• Articolo Roma, 23 aprile 2018
  • Aprile 2018: in Italia è caldo record con picchi di temperature

  • In cinque città di Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Toscana toccate temperature che non si registravano da almeno dieci anni

caldo record

 

Il 2017 è stato un anno bollente, classificandosi per il caldo record dietro il 2016 ma prima del 2015

(Rinnovabili.it) – Finalmente la primavera ha fatto il suo ingresso facendo registrare ad aprile temperature alte e caldo record, come indicato dai meteorologi del Centro Epson Meteo, con picchi in alcune città tra Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Toscana che non si toccavano da almeno dieci anni. Venerdì 20 aprile Grosseto è stata investita da un’ondata di caldo, con un picco di 29.4 gradi. Solo undici anni fa, nell’aprile 2007, si era arrivati a simili livelli con 28.4 gradi. Trieste ha toccato i 29 gradi, registrando la stessa temperatura di 18 anni fa, esattamente come nell’aprile 2000. Genova ha invece battuto il record dei 27,2 gradi dell’aprile 2007, arrivando a ben 28,8 gradi dell’aprile di quest’anno. Venezia è arrivata a 26.6 gradi superando i 26 gradi registrati nell’aprile 2000 e nell’aprile 2010 e Pisa il 20 aprile ha superato i 26 gradi toccati nel 2007 con 26.2 gradi registrati.

 

Temperature che ci fanno sperare in una primavera assolata, vera anticipazione dell’estate. Niente di sorprendente se guardiamo all’anno appena concluso: il 2017 è al secondo posto tra gli anni più caldi con una temperatura della terra e degli oceani più alta di 0,87°C rispetto alla media del 20esimo secolo, come indicato dall’agenzia americana National Oceanic and Atmospheric Administration. Il 2017 è stato un anno bollente, il 2017 classificandosi dietro lanno record 2016 ma prima del 2015.

 

Anche il 2018 non è da meno, inserendosi nella top ten degli anni più caldi, conquistando il sesto posto con una temperatura registrata sulla superficie della terra e degli oceani, addirittura superiore di 0,74 gradi celsius rispetto alla media del ventesimo secolo. E’ quanto ha affermato la Coldiretti in occasione della giornata della Terra festeggiata il 22 aprile, sulla base delle rilevazioni Noaa dal 1880. Il primo trimestre 2018 ha fatto registrare temperature record in Nuova Zelanda, estremo oriente Russo, Asia meridionale e Australia del sud. Il problema del riscaldamento globale – sostiene la Coldiretti – riguarda tutti ed è possibile contribuire anche personalmente a fermare gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici con stili di vita piu’ responsabili. Una attenzione che si sta imponendo sulle tavole con 4 italiani su 10 che nei loro acquisti alimentari pongono maggiore attenzione all’ambiente secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’.

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