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Il Nuovo PNRR, tra investimenti aggiuntivi e misure definanziate

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Il 23 aprile il Senato ha approvato in via definitiva il D.L. 19/2024 che contiene misure aggiuntive per la messa a terra della revisione del PNRR

via depositphotos di Cristina Petrachi, FASI Via libera al “nuovo” PNRR italiano. A quasi due mesi dall’invio, la Commissione europea ha accettato la richiesta di Roma di una rimodulazione tecnica del Piano di ripresa e resilienza, mentre si attende ora la pubblicazione in Gazzetta del decreto PNRR 2024 (DL 19/2024). Il provvedimento, approvato lo scorso 24 aprile in via definitiva dal Senato, interviene per disciplinare aspetti come le coperture finanziarie e le regole di attuazione degli investimenti. Una procedura complessa, che gestisce miliardi di euro e che mette in piedi una macchina fatta di definanziamenti di interventi, travasi di fondi e misure per accelerare l’attuazione del Piano. Grazie ai dossier elaborati in queste settimane dai centri studi del Parlamento, abbiamo ricostruito sinteticamente il quadro delle misure definanziate dal PNRR, nonché degli interventi nuovi che invece sono confluiti nel Piano. Il tutto con un occhio di riguardo alle coperture finanziarie. Il nuovo PNRR dopo l’ok di Bruxelles Partiamo dall’inizio. Il Consiglio ECOFIN dell’8 dicembre 2023 ha disposto l’incremento di 2,9 miliardi di euro dell’importo complessivo dei fondi a favore dell’Italia, con l’inserimento della nuova Missione 7 RePowerEU e una serie di modifiche alle misure originariamente previste. In tal modo, il nuovo PNRR dell’Italia vale adesso complessivamente 194,4 miliardi, rispetto ai 191,5…