
Carburante SAF, aeroporti europei virtuosi
Gli aerei commerciali sono tenuti ad utilizzare una quota minima di carburante sostenibile – il SAF – nell’ordine del 2%. Lo ha stabilito l’Ue, che nel 2025 ha reso in vigore il ReFuelEU Aviation; nel report annuale appena diffuso l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) ha messo nero su bianco le cifre. I fornitori di carburante hanno riempito i serbatoi degli aerei di linea per un totale di 39,3 milioni di tonnellate di carburante. Di questi, 1,1 milioni di tonnellate era SAF che con una percentuale del 2,8% ha superato la quota minima obbligatoria. Plauso dell’EASA: “Siamo lieti di confermare che il mandato SAF nell’ambito di ReFuelEU Aviation non solo è stato rispettato, ma addirittura superato“, ha dichiarato Florian Guillermet, direttore esecutivo dell’agenzia.
Meno emissioni nei cieli
Cosa ci consegnano i dati dell’agenzia europea? Anzitutto che l’offerta di questo carburante più sostenibile, dai costi ancora alti rispetto al cherosene tradizionale, è cresciuto. Nel 2024 appena 193.000 tonnellate avevano alimentato i motori degli aerei, contro l’1,1 milioni di tonnellate nel 2025, quasi sei volte il volume dell’anno precedente. Il SAF è diventato disponibile in 121 aeroporti dell’Unione in tutti i 27 Stati membri dell’UE, pari al 79% degli aeroporti europei. Ancora, nel 2024 gli aeroporti erano appena 33, ma l’obbligo di rispettare la quota minima non c’era ancora. L’impatto ambientale è stato notevole: secondo i calcoli dell’EASE l’uso di SAF ha contribuito a ridurre le emissioni di gas serra negli aeroporti dell’Unione di 3,77 milioni di tonnellate nel 2025.
SAF deve ancora crescere
La strada non è ancora abbastanza sviluppata però. Per questo, il rapporto annuale fornisce un quadro piuttosto completo sullo sviluppo del mercato dei carburanti alternativi nell’Unione europea. Ecco alcuni dei risultati più importanti raggiunti:
- Si prevede che la capacità produttiva di SAF nell’UE rimarrà in linea con l’obiettivo complessivo del 6% di miscelazione di SAF entro il 2030. Significa che tra poco più di 3 anni, gli aerei dovranno avere nel serbatoio almeno il 6% di combustibile meno inquinante.
- Nonostante il mercato dei carburanti sintetici per l’aviazione sia ancora in una fase iniziale di sviluppo, è stato realizzato il primo impianto dimostrativo nell’UE, a riprova della fattibilità della tecnologia. Circa 50 progetti sono in attesa delle decisioni finali di investimento.
- L’86% del carburante SAF fornito negli aeroporti dell’UE è stato prodotto a livello nazionale all’interno dell’UE.
- La maggior parte delle materie prime proveniva da paesi extra UE, rappresentando l’85% del carburante per aerei fornito negli aeroporti dell’Unione. L‘olio da cucina esausto è rimasto la materia prima predominante per il SAF, rappresentando l’80% del volume totale, tuttavia nel 2025 sono entrate a far parte del mix quantità più significative di altre materie prime.
- Paesi Bassi, Spagna, Germania, Italia e Francia hanno rappresentato 0,8 milioni di tonnellate, pari al 74% di tutto il SAF fornito nell’UE. I Paesi Bassi hanno ricevuto la maggiore quantità di SAF tra gli Stati membri dell’UE, con 0,32 milioni di tonnellate, pari al 29% di tutto il SAF dichiarato.
Plauso europeo
Apostolos Tzitzikostas, Commissario per i Trasporti e il Turismo Sostenibili, ha dichiarato: “Il fatto che abbiamo già superato il primo obiettivo SAF nell’ambito di ReFuelEU Aviation è un segno che l’Europa si sta muovendo verso un’aviazione più pulita e competitiva. Il quadro europeo sta già producendo risultati tangibili, contribuendo ad aumentare la produzione e l’utilizzo di carburanti sostenibili per l’aviazione in tutta l’UE. La nostra priorità ora è consolidare questi progressi, continuando al contempo a sostenere l’industria e le autorità nazionali in questa transizione”.
Dashboard di verifica aperta a tutti
L’agenzia europea per rendere trasparente agli occhi di cittadini ed imprese cosa sta avvenendo nei cieli, ha realizzato una piattaforma pubblica, accessibile a tutti con percentuali e grafici di SAF e adozione. Eccola qui.
Futuro per l’eSAF
E non è ancora tutto, perché oltre il SAF c’è l’eSAF, carburanti sintetici creati da zero combinando idrogeno da fonti rinnovabili e anidride carbonica sottratta all’atmosfera o ai fumi industriali. Rispetto al SAF riduce le emissioni fino a circa il 95%-100% se prodotto interamente con energia verde, ma i costi attuali sono fino a 8 volte superiori al cherosene tradizionale. Sempre in base al regolamento ReFuelEU sull’aviazione, gli eSAF dovranno rappresentare l’1,2% del carburante fornito negli aeroporti dell’UE entro il 2030 e il 35% entro il 2050. Austria, Lussemburgo e Germania lanceranno a breve un’asta pilota per accelerare gli investimenti, nell’ambito della coalizione “eSAF Early Movers”.












