cabinet H2-Power che è composto da: un armadio per elettrolisi e fuel cell PEM per installazioni all’aperto, tecnologie per la sicurezza, una connessione remota per la manutenzione e la raccolta dati.

La soluzione integra la produzione e lo stoccaggio di idrogeno con cogenerazione elettrica attraverso la fuel cell.

Il cabinet H2-Power è pensato per la conservazione di energia rinnovabile ed è ideale per coloro che hanno necessità di conservare la propria produzione di energia per lunghi periodi e aumentare l’autonomia energetica. In particolare, questa soluzione può essere utilizzata in luoghi remoti che non hanno accesso alla rete elettrica in quanto garantisce continuità energetica, ove questa non è disponibile.

Il progetto è in accordo con quanto previsto dalla Direttiva europea RED III a proposito del cosiddetto RFNBO (Renewable fuel from no biological origin). In particolare, la Direttiva prevede una serie di novità nel settore delle energie rinnovabili, soprattutto per quanto riguarda l’aumento della quota nel mix energetico dell’Unione.

Entro il 2030 l’Europa vuole garantire una quota rinnovabile pari almeno al 42,5% (contro l’attuale 32%) nel consumo finale di energia, con l’obiettivo di raggiungere il 45%. Ogni Stato membro si dovrà impegnare a contribuire al raggiungimento degli obiettivi nei settori dei trasporti, dell’industria, dell’edilizia e dei sistemi di teleriscaldamento e raffreddamento. Tutti gli Stati sono inoltre incoraggiati a destinare almeno il 5% della capacità delle nuove installazioni energetiche a soluzioni innovative.

Siamo molto felici della partnership con Simplifhy. Con il passare degli anni, abbiamo dimostrato una capacità di adattamento ad eventi avversi interni ed esterni, mutando e talvolta stravolgendo le nostre dinamiche operative ed imprenditoriali, crediamo fermamente nell’importanza dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità e dell’autonomia energetica e la soluzione H2-Power di Simplifhy si è rivelata la scelta ideale per raggiungere questi obiettivi”, afferma Corrado Cinquanta, CEO di ISAM s.r.l. .

La nostra missione è quella di semplificare l’approccio all’implementazione di tecnologie basate sull’impiego dell’idrogeno, per questo, supportiamo le fasi di progettazione e studio di fattibilità, ingegneria ed esecuzione dei progetti, inclusa tutta la parte di gestione delle autorizzazioni e delle pratiche burocratiche, la formazione del personale, installazione e manutenzione degli impianti – sostiene Sergio Torriani, CEO di Simplifhy – “Il mercato dell’idrogeno è vasto e in continua evoluzione e siamo contenti che aziende come ISAM condividano la nostra visione di mondo decarbonizzato”, conclude Torriani.

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