La transizione energetica e il ricorso alle fonti rinnovabili rappresentano uno strumento centrale per garantire l’autonomia del Paese e calmierare la spesa energetica. È quanto ha sottolineato il Chief Executive Officer di E.ON Italia, Luca Conti, in un’intervista rilasciata alla sede romana di Rinnovabili al direttore Mauro Spagnolo.
Inquadrando l’attuale contesto geopolitico e di mercato, Conti ha evidenziato come le quotazioni dell’energia elettrica abbiano registrato picchi “abbondantemente sopra i 200 Euro/MWh”, ponendo una grande pressione su imprese e famiglie. In questo scenario, le fonti pulite diventano una leva fondamentale per la stabilità economica del sistema Paese: “Le fonti rinnovabili non hanno solo un valore in termini di sostenibilità, ma contribuiscono anche a rendere il costo dell’energia più accessibile ha dichiarato il CEO , aggiungendo che “l’indipendenza ovviamente ha un costo che come sistema nel suo complesso dobbiamo essere disposti ad affrontare”. Anche se sarebbe più giusto definirlo un “investimento in indipendenza energetica”.
A dimostrazione dei benefici concreti dell’autoproduzione, il CEO ha ricordato che “le imprese che sono ben equipaggiate con impianti fotovoltaici stanno soffrendo molto meno dell’incremento dei prezzi” e che le famiglie dotate di fotovoltaico e accumulo abbiano attraversato i mesi primaverili ed estivi senza subire significativi aumenti in bolletta.
Fronteggiando il rincaro dei prezzi, la strategia di E.ON mira a un approccio integrato di medio termine che unisce alla competitività delle tariffe le soluzioni di efficienza energetica: “Il vero risparmio non è soltanto quello che si ottiene pagando meno la bolletta, ma quello che deriva dalla riduzione dei consumi e da una maggiore autonomia energetica, che permette di essere meno esposti alla volatilità dei prezzi e agli shock sulle materie prime”. ha spiegato Conti. Per le abitazioni singole questo significa anche rendere più accessibili gli investimenti necessari, attraverso strumenti che ne riducano l’esborso iniziale e consentano di compensarne progressivamente il costo attraverso il risparmio generato in bolletta.
Nei condomini, invece, si spinge per impianti sul tetto per le utenze comuni e per “definire delle formule di autoconsumo collettivo in modo che la parte non usata per le componenti comuni del condominio sia messa a disposizione dei singoli condòmini
In merito alla stabilità delle reti e alla crescente penetrazione delle rinnovabili intermittenti, Conti ha rilevato l’eccellenza dell’infrastruttura italiana e la necessità di adeguarsi a un’elettrificazione crescente di riscaldamenti, trasporti, industria e data center. Tra le soluzioni chiave spicca la flessibilità energetica, dove anche la mobilità elettrica gioca un ruolo determinante: “Un’automobile elettrica può essere vista anche come una batteria con le ruote, dotata di capacità di muoversi e di software molto intelligenti”, ha osservato Conti, evidenziando le potenzialità della tecnologia Vehicle-to-X per prelevare energia dall’auto nelle ore di picco e “ricaricare l’auto in maniera intelligente durante la notte, quando costa molto meno”.
Un modello di gestione distribuita che, ha concluso il CEO , “deve coinvolgere in maniera molto ampia tutta la filiera: si va dagli impianti utility-scale, ad esempio di fotovoltaico con grandi batterie, fino al ruolo che può avere il singolo cittadino per restituire energia al sistema”.












