Supercapacitor per trasformare le porte dell’auto elettrica in batterie

Creato un thin film di supercondensatori adatto a realizzare tettucci, porte e cofani che funzionino come batterie

Supercapacitor per trasformare le porte dell’auto elettrica in batterie(Rinnovabili.it) – Potrebbe non passare troppo tempo prima di vedere sfrecciare sulle nostre strade auto elettriche dotate di carrozzerie ad accumulo energetico. Perlomeno questa è la speranza di un team internazionale di ricercatori oggi alle prese con la tecnologia dei supercapacitors.

Gli scienziati hanno sviluppato un film ultra sottile di supercondensatori leggeri che potrebbe, in combinazione con normali le batterie, aumentare sensibilmente la potenza di un’automobile elettrica. L’essere riusciti a creare un thin film di supercondensatori – costituiti da un sottilissimo “sandwich” di un elettrolita tra due elettrodi in carbonio – significa infatti poter realizzare tettucci, porte, cofani e pavimenti in grado fornire le e-car dello sprint mancante.

 

“I veicoli hanno bisogno di uno scatto di energia supplementare per l’accelerazione, ed è qui che entrano in supercondensatori. Accumulano una quantità limitata di carica, ma sono in grado di fornirla molto rapidamente, il che li rende il complemento perfetto per le batterie di massa“, spiegano i ricercatori. I supercondensatori offrono una potenza elevata in poco tempo, traducibile in un tasso maggiore di accelerazione e un tempo di ricarica di pochi minuti, rispetto ad una batteria standard. Il team sta combinando la tecnologia dei supercapacitor con quella agli ioni di litio all’interno di mezzi elettrici e ritiene che si debbano aspettare solo 5 anni prima di poter vedere automobili alimentate in questo modo. “Dopo una carica completa questa vettura dovrebbe essere in grado di viaggiare fino a 500 km, quasi quanto una vettura a benzina e più del doppio del limite attuale per un’e-car”. I risultati del lavoro sono stati pubblicati nel Journal of Power Sources e su Nanotechnology.

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2 Commenti

  1. Ma lo vogliamo dire da qualche parte che gli scienziati che hanno sviluppato il film ultra sottile di supercondensatori leggeri sono ITALIANI ! Ma che guarda caso lavorano alla QUT (Queensland University of Technology) a Brisbane, Australia! E NON in ITALIA!!!

  2. Come al solito le menti Italiane lavorano per altre nazioni che vedono il futuro in una modalità diversa rispetto a noi. Da un canto sono contento che gli autori della sperimentazioni sono italiani, dall’altra sono dispiaciuto che i meriti, come al solito, se li prende una nazione dove la ricerca viene valutata ed è aiutata finanziariamente guardando il domani con grande profitto.

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