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Nascerà a Roma la linea pilota di FV tandem perovskite-Si firmata SunXT

La nuova venture, creata da FuturaSun ed Eniverse, punta allo scale-up industriale di moduli tandem in perovskite da destinare ai mercati residenziale, commerciale e utility

Nascerà a Roma la linea pilota di FV tandem perovskite-Si firmata SunXT

Anche l’Italia si aggiudica un posto di rilievo nella tecnologia solare a base di perovskite e lo fa attraverso SunXT, venture tra l’italiana FuturaSun e il Corporate Venture Builder di Eni, Eniverse. La nuova società agirà come una vera apripista a livello nazionale, realizzando nella capitale la prima linea pilota di fotovoltaico tandem in perovskite-silicio bifacciale. Con l’obiettivo, in un secondo momento, di scalare il progetto fino alla produzione commerciale.

L’annuncio, arrivato a pochi giorni dal Natale, rappresenta in realtà solo l’ultimo passo di un impegno nato nell’ormai lontano 2013, quando il Gruppo FuturaSun ha iniziato a fare ricerca sulle perovskiti nei laboratori del Polo Solare Organico dell’Università di Roma Tor Vergata (CHOSE). Portando alla creazione del primo modulo in perovskite di dimensioni superiori a 20 cm2 mai realizzato al mondo. Dieci anni dopo, il gruppo ha acquisito Solertix, la startup del CHOSE specializzata nella ricerca e industrializzazione di questa tecnologia.

Oggi è arrivato il momento di portare i risultati sul campo. Un momento che non è semplicemente “arrivato”, ma che è stato cercato e fortemente voluto, come spiega a Rinnovabili il CEO Alessandro Barin. “Siamo partiti con la ricerca e abbiamo trovato un partner pronto a fare uno step up per rafforzare la ricerca stessa e arrivare, in questa prima fase, a una linea pilota”, ha sottolineato Barin. “Le tecnologie a base di perovskite si sono evolute moltissimo negli ultimi vent’anni e, sotto il profilo scientifico, abbiamo assistito a un’accelerazione importante a livello globale. È un buon momento per accelerare ulteriormente, proprio perché tanti paesi che vi stanno investendo, e per aumentare di scala”.

Ben inteso: la ricerca non è finita. Al contrario, oggi SunXT entra in una fase avanzata di studio e validazione proprio grazie alla prima produzione dimostrativa. La linea pilota “sorgerà a Roma, dove c’è anche il quartier generale di SunXT, dal momento che nasce da Solertix e che il team degli scienziati e tutta la ‘filiera delle risorse’ si trovano a Roma al momento”, aggiunge il CEO.

Quindi il primo step sarà continuare con la ricerca e la capacità iniziale sarà, pertanto, finalizzata solo a queste attività; ma, “se operata in maniera continua, potrebbe arrivare a 1 MW”, aggiunge Francesco Di Giacomo, CTO e fondatore di SunXT. “Dopo questo primo step puntiamo naturalmente a linee produttive dalla capacità più elevata: da 250 MW fino ad arrivare velocemente a capacità produttive oltre il gigawatt. Le tempistiche? Per avere un modulo di dimensioni standard si dovrà attendere la fine del 2028.

Ma quale specifica tecnologia svilupperà il progetto? Oggi, se si parla di fotovoltaico tandem, ci si riferisce a due tipologie di architetture: quella delle celle a quattro terminali oppure a due terminali integrati monoliticamente. SunXT si muoverà nel campo dei moduli a 4 terminali. “La riteniamo più conveniente dal punto di vista manifatturiero e permette di usare le perovskiti più stabili, andando a mitigare sia le sfide di scalabilità che di stabilità”, sottolinea Di Giacomo.

“Inoltre permette facilmente di sviluppare moduli bifacciali e, grazie a questo e alla parziale indipendenza dei due moduli, permette di ottenere rese energetiche molto elevate – anche maggiori dell’approccio alternativo in cui si integra la perovskite sulla cella di silicio”. Non solo: questa architettura è stata privilegiata anche per la maggiore facilità di riciclo del modulo.

Il punto cruciale di questo approccio tecnologico rimane l’efficienza. Il fotovoltaico multigiunzione rappresenta la strategia più avanzata per superare il cosiddetto Limite di Shockley-Queisser, ossia l’efficienza massima teorica raggiungibile da una cella solare a singola giunzione. E potrebbe rivoluzionare completamente il settore solare; ecco perché anche in questo caso SunXT punta in alto. “Al momento abbiamo efficienze intorno al 30% con piccoli moduli di perovskite. Con la linea pilota R&D vogliamo ottenere efficienze simili su superfici più ampie e in breve termine. Avviata la produzione, continueremo le attività di ricerca per ottenere efficienze del 32% e oltre“.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori seguendo l'evoluzione dei primi sistemi incentivanti italiani e internazionali e intervistando i pionieri del settore, da Bertrand Piccard a Michael Gratzel. Nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.