Rinnovabili • Vendita auto, l'Italia vola in Europa per vendita di elettriche con +73,1% nel quadrimestre. Ma... Rinnovabili • Vendita auto, l'Italia vola in Europa per vendita di elettriche con +73,1% nel quadrimestre. Ma...

Vendita auto, l’Italia vola in Europa per vendita di elettriche con +73,1% nel quadrimestre. Ma…

Nel primo quadrimestre del 2026 la quota di mercato di BEV ha raggiunto il 19,7% in Ue

Google Aggiungi Rinnovabili tra i preferiti su Google
Vendita auto, l'Italia vola in Europa per vendita di elettriche con +73,1% nel quadrimestre. Ma...
Immagine creata con IA

Vendita auto, il nostro Paese continua a crescere nelle immatricolazioni di BEV

Buone notizie dal fronte europeo delle auto elettriche. Nel primo quadrimestre del 2026 – da gennaio ad aprile – la quota di mercato di BEV ha raggiunto il 19,7% in Ue. Un anno fa, nel medesimo periodo, eravamo al 15,3%. Dunque in 12 mesi la quota di elettriche è cresciuta del 4,4%. A questo si aggiunge il segno più anche per le immatricolazioni, 7% e da inizio anno del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2025 (fonte Unrae). Insomma, nonostante la crisi internazionale, le auto si vendono e gli europei iniziano a comprendere la nuova filosofia dietro alle elettriche.

Vendite complessive

Ad aprile quasi tutti i principali mercati europei registrano dati positivi. Il primo della classe è il Regno Unito che guida la classifica dei Major Market con un balzo del +24,0%, ma l’Italia si difende davvero molto bene con +11,6%, tallonata dalla Spagna a +8,4%. Debole la Germania che si attesta a +2,7%. In controtendenza la sola Francia, che registra un lievissimo calo dello 0,3%. L’Italia occupa la seconda posizione nella graduatoria mensile dei Major Market, mentre si conferma al terzo posto nel cumulato dei primi quattro mesi dell’anno.

Auto elettriche crescono

Nei primi quattro mesi del 2026 sono state immatricolate 746.899 nuove auto elettriche. Tre dei quattro maggiori mercati UE, che insieme rappresentano il 64% di tutte le immatricolazioni di BEV hanno registrato una forte crescita. Ottime le notizie per il nostro Paese che svetta sugli altri. L’Italia ha avuto una crescita del 73,1%, seguita dalla Francia (+48,2%), Germania (+41,3%). Al contrario, il Belgio (+1,1%) ha registrato una crescita più contenuta.
Nonostante l’ottima performance italiana, ancora legata alla coda degli incentivi, restiamo comunque sul fondo della classifica europea per quota di mercato, con appena l’8,5% ad aprile 2026. Insomma, di strada ce n’è ancora molta da fare e per l’Unrae “l’Italia sconta un’ulteriore criticità: quella di essere l’unico major market europeo privo di incentivi ai privati per l’acquisto di vetture Bev“.

Le elettriche in Europa

Se in Italia i numeri delle BEV sono ancora modesti, il divario rispetto agli altri mercati europei si fa sempre più importante. La Germania, tra elettriche e plug-in ha raggiunto il 36,9%, di cui BEV al 25,8%, il triplo dell’Italia, stessa cosa per il Regno Unito che ha il 26,2% di elettriche, idem per la Francia. La Spagna è più o meno come noi, cioè un po’ di più con le BEV al 9,1%. A livello europeo aggregato, le auto ricaricabili rappresentano il 32,5%, con le BEV al 22,2%, in crescita di 5,1 punti rispetto all’anno precedente. Escludendo il dato italiano, che abbassa la media Ue, la quota BEV salirebbe al 24,3%.

Su le Plug-in, giù le endotermiche

Bene anche le ibride plug-in che si sono aggiudicate il 9,6% del mercato, infatti sul versante delle immatricolazioni siamo al 38,2% del mercato. Le auto a batteria (piccola) miste a benzina sono la scelta preferita dai consumatori nell’UE. Anche la quota di mercato combinata di auto a benzina e diesel è diminuita al 30,2%, rispetto al 38,1%. Il calo prosegue anche perché i carmaker che producono solo benzina o diesel, senza l’opzione ibrida sono sempre meno, quindi la diminuzione è in parte anche fisiologica rispetto all’offerta complessiva.
A proposito di motorizzazioni, le ibride sono in testa al mercato. Tra gennaio e aprile hanno raggiunto 1.447.864 immatricolazioni, con una crescita del 12,6% e una quota del 38,2%.

L’avanzata dei cinesi

Le auto cinesi vanno davvero a gonfie vele, tanto da aver raggiunto quasi l’11% di quota di mercato con Byd che raddoppia dall’1,2 al 2,3%, Chery che passa dallo 0,5% di un anno fa al 2,1% e Leapmotor che sfiora l’1%, mentre il gruppo Geely, primo per volumi, supera il 3%. Saic (che vende MG) si attesta a 77.047 unità, con un incremento del 10,4%.

Passando invece all’americana Tesla, i numeri sono dalla sua parte con 67.389 immatricolazioni nel primo quadrimestre 2026 ed una crescita del 61,7%, recuperando terreno dopo le difficoltà dei mesi precedenti. Fra i grandi gruppi si difende molto bene Stellantis, che ad aprile ha venduto 176.859 auto, il 6,7% in più dello stesso mese del 2025, con una quota di mercato del 15,3% a fronte del 15,4%.

Rinnovabili •

About Author / Paolo Travisi

Paolo Travisi ha iniziato il suo percorso da giornalista nel 2004, come redattore del network televisivo 7Gold, una palestra professionale incredibile in cui è diventato giornalista professionista, realizzando servizi tv, dalla cronaca alla cultura, e collaborando a programmi e talk condotti da professionisti quali Aldo Biscardi, Alessandro Milan, David Parenzo. In parallelo all'esperienza televisiva, ha iniziato a scrivere per Il Messaggero web, all'epoca guidato da Davide Desario (attuale direttore di Adn Kronos) e poi a scrivere di scienza, tecnologia e cultura anche per l'edizione cartacea. La passione per la scrittura e la scienza, lo ha portato a collaborare con la “storica” rubrica TuttoScienze de La Stampa, con interviste a scienziati italiani ed internazionali. Dalla scienza alla sostenibilità, con la collaborazione con Green&Blue di Repubblica. Per Rinnovabili scrive quotidianamente e con grande entusiasmo di mobilità elettrica, realizza test drive delle auto e video per le pagine social.