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Caro carburanti, il 6 giugno finisce il bonus: cosa succederà dopo?

Si attende la decisione del Cdm sulla fine del bonus carburanti al 6 giugno. Sarà prorogato o cambierà forma?

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Caro carburanti, 6 giugno finisce il bonus: cosa succederà?
Caro carburanti, 6 giugno finisce il bonus: cosa succederà?

Caro carburanti, nuovo Dl per tutti?

Sarà un’estate carissima sul versante carburanti. Se è vero che i prezzi di benzina e diesel continuano una lenta discesa, è altresì vero che lo sconto deciso dall’esecutivo scadrà il 6 giugno, e ancora non è stato reso noto cosa accadrà. O meglio, ieri pomeriggio, dopo il Cdm il Ministro dell’Economia Giorgetti, rispondendo ad una richiesta di chiarimento parlamentare, ha dichiarato che con la scadenza di sabato 6 giugno, sul tavolo sarà posto il ricorso al meccanismo delle accise mobili.

Come funzionano le accise mobili

Le accise mobili sono un meccanismo fiscale introdotto in Italia nel 2007 per proteggere i consumatori dalle impennate improvvise del prezzo del petrolio. Il funzionamento si basa su un principio di compensazione: quando il prezzo del greggio sale, lo Stato incassa più IVA sulla vendita dei carburanti. Per evitare che il prezzo finale alla pompa decolli, lo Stato utilizza quel surplus di IVA per tagliare le accise di un importo equivalente. In questo modo, il prezzo finale della benzina e del gasolio dovrebbe rimanere più stabile. Si tratta di un sistema diverso dal taglio prorogato finora, finanziato dall’extragettito Iva, ma era stabilito in misura fissa dai decreti del Governo.

Nuovo decreto ministeriale in arrivo

Ricordiamo che il Dl in scadenza ha ridotto a 12,2 centesimi al litro per il gasolio, mantenendo invece i 6,1 centesimi al litro per la benzina. Ma se aziende della logistica ed automobilisti possono tirare un sospiro di sollievo, non è ancora nota l’entità dello sconto alla pompa. Infatti, il risparmio dipenderà dall’Iva da inflazione incassata a maggio e per sapere “quanto”, bisogna attendere la contabilizzazione nelle prossime ore. L’ultimo decreto con le accise mobili aveva utilizzato 191,2 milioni, ma potrebbero essere sufficienti somme minori. L’obiettivo è mantenere i prezzi sotto ai due euro al litro.

Infatti, al 3 giugno il prezzo medio dei carburanti in self service sulla rete stradale nazionale è sotto i 2 euro al litro. La benzina è mediamente a 1,934 euro al litro, mentre il gasolio è 1,994 euro al litro. In autostrada, ovviamente, il prezzo sale e siamo a 2,033 euro al litro per la benzina e 2,074 euro al litro sul diesel.

Caro carburanti, quanto costava nel 2025

Prezzi decisamente alti se paragonati allo stesso periodo del 2025 quando la benzina costava 1,716 ed il diesel 1,624. Per quanto riguarda la benzina siamo intorno ai 22 centesimi di euro di rincaro che su un pieno di 40 litri, si traducono in 8,72 euro in più. Sul diesel, il rincaro è decisamente maggiore: 37 centesimi di euro su un litro e quasi 15 euro su un pieno di 40 litri. Ora, i prezzi dei carburanti calano nonostante l’instabilità sui mercati petroliferi internazionali e la crisi nello Stretto di Hormuz.

Scenario futuro: aiuto selettivo per famiglie fragili

Con ogni probabilità, questo sarà l’ultimo intervento esteso a tutti, e non selettivo. Ma in merito alle accise mobili, resta una questione da chiarire. Dando per scontato che il meccanismo delle accise mobili si rivolge a tutti i cittadini ed imprese, resta da capire se verranno affiancati altri interventi a favore delle famiglie fragili. Ci riferiamo al voucher da 100 euro, che alcune indiscrezioni di governo davano per certo fino a ieri pomeriggio.

Secondo fonti di governo citate dall’agenzia Adnkronos, il voucher selettivo di 100 euro avrebbe compreso circa 1,2 milioni di nuclei familiari con Isee entro i 15mila euro. Nuclei familiari che già ricevono la social card. Per l’esecutivo si tratterebbe di un “investimento” da 120 milioni di euro, piuttosto modesta rispetto ai 2 miliardi bruciati per tagliare le accise su ogni litro di carburante.

Critiche dal Codacons

Il mancato rinnovo dello sconto sulle accise porterà la benzina a costare 6,1 centesimi in più, mentre il gasolio costerà 12,2 centesimi in più: ciò equivale ad una maggiore spesa da +3 euro per un pieno di verde, +6,1 euro per un pieno di gasolio”, sostiene il Codacons ritenendo che “nell’attuale situazione di emergenza e considerati i prezzi ancora elevati dei carburanti alla pompa il governo debba proseguire col taglio delle accise come fatto finora, rimandando l’applicazione del meccanismo sull’accisa mobile, che avrebbe un effetto limitato in termini di sconto sul prezzo di benzina e gasolio“.

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About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.