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Magaldi e Danieli per la siderurgia verde: tecnologia italiana nel progetto EAF in Giappone

Accordo strategico tra le eccellenze italiane per la transizione green: tecnologia salernitana per il sistema di alimentazione del forno elettrico ad arco più avanzato nel mercato nipponico.

Magaldi e Danieli per la siderurgia verde: tecnologia italiana nel progetto EAF in Giappone

Tecnologia italiana al servizio della transizione green della siderurgia globale: Magaldi Group acquisisce una commessa strategica destinata al mercato siderurgico giapponese. Magaldi fornirà l’intero sistema di movimentazione del rottame, destinato ad alimentare un impianto realizzato dal Gruppo Danieli, leader a livello mondiale nella produzione di impianti siderurgici, per il preriscaldo del materiale ed il carico del nuovo forno ad arco elettrico (EAF).

Un contributo che va oltre la logistica industriale: in un settore che produce circa l’8% delle emissioni globali di CO₂, ottimizzare l’alimentazione del forno elettrico significa incidere direttamente sulla traiettoria di decarbonizzazione dell’intera filiera.

L’intervento si inserisce nel quadro del progetto sviluppato da Danieli, che ha riconosciuto la consolidata competenza di Magaldi nell’ambito della realizzazione di macchinari ed impianti per la movimentazione di materiali in condizioni severe. La sigla dell’accordo tra le due società, rappresentate da Anna Mareschi Danieli e Paolo Magaldi, è avvenuta in occasione di una due giorni di missione sul territorio organizzata da Confindustria Salerno, che ha consentito una visita diretta alle principali realtà industriali locali.

Il forno elettrico ad arco è oggi la tecnologia cardine per la transizione green nel settore dell’acciaio: a differenza degli altiforni tradizionali alimentati a carbone, utilizza rottame riciclato ed opera con energia elettrica, anche da fonti rinnovabili, riducendo in modo significativo le emissioni di CO₂ per tonnellata di acciaio prodotto. Affinché questo potenziale si traduca in risultati concreti, è però necessario che ogni fase del ciclo – compresa l’alimentazione del forno -funzioni con precisione e continuità.

È in questo passaggio che si inserisce la soluzione Magaldi. Il sistema è progettato per gestire fino a 750 t/h di rottame ed è configurato per alimentare Il sistema di preriscaldo ECS a monte del forno, migliorandone l’efficienza. Gli alimentatori, dotati di sistemi di pesatura e controllati da PLC, consentono un controllo puntuale delle operazioni: il risultato è una drastica riduzione dei consumi energetici ed un significativo miglioramento della qualità del prodotto finale. In impianti di questa scala, dove ogni irregolarità nel carico si traduce in inefficienza o spreco energetico, questo livello di controllo rappresenta una condizione abilitante per operare secondo standard di produzione a basse emissioni.

La soluzione di Magaldi trasforma la logistica dei rottami in un processo controllato digitalmente per la massima efficienza dal punto di vista energetico, contribuendo direttamente alla riduzione delle emissioni di CO₂ e a una maggiore stabilità operativa.

“Questo progetto testimonia come la collaborazione tra gruppi industriali italiani di eccellenza consenta lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate a supporto della transizione verso una siderurgia più sostenibile, come perseguito dalla visione Danieli. L’integrazione della competenza Magaldi nel progetto Danieli conferma un approccio focalizzato su innovazione, affidabilità ed efficienza lungo l’intera catena del valore.” ha dichiarato Anna Mareschi Danieli. “Il forno elettrico è il cuore della siderurgia del futuro, ma la sua efficienza dipende da come viene alimentato”, ha dichiarato Paolo Magaldi, CEO del Gruppo Magaldi.  “Questo progetto vedrà realizzato un sistema di convogliamento e trasporto tra i più grandi al mondo, considerato che la larghezza utile dei nastri collettori sarà di 3.400 mm. Inoltre, ci permette di dimostrare che la gestione del rottame non è un complemento negli impianti siderurgici, ma una leva abilitante per la decarbonizzazione del settore. Portare questa tecnologia in uno degli impianti più avanzati del Giappone è per noi una conferma concreta della direzione che stiamo percorrendo.”

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