Con la campagna Pendolaria, l’associazione intende portare all’attenzione tutte le problematiche vissute dai pendolari che ogni giorno attraversano l’Italia

Da qui, la proposta di una mobilitazione per provare a cambiare lo stato attuale delle cose, in concomitanza della quale saranno resi noti anche i risultati del rapporto Pendolaria, di cui Legambiente ha dato qualche anticipazione: una riduzione del 22% delle risorse stanziate per il settore nel triennio 2010-2012 (con un picco record del 90% sulla tratta Napoli-Avellino in Campania), treni soppressi su varie linee ferroviarie e aumenti del prezzo dei biglietti (del 20% in Toscana, del 15% nel Lazio e del 10% in Liguria). Tra le linee ferroviarie che Legambiente ha mappato come le “peggiori d’Italia”, ci sono la Circumvesuviana, la Roma-Viterbo, la Pinerolo-Torre Pellice, la Padova-Venezia Mestre, la Genova Voltri-Genova Nervi, la Palermo–Messina, la Viareggio–Firenza, la Stradella–Milano, la Bologna–Ravenna e la Potenza–Salerno.











