Le infrastrutture resilienti? In Veneto le progetta Kassandra

Concessioni Autostradali Venete sperimenta un software innovativo per adattare al cambiamento climatico le infrastrutture sotto la sua gestione. Il programma elabora scenari ottimizzati in base a 12 criteri, alle previsioni sugli impatti futuri del clima che cambia, e alle caratteristiche del territorio attorno alla carreggiata

Infrastrutture resilienti: Veneto, le autostrade si adattano al climate change
via depositphotos.com

Il progetto pilota per le infrastrutture resilienti su 3 tratte autostradali

(Rinnovabili.it) – Sulle autostrade del Veneto, la manutenzione diventa intelligente. E più attenta al clima che cambia. È il progetto pilota che si affida al software Kassandra, una piattaforma che mette insieme i dati dello stato di salute dell’infrastruttura, quelli del territorio circostante e le previsioni sull’evoluzione del clima e degli impatti del cambiamento climatico nell’area. Il risultato? Il calcolo più accurato possibile di qual è il miglior assetto possibile per la gestione di infrastrutture resilienti.

La sperimentazione parte da tre tratte gestite da Concessioni Autostradali Venete, molto diverse per caratteristiche: la tangenziale di Mestre tra Miranese e Castellana, in un’area fortemente urbanizzata; il Passante tra il raccordo con la A7 e Spinea, in zona prevalentemente agricola; la A4 Padova-Venezia, più precisamente il tratto misto urbano-rurale presso Vigonza.

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In ciascuno di questi segmenti, il software considererà le caratteristiche del territorio che si estende per 500 metri su ciascun lato dell’autostrada analizzandolo in base a 12 criteri: acqua, aria, edifici, salute, mobilità, rifiuti, energia e altri parametri legati alla qualità della vita. A questo si aggiunge un altro livello di analisi che prende in considerazione intensità e frequenza degli estremi climatici, evoluzione del dissesto idrogeologico e del rischio idraulico.

La piattaforma Kassandra fornirà così una serie di scenari ottimali per ogni singolo criterio, che orienteranno le scelte sugli interventi manutentivi migliori per andare realizzare infrastrutture resilienti. Il gestore autostradale punta soprattutto sull’impiego intelligente del verde, come uno strumento per mitigare il rischio del cambiamento climatico.

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“L’avanguardia oggi è un sistema infrastrutturale in grado di adattarsi all’ambiente e ai cambiamenti”, commenta la presidente di Concessioni Autostradali Venete Luisa Serato. “La nostra vocazione green va intesa in quest’ottica di trasformazione continua, capace di considerare il territorio come un contesto in cui inserirsi e non, come troppo spesso accade, il contrario”.

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