Rinnovabili • Sicurezza alimentare: rischio caldo estremo sul 70% della produzione agricola entro 2045

“Biodiversit’art – la biodiversità agraria incontra l’arte del disegno naturalistico e della illustrazione”

Le tavole di disegno naturalistico saranno esposte in versione originale nello spazio museale del Caos

Sicurezza alimentare: rischio caldo estremo sul 70% della produzione agricola entro 2045
Photo by Raphael Rychetsky on Unsplash

A Terni, in collaborazione con il CAOS-Centro per le Arti Opificio Siri, dal 14 al 16 ottobre

Perugia, 7 ott. 022 – “Un immenso patrimonio da salvaguardare e soprattutto da valorizzare, da reimmettere al consumo”. Con queste parole l’Amministratore Unico di 3A-PTA (Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria) Marcello Serafini lancia la tre giorni “Biodiversit’Art – La Biodiversità agraria incontra l’Arte del disegno naturalistico e della illustrazione” che si svolgerà a Terni, in collaborazione con il CAOS-Centro per le Arti Opificio Siri, dal 14 al 16 ottobre. Una serie di appuntamenti per un evento di promozione e diffusione legato al tema della Agrobiodiversità regionale e all’Arte del Disegno.

Seminario. Si partirà venerdì 14, con l’apertura della mostra e la presentazione, alla presenza delle istituzioni, degli autori e degli illustratori, di due degli 11 volumi realizzati per la collana “I Quaderni delle biodiversità”, editi da 3A-PTA.
   Si tratta de “L’Atlante delle Risorse genetiche iscritte al Registro Regionale”, notevole compendio di oltre venti anni di lavoro che raccoglie le schede descrittive, foto ed illustrazioni delle prime sessanta risorse iscritte al Registro Regionale, strumento operativo della L.R. 12/2015, e del Quaderno “Spunti di biodiversità agraria tra i banchi di scuola. Un approccio multidisciplinare alla biodiversità” appositamente pensato per il mondo della Scuola. Questo secondo volume, in particolare, si rivolge agli insegnanti ed agli studenti, tra i 12 e i 16 anni, illustrando alcuni dei possibili percorsi sul tema della Agrobiodiversità, sia sotto il profilo didattico sia sotto quello della sensibilizzazione e consapevolezza ambientale da parte delle nuove generazioni.
  È prevista la presenza del Vicepresidente ed Assessore alle Politiche agricole della Regione Umbria, Roberto Morroni, e del sindaco di Terni, Leonardo Latini.

Mostra espositiva (14-15-16 ottobre). Le tavole di disegno naturalistico saranno esposte in versione originale nello spazio museale del Caos. Con gli illustratori, nel pomeriggio di venerdì 14 saranno svolti laboratori di disegno per approfondire le tecniche realizzative e lo studio che accomuna l’arte e le scienze naturali.
Laboratori. Si svolgeranno nei giorni di sabato 15 e domenica 16 ottobre e sono pensati per promuovere la conoscenza attraverso il gioco. I ragazzi, chiamati ad impegnarsi in giochi di associazione logica, di enigmistica e in attività motorie potranno, allo stesso tempo, scoprire varietà vegetali e razze animali a rischio di estinzione della nostra regione, conoscere lo strumento normativo del Registro Regionale istituito dalla Regione Umbria per la loro tutela e sentirsi protagonisti attivi e consapevoli per la costruzione di un futuro più sostenibile ed accogliente.
I laboratori, della durata di un’ora, rivolti ai ragazzi tra gli 8 e i 15 anni (fino ad un massimo di 10 partecipanti per turno), sono gratuiti, con obbligo di prenotazione (per motivi organizzativi) negli spazi messi a disposizione dal CAOS. 
Degustazioni. Ci saranno anche due momenti di assaggio, in collaborazione con il Fat Art Club di Terni, che si occuperà della predisposizione dei piatti, alla conclusione del seminario ed un pranzo di degustazione (a pagamento) domenica 16 ottobre 2022, che mirano a promuovere, assaggiandone i prodotti, l’agrobiodiversità. 
La volontà, spiegano gli organizzatori per le parole dell’Amministratore unico di 3A-PTA, è quella di “promuovere la conservazione e l’utilizzo dei prodotti iscritti al Registro regionale della Agrobiodiversità, rivisitando ricette radicate nella tradizione agricola e alimentare. I prodotti dell’agrobiodiversità sono da una parte ricchi di gusto e qualità alimentari e allo stesso tempo possono facilitare la transizione alimentare verso diete a base autoctona, fondamentali per realizzare sistemi agroalimentari sostenibili, promuovere la salute e contrastare la crisi climatica ed ambientale”.
Mostra mercato. Nella giornata di domenica 16 ottobre, in collaborazione con il consorzio Avo-Autenticità Valori Origine e Umbria Biodiversity, si terrà una mostra mercato itinerante in cui i produttori del territorio, custodi di biodiversità locale e di saperi artigianali, saranno coinvolti in uno spazio espositivo e di vendita pensato per avvicinare il mondo della ricerca alla quotidianità attraverso riflessioni comuni sul cibo, sul consumo consapevole e lo sviluppo sostenibile.  
Per informazioni e prenotazione dei laboratori: obbligatoria la prenotazione, 20 posti disponibili. È sufficiente inviare una e-mail entro giovedì 13 ottobre a fmoretti@parco3a.org. La prenotazione si intende convalidata a riscontro positivo della e-mail.
Per prenotazione pranzo degustazione: Evento a pagamento con prenotazione obbligatoria inviando una mail a artclubfat@gmail.com o telefonando al numero 351-5088563.

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Rinnovabili • Turbine eoliche ad asse verticale

Turbine eoliche ad asse verticale, efficienza migliorata del 200%

Dall'EPFL svizzero il primo studio che applica un algoritmo di apprendimento automatico alla progettazione della pale delle turbine VAWT

Turbine eoliche ad asse verticale
via depositphotos

Nuovi progressi per le turbine eoliche ad asse verticale

Un aumento dell’efficienza del 200% e una riduzione delle vibrazioni del 70%. Questi due dei grandi risultati raggiunti nel campo delle turbine eoliche ad asse verticale,  presso l’UNFoLD, il laboratorio di diagnostica del flusso instabile della Scuola Politecnica Federale di Losanna (EPFL). Il merito va a Sébastien Le Fouest e Karen Mulleners che, in un’anteprima mondiale hanno migliorato questa specifica tecnologia impiegando un algoritmo di apprendimento automatico.

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Turbine eoliche VAWT, vantaggi e svantaggi

Si tratta di un progresso a lungo atteso dal comparto. Le turbine eoliche ad asse verticale o VAWT per usare l’acronimo inglese di “Vertical-axis wind turbines” offrono sulla carta diversi vantaggi rispetto ai classici aerogeneratori ad asse orizzontale. Ruotando attorno ad un asse ortogonale al flusso in entrata, il loro lavoro risulta indipendente dalla direzione del vento, permettendogli di funzionare bene anche nei flussi d’aria urbani. Inoltre offrono un design più compatto e operano a frequenze di rotazione più basse, il che riduce significativamente il rumore e il rischio di collisione con uccelli e altri animali volanti. E ancora: le parti meccaniche della trasmissione possono essere posizionate vicino al suolo, facilitando la manutenzione e riducendo i carichi strutturali.

Perché allora non sono la scelta dominante sul mercato eolico? Come spiega lo stesso Le Fouest, si tratta di un problema ingegneristico: le VAWT funzionano bene solo con un flusso d’aria moderato e continuo. “Una forte raffica aumenta l’angolo tra il flusso d’aria e la pala, formando un vortice in un fenomeno chiamato stallo dinamico. Questi vortici creano carichi strutturali transitori che le pale non possono sopportare“, scrive Celia Luterbacher sul sito dell’EPFL.

Energia eolica e algoritmi genetici

Per aumentare la resistenza, i ricercatori hanno cercato di individuare profili di inclinazione ottimali.  Il lavoro è iniziato montando dei sensori, direttamente su una turbina in scala ridotta, a sua volta accoppiata ad un ottimizzatore funzionante con algoritmi genetici di apprendimento. Di cosa si tratta? Di una particolare tipologia di algoritmi euristici basati sul principio della selezione naturale.

Quindi muovendo la pala avanti e indietro con angoli, velocità e ampiezze diverse, hanno generato una serie di profili di inclinazione. “Come in un processo evolutivo, l’algoritmo ha selezionato i profili più efficienti e robusti e ha ricombinato i loro tratti per generare una ‘progenie’ nuova e migliorata”. Questo approccio ha permesso a Le Fouest e Mulleners non solo di identificare due serie di profili di passo che contribuiscono a migliorare significativamente l’efficienza e la robustezza della macchina, ma anche di trasformare la più grande debolezza delle turbine eoliche ad asse verticale in un punto di forza. I risultati sono riportati su un articolo recentemente pubblicato sulla rivista Nature Communications.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.