Rinnovabili • regolamento batterie sostenibili

Libro Bianco 3.0 RSE-ANIE sui sistemi di accumulo

RSE e ANIE Energia organizzano il webinar di presentazione del Libro Bianco 3.0 “L’accumulo elettrochimico di energia. Nuove regole, nuove opportunità” per il giorno 11 febbraio 2021 alle ore 15.30.

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Credits: depositphotos.com

Il Libro Bianco sugli accumuli 3.0 prosegue un lavoro che ormai da diversi anni Anie e RSE stanno conducendo sui sistemi di accumulo di energia e che ha già segnato due tappe, nel 2015 e nel 2017, con la pubblicazione delle due precedenti edizioni.

La terza edizione ripercorre, aggiornandoli, alcuni dei casi già studiati nelle due precedenti versioni, per tener conto delle importanti modifiche nel frattempo verificatesi in merito alle regole, alle condizioni di mercato, alle prestazioni e ai costi di investimento. Il documento, soprattutto, porta all’attenzione nuove situazioni per le quali nel frattempo si sono colti segnali di crescente interesse, come ad esempio impianti ibridi a ciclo combinato – accumulo elettrochimico, autoconsumo collettivo, aggregati di piccoli sistemi di accumulo per fornire servizi alla rete, uso dell’accumulo per fornire riserva ultra rapida di frequenza, uso di veicoli elettrici in modalità “vehicle to grid”.

Alla presentazione dei risultati raggiunti e dei casi studio analizzati farà seguito una Tavola Rotonda tra decision makers e operatori.

La partecipazione al webinar è gratuita previa iscrizione al seguente link. Si raccomanda agli interessati di procedere quanto prima all’iscrizione, poiché la piattaforma che verrà utilizzata accetta un numero limitato di partecipanti.

Il programma dell’evento

15:30 Saluti ed introduzione
Maurizio Delfanti, Presidente RSE
Federica Guidi, Presidente ANIE-Energia

15:40 L’accumulo elettrochimico in Italia, risultati raggiunti e nuove sfide – Fabio Zanellini, ANIE-Energia

15:55 Casi di studio del Libro Bianco 3.0 – Luigi Mazzocchi, RSE

16:10 Discussione fra Istituzioni e portatori di interesse – Modera Maurizio Melis
Partecipano
Stefano Raimondi, Ministero Sviluppo Economico
Stefano Saglia, ARERA
Francesco Del Pizzo, Terna
Alfredo Camponeschi, Enel
Roberto Aquilini, Engie
Marco Cittadini, Falck Renewables

17:30 Domande dal pubblico
18:00 Chiusura dell’evento

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Rinnovabili • Turbine eoliche ad asse verticale

Turbine eoliche ad asse verticale, efficienza migliorata del 200%

Dall'EPFL svizzero il primo studio che applica un algoritmo di apprendimento automatico alla progettazione della pale delle turbine VAWT

Turbine eoliche ad asse verticale
via depositphotos

Nuovi progressi per le turbine eoliche ad asse verticale

Un aumento dell’efficienza del 200% e una riduzione delle vibrazioni del 70%. Questi due dei grandi risultati raggiunti nel campo delle turbine eoliche ad asse verticale,  presso l’UNFoLD, il laboratorio di diagnostica del flusso instabile della Scuola Politecnica Federale di Losanna (EPFL). Il merito va a Sébastien Le Fouest e Karen Mulleners che, in un’anteprima mondiale hanno migliorato questa specifica tecnologia impiegando un algoritmo di apprendimento automatico.

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Turbine eoliche VAWT, vantaggi e svantaggi

Si tratta di un progresso a lungo atteso dal comparto. Le turbine eoliche ad asse verticale o VAWT per usare l’acronimo inglese di “Vertical-axis wind turbines” offrono sulla carta diversi vantaggi rispetto ai classici aerogeneratori ad asse orizzontale. Ruotando attorno ad un asse ortogonale al flusso in entrata, il loro lavoro risulta indipendente dalla direzione del vento, permettendogli di funzionare bene anche nei flussi d’aria urbani. Inoltre offrono un design più compatto e operano a frequenze di rotazione più basse, il che riduce significativamente il rumore e il rischio di collisione con uccelli e altri animali volanti. E ancora: le parti meccaniche della trasmissione possono essere posizionate vicino al suolo, facilitando la manutenzione e riducendo i carichi strutturali.

Perché allora non sono la scelta dominante sul mercato eolico? Come spiega lo stesso Le Fouest, si tratta di un problema ingegneristico: le VAWT funzionano bene solo con un flusso d’aria moderato e continuo. “Una forte raffica aumenta l’angolo tra il flusso d’aria e la pala, formando un vortice in un fenomeno chiamato stallo dinamico. Questi vortici creano carichi strutturali transitori che le pale non possono sopportare“, scrive Celia Luterbacher sul sito dell’EPFL.

Energia eolica e algoritmi genetici

Per aumentare la resistenza, i ricercatori hanno cercato di individuare profili di inclinazione ottimali.  Il lavoro è iniziato montando dei sensori, direttamente su una turbina in scala ridotta, a sua volta accoppiata ad un ottimizzatore funzionante con algoritmi genetici di apprendimento. Di cosa si tratta? Di una particolare tipologia di algoritmi euristici basati sul principio della selezione naturale.

Quindi muovendo la pala avanti e indietro con angoli, velocità e ampiezze diverse, hanno generato una serie di profili di inclinazione. “Come in un processo evolutivo, l’algoritmo ha selezionato i profili più efficienti e robusti e ha ricombinato i loro tratti per generare una ‘progenie’ nuova e migliorata”. Questo approccio ha permesso a Le Fouest e Mulleners non solo di identificare due serie di profili di passo che contribuiscono a migliorare significativamente l’efficienza e la robustezza della macchina, ma anche di trasformare la più grande debolezza delle turbine eoliche ad asse verticale in un punto di forza. I risultati sono riportati su un articolo recentemente pubblicato sulla rivista Nature Communications.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.