Il ministro del MIMIT, Adolfo Urso, ad un question time alla Camera ha affrontato temi di attualità: energia, carburanti, dazi auto

Carburanti in calo e dazi con gli Usa in stallo: ecco cosa dice il ministro
Energia, carburanti in calo e dazi auto. Question time alla Camera con il ministro del Mimit, Adolfo Urso, che ha risposto ad alcune domande di strettissima attualità che tengono con il fiato sospeso gli italiani. Il tema caldo è quello del caro carburanti, con diesel e benzina, dai prezzi elevatissimi che stanno mettendo in grande difficoltà il settore dei trasporti, dell’autotrasporto e gli automobilisti.
Carburanti in calo?
Il Ministro Urso ha fatto sapere che le scorse settimane ha incontrato “le principali compagnie petrolifere con cui, come sempre, mi sono confrontato con assoluta trasparenza. E’ noto che da quel giorno il prezzo dei carburanti consigliato si e’ via via ridotto. Anche la moral suasion funziona“. Urso ha sottolineato di aver chiesto all’Ue “misure di flessibilità che ci possano consentire di agire con tempestivita’ per fronteggiare ogni emergenza. Certamente quella sul fronte dei carburanti, ma ancora piu’ grave, ove continuasse il blocco di Hormuz, sul fronte dell’energia elettrica per famiglie ed imprese e sull’approvvigionamento di alcune materie prime fondamentali per una serie di filiere produttive“.
Dazi auto: cautela dell’Ue
Nei giorni scorsi, il presidente Trump ha annunciato di voler reintrodurre i dazi su auto e camion al 25% proveniente dall’Europa, come ritorsione all’evidente disaccordo sulla guerra in Iran, violando l’intesa commerciale raggiunta nei mesi scorsi. C’è grande attenzione da parte del governo Meloni, ha considerato il ministro Urso, aggiungendo che: “Le minacce di nuovi dazi non risultano allo Stato formalizzate tramite atti esecutivi e, anche per questo manteniamo un approccio prudente e coordinato in sede europea, perché una risposta isolata rischierebbe di alimentare un ciclo di ritorsioni dannoso per l’intera filiera“. Il MInistro ricorda anche che “ieri il Commissario europeo Sefcovic ha incontrato il rappresentante americano per il commercio, per evitare un nuovo aumento dei dazi e confermare il valore dell’accordo già raggiunto”.
Eliminare dazi interni Ue
Altra questione è l’eliminazione dei cosiddetti dazi interni all’Ue che secondo il rappresentante politico penalizzano il sistema produttivo europeo nella competizione globale. “Chiediamo che sia anticipata l’entrata in vigore dell’Industrial Accelerator Act, prevista per il 2028...che sia rafforzato il principio del Made in Europe…e ribadiamo la necessità di estendere il principio della neutralità tecnologica nella revisione del Regolamento CO2“.
Cresce produzione auto
Per quanto riguarda il settore dell’automotive, “negli ultimi quattro mesi la produzione italiana è tornata a crescere e si è consolidato il rapporto con la componentistica a cui sono stati assicurati, 7 miliardi di contratti nel 2025“. Così il ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso, in question time alla Camera.
“È proprio la componentistica il segmento che rischierebbe di risentire di eventuali ulteriori misure daziali americane, che vogliamo scongiurare, anche perché molte imprese italiane producono per case automobilistiche tedesche che sarebbero direttamente colpite dai dazi. Riteniamo invece più contenute le conseguenze per le auto esportate direttamente dall’Italia nel segmento di lusso, come Ferrari e Maserati, che peraltro in questi mesi hanno registrato un significativo aumento produttivo”.
Cresce export verso Stati Uniti
Nonostante i rapporti tra Italia e America siano sul filo del rasoio, dal punto di vista dei rapporti tra i due leader Trump e Meloni, l’intesa commerciale è ottima e molto vantaggiosa per l’Italia. Urso, infatti, sottolinea che “l’export italiano verso gli Stati Uniti è aumentato nel 2025 del 7,2%, malgrado i dazi e continua a crescere nel mese di febbraio e marzo: siamo il paese che ha avuto la migliore performance tra i principali Paesi europei”.












