• Articolo Annapolis, 24 ottobre 2017
  • I dati di Global Forest Watch

    La deforestazione è aumentata a causa degli incendi boschivi

  • Nel 2016 sono andati persi 30 milioni di ettari di foreste, il 51% in più dell’anno precedente. Determinante il contributo degli incendi boschivi

incendi boschivi

 

Determinante il contributo degli incendi boschivi alla perdita di alberi

 

(Rinnovabili.it) – La favola del calo della deforestazione raccontata dal presidente del Brasile Michel Temer sembra destinata a una misera fine, soffocata dai fumi degli incendi boschivi che hanno dilaniato il paese nel 2016. Non solo il Brasile, ma anche l’Indonesia hanno visto bruciare le sue foreste, in un inferno che ha contribuito ad una perdita record delle coperture arboree globali lo scorso anno. Secondo le stime di Global Forest Watch (GFW) si sono persi 29,7 milioni di ettari di boschi, pari alla superficie della Nuova Zelanda, il 51% in più rispetto all’anno precedente. I due paesi hanno contribuito per il 25% a questo cataclisma, e quest’anno non sembra essere da meno, con California e Portogallo colpiti da una serie di roghi devastanti, acuiti dalle temperature record nei mesi estivi.

La combinazione di incendi boschivi e cambiamenti climatici, spiegano gli esperti, potrebbe accelerare la distruzione di aree di fondamentale importanza come l’Amazzonia e contribuire alle emissioni di gas serra.

 

>> Leggi anche: Il peso della deforestazione sul clima è stato sottovalutato <<

 

Global Forest Watch misura la perdita di coperture arboree e non calcola i cambiamenti netti nelle foreste, per tener conto della ricrescita e delle opere di riforestazione. Al contrario, l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura dell’ONU (FAO), che utilizza diversi metodi, afferma che il tasso globale di deforestazione globale è diminuito di oltre il 50% negli ultimi 25 anni.

Secondo GFW la regione del Brasile ha perso 37.000 chilometri quadrati di foreste nel 2016, quasi tre volte più rispetto al 2015. I dati del governo, dicono gli esperti non tengono conto del degrado forestale dovuto agli incendi, ma prendono in esame soltanto le operazioni dei taglialegna. Per questo gli annunci sul primo declino in tre anni dei disboscamenti è da prendere con le molle, perché è un dato non ricavato tramite misurazioni “olistiche” del fenomeno. A sottolineare il determinante contributo dei roghi è anche l’agenzia ambientale brasiliana Ibama, secondo cui il 2016 è stato il nono anno peggiore per gli incendi boschivi da quando, nel 1998, sono iniziati i monitoraggi. Questo settembre, inoltre, è stato il mese con più incendi di sempre per il paese.

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