• Articolo Roma, 22 novembre 2019
  • Dl Clima: è arrivato il via libera del Senato

  • Dopo un faticoso dibattito parlamentare, il Decreto sul Clima ottiene l’approvazione del Senato. Tra le questioni più delicate, l’assenza di riferimenti ai sussidi ambientalmente dannosi (trasferiti nella manovra finanziaria) e la trasformazione del Cipe nel nuovo Cipess.

 

Considerato il primo atto del Green New Deal italiano, ora il Dl Clima attende l’esame della Camera.

 

(Rinnovabili.it) – Il cosiddetto Dl Clima ottiene il primo via libera del Senato e si prepara per l’esame alla Camera. I numeri dell’approvazione sono 136 voti favorevoli, 93 contrari e 2 astensioni. Presentato dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa come il primo atto normativo del Green New Deal italiano, il Dl Clima prevede, tra le sue misure, un “buono mobilità”, un fondo per il trasporto pubblico locale, risorse per finanziare un programma sperimentale di riforestazione e un fondo “green corner” per incentivare la vendita di prodotti sfusi.

 

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Con riferimento al faticoso dibattito parlamentare che ha preceduto il decreto, il ministro Costa ha dichiarato ad Ansa che “il dibattito lo ha arricchito e migliorato. Ringrazio tutte le forze della maggioranza per aver lavorato costruttivamente e insieme al testo e averlo significativamente implementato”. Le critiche, infatti,  nascevano soprattutto sulla delicata questione dei sussidi ambientalmente dannosi, tema che si è deciso di affrontare nella Legge di Bilancio per immaginare un taglio progressivo e costante entro il 2040.

 

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Tra le altre questioni delicate affrontate nel Dl Clima, vi era anche la trasformazione del Cipe in Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile. Rispetto a questa novità, l’Ansa riporta le dichiarazioni di Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e fra i promotori dell’emendamento per trasformare il Cipe in Cipess. Nel corso del convegno “Green new deal per una transizione equa e giusta”, organizzato dall’Istituto Affari Internazionali in collaborazione con Wwf Italia a Roma, Giovannini ha dichiarato che “dal nuovo Cipess passano tutti i finanziamenti pubblici, e dunque con questo cambiamento speriamo che i nuovi investimenti si preparino a gestire una transizione ecologica giusta”.

 

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, ha inoltre aggiunto che “con il Cipess, il tema della sostenibilità sarà messo al centro della nostra economia”. L’obiettivo del nuovo organo, infatti, sarà quello di coordinare le attività economiche del paese verso la decarbonizzazione, attraverso un ruolo di raccordo e sintesi delle priorità italiane in ottica zero emissioni.

 

 

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