Uncem critica la scelta del Governo di escludere le aree montane dalla possibilità di accedere al bonus auto elettrich e2025

Che il Governo abbia messo un tetto per accedere al bonus auto elettriche 2025 è corretto. I paletti servono a limitare l’accesso, secondo i criteri ritenuti più validi al fine di diffondere al massimo la mobilità elettrica, fornendo incentivi economici per l’acquisto. Ma se le grandi città e le aree di pendolarismo sono le favorite, è giusto escludere quei territori, meno affollati, ma in cui l’ecosistema è più sensibile all’inquinamento da smog?
Aree montane escluse dal bonus
Infatti, il bonus auto elettriche che scatterà dal 15 ottobre, ha escluso le aree di montagna. Per questo l’Uncem , l’Unione dei Comuni, Comunità ed Enti montani ha espresso “forte preoccupazione“. Il Decreto prevede che il bonus variabile, dai 9 agli 11 mila euro a seconda dell’ISEE, sia disponibile a fronte della rottamazione di un veicolo, ma è riservata ai privati cittadini residenti nelle cosiddette “aree urbane funzionali”, cioè città con almeno 50.000 abitanti e zone limitrofe ad alta mobilità e fenomeni di pendolarismo.
Critiche al Governo
Secondo la critica mossa dall’Uncem, “il provvedimento non è adeguato alla complessità del territorio italiano e al poter garantire eguali opportunità a tutti gli italiani, indipendentemente dal loro domicilio“. I ministri dei Trasporti e delle Imprese, Matteo Salvini e Adolfo Urso “sanno bene che l’Italia è un paese policentrico, dove le grandi città sono legate ai territori rurali e montani con rapporti di forte connessione”, considera Marco Bussone, presidente dell’Unione dei Comuni, Comunità ed Enti montani.
In effetti viene anche evidenziato che il Pnrr da cui derivano quei 597 milioni di euro, in origine era previsto per sviluppare la rete di colonnine di ricarica, e poi dirottato dal Governo per il bonus auto elettriche. Uncem chiede che “si intervenga correggendo modalità, decreti, incentivi sul portale Sogei. C’è poco tempo, ma il Parlamento e il Governo rendano il bonus accessibile a tutti e tutte“.
Cosa prevede il bonus auto elettriche
Qui di seguito riportiamo le informazioni principali per accedere al bonus auto elettriche 2025. L’importo del bonus dipende dall’ISEE del richiedente e dalla rottamazione di un veicolo vecchio.
- 11.000 €: per persone fisiche con ISEE pari o inferiore a 30.000 € a fronte della rottamazione di un veicolo fino a Euro 5.
- 9.000 €: per persone fisiche con ISEE compreso tra 30.001 € e 40.000 € sempre con rottamazione di un veicolo fino a Euro 5.
Requisiti e condizioni
- Rottamazione: È obbligatorio rottamare un veicolo termico (benzina, diesel o bifuel) fino a Euro 5, intestato da almeno sei mesi al richiedente o a un suo familiare convivente.
- Residenza: Il richiedente deve risiedere in un'”area urbana funzionale”, ovvero una città con almeno 50.000 abitanti e la relativa area di pendolarismo.
- Prezzo massimo del veicolo: Il bonus si applica all’acquisto di auto elettriche nuove di categoria M1 (con un massimo di 8 posti), con un prezzo di listino massimo di 42.700 € (IVA inclusa).
- Un solo bonus per famiglia: Ogni nucleo familiare può richiedere un solo bonus statale.
- Non cumulabile: L’incentivo non è cumulabile con altri bonus statali o regionali.
- Erogazione: Il bonus viene erogato sotto forma di sconto diretto da parte del concessionario al momento dell’acquisto.
- Piattaforma: Le richieste devono essere presentate direttamente dai beneficiari attraverso una piattaforma telematica gestita da Sogei.
Incentivi per le microimprese:
Anche le microimprese, con un massimo di 10 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 2 milioni di euro, possono beneficiare del bonus.
- Fino a 20.000 euro o al 30% del prezzo di acquisto per veicoli commerciali elettrici (categorie N1 e N2).
- Massimo 2 bonus: Ogni microimpresa può richiedere un massimo di due bonus.
- Sede legale: La sede legale dell’impresa deve essere in un’area urbana con almeno 50.000 abitanti.












