• Articolo San Paolo, 31 marzo 2016
  • Lo ha deciso un processo partecipativo

    Minhocão Marquise, l’asfalto di San Paolo diventa un giardino sospeso

  • In uno dei punti più inquinati della metropoli brasiliana saranno piantati oltre 10mila mq di piante locali, capaci di assorbire il 22% della CO2 prodotta dal traffico, in media 160 kg ogni ora

Minhocão Marquise, l’asfalto di San Paolo diventa un giardino sospeso

 

(Rinnovabili.it) – Un’autostrada verde che scorre parallela sotto le quattro corsie del lungo viadotto Minhocão. Così la sopraelevata lunga 3,5 km che si snoda tra i palazzi di San Paolo del Brasile si trasforma da luogo più inquinato della metropoli a polmone verde, pista ciclabile e luogo d’incontro. Il progetto di questo giardino sospeso è firmato dallo studio di architettura Triptyque, che lo ha sviluppato coinvolgendo i cittadini in un processo partecipativo.

 

Minhocão Marquise, l’asfalto di San Paolo diventa un giardino sospeso

 

Per iniziare a farsi un’idea di cosa si tratta, basta pensare al Jardì del Tùria di Valencia, il canale artificiale riconvertito nel più grande giardino urbano del paese, ma a scala ridotta. Come nel caso spagnolo, anche quello del Minhocão è un progetto di riconversione. Con una differenza non da poco, però: a San Paolo la sopraelevata resta in funzione. Il progetto la abbraccia con una serie di giardini sospesi, dai guard rail al livello del manto stradale, che diventano giardini verticali e muri vegetali man mano che scendono lungo i piloni che sorreggono l’infrastruttura.

 

Minhocão Marquise, l’asfalto di San Paolo diventa un giardino sospesoNel mirino dello studio finisce l’inquinamento. Che in quel punto è altissimo a causa del traffico congestionato. L’autostrada sopraelevata fu costruita nel 1971 e diede precedenza alle auto nella mobilità urbana. Le soluzioni adottate finora non sono servite, neppure chiudendo al traffico quel tratto durante le ore notturne. Così i giardini sospesi servono per diminuire l’impatto degli inquinanti. I 10.500 mq di verde (tutte specie locali ad elevata rusticità) riescono infatti ad assorbire 160 kg di CO2 all’ora: che significa il 22% di quella prodotta in totale dalle auto (stimata in 700 kg).

 

Ma San Paolo è anche una città con un gravissimo problema di siccità: come mantenere rigoglioso tutto questo verde? Secondo gli architetti, basta il sistema di raccolta dell’acqua piovana da loro studiato per irrigare i giardini sospesi. Anzi, l’acqua verrà vaporizzata e contribuirà a migliorare la qualità dell’aria.

I 3,5 km sono divisi in blocchi di 33 metri ciascuno, scadenzati dai pilastri dell’autostrada. Diventeranno luoghi di ritrovo per i cittadini e spazi per eventi di cultura, musica e relax. Lo hanno scelto gli abitanti coinvolti nel processo partecipativo.

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