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Caro energia, Regione dispone interventi urgenti di sostegno per il settore della pesca professionale, contributi a pescatori e cooperative

È quanto afferma l’assessore regionale alle Politiche agricole e agroalimentari, Roberto Morroni, rendendo noto il provvedimento approvato dalla Giunta regionale con cui sono stati disposti interventi urgenti di sostegno alle imprese di pesca operanti in Umbria come conseguenza della crisi economica determinata dall’aumento dei costi energetici.

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Stanziati 150mila euro del bilancio regionale

Perugia, 29 set. 022 – “La Regione Umbria interviene a sostegno delle imprese della pesca che, già provate dalla crisi causata dalla pandemia, ora stanno subendo pesanti conseguenze economiche, come sta avvenendo in tutti i settori produttivi, per l’aumento straordinario dei costi energetici e delle materie prime derivante dalla attuale situazione di conflitto fra Russia e Ucraina. Al fine di scongiurare una possibile sospensione delle attività e di continuare a promuoverne la ripresa e la crescita, abbiamo stanziato 150mila euro del bilancio regionale per dare un aiuto immediato a questo importante settore”.

   È quanto afferma l’assessore regionale alle Politiche agricole e agroalimentari, Roberto Morroni, rendendo noto il provvedimento approvato dalla Giunta regionale con cui sono stati disposti interventi urgenti di sostegno alle imprese di pesca operanti in Umbria come conseguenza della crisi economica determinata dall’aumento dei costi energetici.
   “L’anomalo aumento dei costi energetici – rileva l’assessore Morroni – ha generato un rialzo dei costi di esercizio per il settore della pesca professionale, praticata nell’area del Lago Trasimeno. Una situazione insostenibile per pescatori e imprese. Pertanto, abbiamo disposto di corrispondere un contributo regionale ai pescatori di professione, autonomi o associati alle Cooperative di pescatori operanti nell’area del Trasimeno, e alle Cooperative di pescatori per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici. A ciascun pescatore, a condizione che abbia esercitato l’attività nel 2022, verrà erogato un contributo di importo forfettario pari a 1.000 euro”.
   “La Regione attiverà, inoltre, una misura di sostegno a favore delle cooperative di pescatori – prosegue Roberto Morroni – che svolgono attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici. Verranno concessi contributi a fronte dei maggiori oneri sostenuti e riconosciuti legati agli incrementi dei costi dell’energia e dei materiali utilizzati nel processo di lavorazione”.

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Turbine eoliche ad asse verticale, efficienza migliorata del 200%

Dall'EPFL svizzero il primo studio che applica un algoritmo di apprendimento automatico alla progettazione della pale delle turbine VAWT

Turbine eoliche ad asse verticale
via depositphotos

Nuovi progressi per le turbine eoliche ad asse verticale

Un aumento dell’efficienza del 200% e una riduzione delle vibrazioni del 70%. Questi due dei grandi risultati raggiunti nel campo delle turbine eoliche ad asse verticale,  presso l’UNFoLD, il laboratorio di diagnostica del flusso instabile della Scuola Politecnica Federale di Losanna (EPFL). Il merito va a Sébastien Le Fouest e Karen Mulleners che, in un’anteprima mondiale hanno migliorato questa specifica tecnologia impiegando un algoritmo di apprendimento automatico.

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Turbine eoliche VAWT, vantaggi e svantaggi

Si tratta di un progresso a lungo atteso dal comparto. Le turbine eoliche ad asse verticale o VAWT per usare l’acronimo inglese di “Vertical-axis wind turbines” offrono sulla carta diversi vantaggi rispetto ai classici aerogeneratori ad asse orizzontale. Ruotando attorno ad un asse ortogonale al flusso in entrata, il loro lavoro risulta indipendente dalla direzione del vento, permettendogli di funzionare bene anche nei flussi d’aria urbani. Inoltre offrono un design più compatto e operano a frequenze di rotazione più basse, il che riduce significativamente il rumore e il rischio di collisione con uccelli e altri animali volanti. E ancora: le parti meccaniche della trasmissione possono essere posizionate vicino al suolo, facilitando la manutenzione e riducendo i carichi strutturali.

Perché allora non sono la scelta dominante sul mercato eolico? Come spiega lo stesso Le Fouest, si tratta di un problema ingegneristico: le VAWT funzionano bene solo con un flusso d’aria moderato e continuo. “Una forte raffica aumenta l’angolo tra il flusso d’aria e la pala, formando un vortice in un fenomeno chiamato stallo dinamico. Questi vortici creano carichi strutturali transitori che le pale non possono sopportare“, scrive Celia Luterbacher sul sito dell’EPFL.

Energia eolica e algoritmi genetici

Per aumentare la resistenza, i ricercatori hanno cercato di individuare profili di inclinazione ottimali.  Il lavoro è iniziato montando dei sensori, direttamente su una turbina in scala ridotta, a sua volta accoppiata ad un ottimizzatore funzionante con algoritmi genetici di apprendimento. Di cosa si tratta? Di una particolare tipologia di algoritmi euristici basati sul principio della selezione naturale.

Quindi muovendo la pala avanti e indietro con angoli, velocità e ampiezze diverse, hanno generato una serie di profili di inclinazione. “Come in un processo evolutivo, l’algoritmo ha selezionato i profili più efficienti e robusti e ha ricombinato i loro tratti per generare una ‘progenie’ nuova e migliorata”. Questo approccio ha permesso a Le Fouest e Mulleners non solo di identificare due serie di profili di passo che contribuiscono a migliorare significativamente l’efficienza e la robustezza della macchina, ma anche di trasformare la più grande debolezza delle turbine eoliche ad asse verticale in un punto di forza. I risultati sono riportati su un articolo recentemente pubblicato sulla rivista Nature Communications.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.