La rivoluzione della mobilità aerea urbana? Gli europei la vogliono sostenibile

Un sondaggio dell’Easa valuta cosa si aspettano i cittadini europei dall’avvento dei droni per il trasporto urbano. L’urban air mobility non spaventa, ma attira. Tra le preoccupazioni, gli impatti su inquinamento acustico e visivo

Mobilità aerea urbana: per gli europei deve essere all’insegna della sostenibilità
credits: EASA

Agli europei piacciono i taxi volanti, ma vogliono una mobilità aerea urbana sostenibile

(Rinnovabili.it) – I taxi volanti arriveranno nei cieli delle città europee fra 3-5 anni. Una rivoluzione, quella della mobilità aerea urbana, che è a dir poco agli albori ma trova già un buon riscontro tra i cittadini. Lo sottolinea l’Easa, l’Agenzia europea per la sicurezza aerea, nel rapporto Study on the societal acceptance of Urban Air Mobility in Europe” pubblicato il 19 maggio.

Con il boom di droni e l’interesse sempre più marcato da parte di diverse start up per la mobilità aerea urbana, l’Easa sta lavorando ormai da un paio di anni per creare un quadro normativo che permetta al trasporto aereo su scala urbana di diventare realtà, in sicurezza.

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È in questa cornice che l’agenzia ha condotto un sondaggio su 5 città e 1 area transfrontaliera in Europa – Barcellona, Budapest, Amburgo, Milano, Parigi più Öresund – per valutare due aspetti. Primo, quanto il pubblico sia interessato a questa nuova pagina della mobilità urbana: un fattore critico per una diffusione rapida e capillare dei droni da trasporto urbano. Secondo, che cosa si aspettano gli europei dai “taxi volanti”.

Le risposte sono pressoché omogenee in tutte le città. La maggior parte degli europei è più che disposta a testare questo nuovo modo di trasporto urbano. L’83% degli intervistati ha un atteggiamento positivo nei confronti della mobilità aerea urbana, con il 64% pronto a provare i droni e poco meno della metà disposto a viaggiare in taxi aerei.

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L’aspetto più interessante però è un altro: i cittadini europei pensano che la mobilità aerea urbana debba servire prima di tutto per scopi medici e di emergenza. Non il trasporto privato ma le urgenze sanitarie. E, soprattutto, gli europei si aspettano che la nuova mobilità aerea urbana debba essere sostenibile, contribuendo a rendere gli spostamenti in città più verdi.

Sostenibilità che appare ai primi posti tra le principali preoccupazioni degli intervistati. Se la lista è dominata – comprensibilmente – dal tema della sicurezza dei mezzi, al secondo e terzo posto si piazzano l’impatto potenziale su uccelli, pipistrelli e insetti, e il possibile aumento dell’inquinamento acustico. Tra le preoccupazioni emerge anche una nuova forma di inquinamento: un boom di droni a decollo verticale suscita timori di trovarsi con un problema di “inquinamento visivo”.

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