Rinnovabili • Superamento del carbone in Sardegna, firmato il DPCM con opere prioritarie. Rinnovabili • Superamento del carbone in Sardegna, firmato il DPCM con opere prioritarie.

Superamento del carbone in Sardegna, firmato il DPCM con opere prioritarie

Firmato il Dpcm per il superamento del carbone in Sardegna: rinnovabili, accumuli e gas virtuale per sicurezza e sviluppo.

Superamento del carbone in Sardegna, firmato il DPCM con opere prioritarie.
Superamento del carbone in Sardegna, firmato il DPCM – fonte pixabay

È stato firmato il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri finalizzato al superamento del carbone in Sardegna, dopo anni di attesa. Il provvedimento è stato proposto congiuntamente dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase), dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit).

La firma è il risultato di una lunga trattativa con la Regione guidata da Alessandra Todde. Il decreto individua infatti le opere e le infrastrutture prioritarie per accompagnare la transizione dell’isola, in coerenza con gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).

Nuova capacità rinnovabile, accumuli e interconnessioni per il superamento del carbone in Sardegna

La parte più importante del decreto riguarda il pacchetto di interventi dichiarati urgenti e di pubblica utilità. Tra questi, l’installazione di nuova capacità di produzione da fonti rinnovabili con impianti fotovoltaici ed eolici, distribuiti in più aree dell’isola. A questo si aggiunge l’introduzione di sistemi di accumulo energetico di taglia industriale per migliorare la stabilità della rete.

Il rafforzamento della rete di trasmissione interna consentirà di ridurre i colli di bottiglia che oggi limitano l’integrazione delle rinnovabili. L’obiettivo è anche garantire maggiore affidabilità al sistema elettrico sardo. Viene inoltre previsto il potenziamento delle interconnessioni elettriche con la penisola e con la Sicilia. Si tratta di un elemento chiave per superare l’isolamento dell’isola e integrarla meglio nel mercato energetico nazionale.

Sul fronte del gas, il decreto introduce un collegamento virtuale basato sull’uso di terminali di rigassificazione e reti locali che distribuiranno il metano nei diversi territori. Inoltre, ci si avvarrà di unità Fsru (Floating Storage Regasification Units). Si tratta di navi attrezzate per ricevere gas naturale liquefatto (Gnl), conservarlo a bordo e rigassificarlo prima di immetterlo nelle reti locali di distribuzione. Sono soluzioni galleggianti che uniscono la funzione di stoccaggio a quella di terminale di rigassificazione. Ill vantaggio è quello di essere più rapide da installare rispetto a un impianto a terra e di poter essere spostate in base alle esigenze del sistema energetico.

Questa soluzione consentirà di sopperire all’assenza di un gasdotto fisico. Garantirà inoltre la sicurezza degli approvvigionamenti, assicurando al contempo parità di condizioni tariffarie con il resto del Paese.

MASE: “Il nostro obiettivo è rafforzare la sicurezza e la sostenibilità”

“Il nostro obiettivo è rafforzare la sicurezza e la sostenibilità del sistema energetico della Regione, con infrastrutture integrate che ne garantiscano lo sviluppo, completando il percorso verso l’atteso superamento del carbone”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin.

Sulla stessa linea il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato che “il Governo conferma gli impegni assunti per accompagnare la transizione energetica dell’isola con infrastrutture adeguate e tempi certi. Un atto concreto che apre la strada alla decarbonizzazione dei settori industriali e alla reindustrializzazione del territorio, a partire dal Sulcis, dove resta prioritario il nostro impegno per affrontare le crisi in atto e trasformarle in opportunità”.

Il riferimento è all’area del Sulcis Iglesiente, storicamente legata alla produzione di energia da carbone. Oggi è tra le zone più fragili dal punto di vista occupazionale e industriale. In questo territorio si concentrano alcune delle principali vertenze ancora aperte, come quelle che interessano Eurallumina ed ex Alcoa.  Il Governo ha promesso di trasformare questa fase critica in un’opportunità di reindustrializzazione. L’obiettivo è collegare il superamento del carbone all’avvio di nuove filiere produttive e alla riconversione degli impianti.

Rinnovabili •

About Author / Alessandro Petrone

Giornalista da oltre 20 anni, nel corso della sua carriera si è occupato di politica, economia, attualità e costume. È stato Caporedattore e Direttore Responsabile per una Casa Editrice che pubblica magazine generalisti in Italia, Germania, USA e Cina. Ha scritto e collaborato con aziende e media che si occupano di automotive, con particolare attenzione ai temi della mobilità sostenibile. Si è avvicinato al mondo dell’energia lavorando come ufficio stampa per multinazionali del settore. Da allora, si occupa assiduamente di temi legati alla transizione energetica, soprattutto nel settore automotive, e alle energie rinnovabili, scrivendo per La Repubblica, AdnKronos, 9 Colonne, The Post International. È altresì appassionato di tecnologia, informatica, fotografia e cucina con un passato da attivista LGBTQIA+.