Rinnovabili • L'Europa investe sulla produzione Rinnovabili • L'Europa investe sulla produzione

L’Europa investe sulla produzione “domestica” di batterie: stanziati 852 milioni di euro

Sono sei i progetti europei sovvenzionati dalla Commissione UE per avviare una filiera produttiva europea per batterie auto

L'Europa investe sulla produzione
Immagine creata con IA

L’Unione Europea intende colmare il gap industriale del continente nella produzione di batterie per le auto elettriche. L’obiettivo è accelerare sulla transizione ed evitare battute d’arresto. Anche perché la Cina sta correndo molto velocemente, e i paesi europei rischiano, ancora una volta, di non avere alternative, se non la dipendenza da paesi terzi. La Commissione Ue ha assegnato una cifra importante, 852 milioni di euro in sovvenzioni per sviluppare sei progetti all’avanguardia per la produzione di celle per BEV.

Fondo per l’Innovazione in UE

Il supporto finanziario proviene dal Fondo per l’innovazione e rappresenta un impegno concreto per accelerare la crescita e gli investimenti nel settore manifatturiero delle batterie del continente. Sovvenzioni che fanno seguito al primo bando lanciato a dicembre 2024 nell’ambito del Fondo per l’Innovazione, con l’obiettivo di rafforzare la catena del valore delle batterie in Europa e ridurre la dipendenza dalle importazioni asiatiche in primis.

Dall’istituzione nel 2021, il Fondo per l’Innovazione ha già stanziato circa 12 miliardi di euro, supportando oltre 200 progetti innovativi in tutto lo Spazio Economico Europeo. Questo impegno, con un potenziale supporto finanziario fino a 3 miliardi di euro, è cruciale per superare gli ostacoli economici e tecnici che il settore deve affrontare. In particolare di fronte alla concorrenza globale e alle vulnerabilità della catena di approvvigionamento. Insomma la politica europea ce la sta mettendo (tutta?) per promuovere la competitività industriale e creare posti di lavoro ad alta specializzazione.

Sei progetti innovativi

I progetti selezionati dalla Commissione Ue si distinguono per l’innovazione nella produzione di celle per batterie, promuovendo l’adozione di tecniche, processi e tecnologie sostenibili. Tra i sei gruppi industriali che beneficeranno dei finanziamenti, purtroppo non c’è nessun italiano e sono:

  • ACCEPT Automotive Cells Company European Production Take-off (ACC) – Francia
  • AGATHE – Gigafactory avanzata volta a temperare le emissioni di gas a effetto serra (Verkor) – Francia
  • CF3_at_Scale – Scaling of innovative manufacturing processes for high-performance cells (Gruppo Cellforce) – Germania
  • NOVO One – NOVO One Gigafactory (NOVO Energy) – Svezia
  • WGF2G – Willstatt GigaFactory 2 GWh (Leclanche) – Germania
  • 46inEU – Powering the Future – 46 Cylinders, Infinite Possibilities in Europe (LG Energy Solution) – Polonia

Tutti e sei i progetti prescelti e finanziati dovranno essere operativi entro il 2030 e, si prevede che nei primi 10 anni di attività nella produzione di batterie per BEV, ridurranno le emissioni di gas serra di circa 91 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Una volta completati, la loro capacità produttiva combinata raggiungerà circa 56 gigawattora di celle di batterie per veicoli elettrici all’anno.

Cosa prevede l’accordo

I candidati che sono stati scelti dalla Commissione firmeranno gli accordi di sovvenzione con l’Agenzia esecutiva europea per il clima, l’infrastruttura e l’ambiente (CINEA) nel terzo trimestre del 2025. Ma non è ancora tutto, perché oltre ai sei progetti, ce ne sarebbero altri promettenti in vista, anche se non ancora del tutto maturi per ricevere investimenti per lo sviluppo dalla Banca europea.

Rinnovabili •

About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.