18 Maggio 2022
HomeSpeciale CNR – 4 ELEMENTS

Speciale CNR – 4 ELEMENTS

Grazie ad una stretta collaborazione tra Cnr-Dsstta e Rinnovabili.it questo spazio raccoglie contenuti unici e di rilevanza scientifica realizzati da scienziati e ricercatori degli Istituti di ricerca ambientale del Consiglio Nazionale delle Ricerche che partecipano al progetto 4Elements (www.4elements.tv)
Tutto nasce dalla convinzione che la sostenibilità integrale è a quattro dimensioni (ambientale, sociale, economica, culturale) tutte collegate tra di loro come gli elementi naturali primari da cui tutto ha preso origine.

Quanto ci piacciono i carbonati. Il sequestro mineralogico della CO2

La CO2 in forma gassosa o disciolta in acqua si combina con ossidi di magnesio, sodio e calcio e forma dei minerali, ovvero carbonato di magnesio, di sodio e di calcio. Questa reazione chimica permette un “sequestro mineralogico” della CO2 che può essere così tolta dall’atmosfera o “catturata” direttamente da sorgenti puntiformi: industrie, impianti di produzione di energia, cementifici, e acciaierie.

Il rischio radon negli ambienti chiusi

L'inalazione di livelli relativamente bassi di radon e dei suoi prodotti di decadimento, che possono attaccarsi alle particelle fini e ultrafini presenti negli ambienti chiusi, può esporre il tessuto polmonare a dosi significative di radiazioni ionizzanti, dannose per le cellule del tessuto polmonare e bronchiale.

IPCC, chi c’è dietro ai rapporti sul clima?

Sei domande a Susanna Corti, Annalisa Cherchi e Sandro Fuzzi, tre degli autori principali del rapporto WG1 dell'Intergovernmental Panel on Climate Change.

Ecodesign attraverso il recupero di scarti agroalimentari

Cosa è l'elettrofilatura? Che ruolo ha nella nuova bioeconomia circolare? E come può contribuire all’innovazione dei cicli di produzione e consumo? Lo spiega Antonella Macagnano, primo ricercatore presso il CNR-IIA e responsabile scientifico dei laboratori di sensoristica avanzata

Prevedere le frane, Paola Reichenbach è la 1° donna insignita della Varnes Medal

Il riconoscimento le è stato conferito per il contributo scientifico e per l’impegno profuso a livello internazionale nello sviluppo di metodi e tecniche innovative per la modellazione della suscettibilità e pericolosità da frana, e per il costante ruolo di mentore svolto nell’ambito di numerose collaborazioni con ricercatori e studenti della comunità scientifica internazionale.

Un osservatorio ecologico per la tutela della biodiversità in Adriatico

Il progetto Interreg Italia-Croazia “ECOSS” ha posto le basi per lo sviluppo di un osservatorio ecologico nel mare Adriatico, condiviso fra Italia e Croazia, al fine di integrare il monitoraggio e la ricerca ecologici e oceanografici con le strategie di protezione dei siti Natura 2000.

La grande acqua alta a Venezia del novembre 2019, i perché di una mancata previsione

Il 12 novembre 2019 fu il tipico caso in cui fattori diversi, nessuno di per sé rilevante, contribuirono, operando insieme, a quella che per pochi centimetri non fu la peggior inondazione storica di Venezia. Questo è un breve resoconto di cosa e come avvenne attraverso la descrizione del ruolo di tutti i fattori concomitanti.

Mobilità e qualità dell’aria in Italia: quali progressi e sviluppi futuri?

La qualità dell’aria è migliorata negli ultimi 15 anni nelle 14 città metropolitane ma non a sufficienza per far sì che le concentrazioni siano al di sotto dei limiti imposti dalla normativa vigente. Occorre fare di più anche nel settore trasporti in vista degli obiettivi UE, per allinearli più strettamente alle raccomandazioni dell'OMS

Trasformare gli scarti di cava di rocce granitoidi in nuove risorse

Il progetto LIFE-REGSII propone la realizzazione di un impianto pilota dimostrativo, in cui i rifiuti di lavorazione del granito ornamentale prodotti nel polo estrattivo di Buddusò-Alà dei Sardi possano diventare risorse utili a soddisfare la richiesta di quarzo e feldspati dell’industria ceramica e vetraria italiana ed estera.

Quale ruolo per i biocarburanti nella transizione ecologica

Per la decarbonizzazione dei trasporti pesanti saranno principalmente i biocarburanti a giocare un ruolo chiave, soprattutto in questa prima fase della transizione ecologica. In Europa, attualmente le tecnologie più mature sono legate al biodiesel e al biometano.