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Da uno spinoff del TNO la prima produzione roll-to-roll del FV in perovskite

Annunciato il lancio di Perovion Technologies, azienda olandese focalizzata sull'industrializzazione delle celle solari in perovskite prodotte con la tecnologia di stampa R2R. Il primo stabilimento manifatturiero dovrebbe vedere la luce nel 2030.

Da uno spinoff del TNO la prima produzione roll-to-roll del FV in perovskite
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Ci sono voluti 10 anni di ricerca e sperimentazioni ma oggi il TNO, l’Organizzazione olandese per la ricerca scientifica applicata, è pronta a portare sul mercato il frutto del suo impegno nel fotovoltaico di ultima generazione. In che modo? Lanciando Perovion Technologies, spin-off creato con l’obiettivo di avviare la prima produzione di fotovoltaico in perovskite stampato roll-to-roll. La prima in Europa ma anche a livello mondiale. A darne l’annuncio è lo stesso istituto di ricerca che celebra così il lungo sodalizio scientifico con SolarNL e Solliance per assicurarsi un ruolo di primo piano nel segmento del film sottile.

Perché proprio la perovskite?

Il motivo è semplice ed è lo stesso che ha alimentato la ricerca mondiale in questo settore negli ultimi 17 anni. Dallo sviluppo della prima cella solare in perovskite, nel 2009, ad oggi questa tecnologia ha fatto passi da gigante, superando per velocità i progressi del silicio. Oggi in termini di efficienza di conversione compete senza problemi con i semiconduttori classici, oltre a vantare dalla sua anche materie prime economiche e facilmente reperibili.

Non solo. Per realizzare una cella solare è sufficiente uno strato sottilissimo di perovskite – tra 0,5 e 1 micrometro – riuscendo così a risparmiare, ridurre ulteriormente i costi e ad aprire le porte anche alle configurazioni multigiunzione; configurazioni facilitate tra l’altro dalla possibilità di sintonizzare il band gap della perovskite nella fase di sintesi.

Per TNO e partner l’impegno profuso in questa direzione ha permesso di ottenere celle flessibili e semitrasparenti con un’efficienza dimostrata del 13% e una stabilità di oltre 1000 ore, coperte da 8 famiglie di brevetti.

La 1a produzione di fotovoltaico in perovskite stampato

Perovion Technologies punta a tradurre i risultati ottenuti in laboratorio in un prodotto di mercato. Nei piani societari c’è la realizzazione nei Paesi Bassi del primo stabilimento al mondo per produrre fotovoltaico in perovskite stampato con tecnologia roll-to-roll (R2R) entro il 2030.

Sulla carta il processo è “semplice”: si srotola una bobina di materiale flessibile (il substrato), dove vengono stampate direttamente le celle. Una volta che “l’inchiostro” si è asciugato, la pellicola viene riavvolta su una nuova bobina..

VantaggioDescrizione
VelocitàÈ un processo continuo, ideale per altissimi volumi di produzione.
Costi ridottiMeno sprechi e meno interventi manuali rispetto alla stampa a foglio singolo.
Grandi formatiPermette di creare stampe lunghe decine o centinaia di metri senza giunzioni.

L’architettura di produzione è appositamente progettata per ridurre le spese in conto capitale.

“Perovion si sta inizialmente concentrando sui segmenti di mercato in cui la domanda di celle solari flessibili è già ben definita”, spiega Stefan van de Beek, CEO di Perovion Technologies. “Insieme agli integratori di moduli e ai partner industriali, stiamo sviluppando applicazioni che possono raggiungere la vendita in tempi relativamente brevi. Partendo da queste prime applicazioni, punteremo a crescere fino a raggiungere una produzione europea su larga scala.”

Dalla cella al modulo

In questo contesto i ricercatori del TNO stanno anche partecipando e coordinando il progetto europeo Luminosity (2024-2028). L’iniziativa, finanziata con quasi 7 milioni dall’Unione Europea, mira a realizzare moduli fotovoltaici in perovskite con processo roll-to-roll dotati di un’efficienza di conversione superiore al 20% e un’area superiore a 900 cm². Obiettivo: superare il divario di efficienza tra i dispositivi prodotti in laboratorio e quelli prodotti su scala industriale, elevando il TRL (Technology Readiness Level) a 7.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.