Un aereo ibrido dichiara il record di autonomia in volo

Nuovo recordo di autonomia in volo per un aereo elettrico. Il prototipo della casa madre Ampaire scrive il futuro dei velivoli ecologici

Aereo ibrido
Fonte: Ampaire

Nella prossima versione, l’azienda aggiungerà al suo aereo ibrido la frenata aerea rigenerativa

(Rinnovabili.it) – Ha volato per oltre 2.200 km e 12 ore di fila. Lo ha fatto in cerchio attorno all’aeroporto californiano di Camarillo, ma è pur sempre un record. Ad annunciarlo è Ampaire, casa produttrice del prototipo di aereo ibrido Electric Eel che ha compiuto l’impresa. Stracciato infatti il precedente primato di circa 5 ore e 1200 km da parte del Cessna Skymaster. 

Il successo sarebbe dovuto all’intelligente propulsore ibrido di prima generazione che permette a Electric Eel di ridurre il consumo di carburante del 50-70%. Non è così intuitivo come per le auto ibride, che sfruttano l’energia di frenata per raccogliere l’energia da utilizzare poi per la propulsione. Questo meccanismo fa la differenza nel consumo complessivo di carburante su strada. Ma per gli aerei è diverso. Un velivolo tende a far funzionare i motori più o meno a velocità costante durante il volo.

Ampaire ha risolto il problema utilizzando un motore a combustione molto piccolo, più efficiente e meno potente dei competitor. Questo serve unicamente per attivare l’assistenza elettrica quando è necessario un aumento di spinta per il decollo, l’atterraggio o l’accelerazione rapida. I due propulsori sono completamente separati e funzionano in parallelo. Quindi, in verità, i progressi di efficienza sono stati raggiunti soprattutto migliorando il motore a combustione, non quello elettrico. Tuttavia, sarebbe possibile anche eseguire una sorta di frenata rigenerativa aerea. Bisognerebbe però che i propulsori elettrico e a combustione muovano eliche separate, per recuperare un po’ di energia quando si rallenta.

Questa innovazione sarà al cuore della prossima generazione di Electric Eel, spiega la casa madre. Ampaire afferma infatti di voler sviluppare un modello con motori in parallelo. Uno (endotermico) alimenterà l’elica posteriore, ma invierà energia anche al motore elettrico dell’elica anteriore. Questo consentirà la suddetta frenata rigenerativa aerea. In più, però, permetterà al motore a benzina di caricare la batteria durante il volo.

Articolo precedenteIl Gruppo Campello e CA Auto Bank siglano una nuova partnership per il brand Cenntro
Articolo successivoMulte pari al 5% del fatturato: ok finale alla direttiva UE sulla due diligence aziendale sostenibile

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Leave the field below empty!