Adeguamento impianti rinnovabili in MT: dai nuovi obblighi per il Controllore Centrale d'Impianto alle soluzioni tecnologiche per la conformità CEI 0-16.

Tempo di adeguamenti per gli impianti rinnovabili allacciati in Media Tensione (MT) in Italia. Le nuove norme sulla teleriduzione – evoluzione del semplice del teledistacco – hanno portato con sé precisi vincoli tecnici per tutte le installazioni fotovoltaiche ed eoliche con una potenza nominale uguale o superiore a 100 kW. Parliamo del cosiddetto obbligo di CCI con PF2, sigle che stanno per/vale a dire la necessità di installare un Controllore Centrale d’Impianto con funzionalità di limitazione della potenza attiva.
L’ultima delibera dell’Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente (ARERA) sul tema ha prorogato le scadenze per tali sistemi, concedendo più respiro ai proprietari di impianti. Il conto alla rovescia, tuttavia, non si ferma e oggi appare essenziale non solo conoscere la normativa e le sue deadline, ma anche capire come mettere a terra tutto ciò. Rinnovabili lo ha fatto con la collaborazione degli esperti del Gruppo Regalgrid che, nel 2026, ha portato sul mercato il nuovo SNOCU CCI in grado di assicurare un adeguamento immediato a tali obblighi.
Come funziona il Controllore Centrale di impianto con PF2
Semplificando al massimo, il Controllore Centrale di impianto è un dispositivo incaricato di gestire l’interfaccia tra gli impianti di produzione/accumulo e la rete elettrica. Ad approfondire le specifiche funzionali e i requisiti tecnici del CCI ci pensa la norma CEI 0-16, che definisce il controllore come un apparato finalizzato a monitorare l’impianto per raccogliere costantemente i dati di produzione (e accumulo) in maniera da rendere lo stesso “visibile” al gestore di rete. Non solo. Il Controllore deve saper coordinare tutti i componenti interni per rispettare i parametri tecnici nel punto di connessione, gestendo i limiti di potenza e le prestazioni richieste per non destabilizzare la rete, e agire come un ponte comunicativo standardizzato – tramite il protocollo IEC 61850 – con i gestori di rete, inviando e ricevendo informazioni in tempo reale.
In realtà le funzionalità del CCI sono suddivise in tre livelli di priorità:
- PF1, che include i servizi di monitoraggio e scambio dati per l’osservabilità (es. misure di P, Q, V ogni 4 secondi e stato degli organi di manovra).
- PF2, inerente la regolazione della tensione e limitazione della potenza attiva su comando esterno (funzione RIGEDI).
- PF3 (facoltativa), funzione necessaria per la partecipazione al Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) e gestione ottimizzata dell’impianto per l’utente.
La norma CEI 0-16 sottolinea come il CCI debba operare in due modalità alternative: autonoma e asservita. La prima esegue le regolazioni basandosi su parametri locali predefiniti o impostati nel Regolamento di Esercizio. La seconda — prioritaria — riceve comandi e set-point dinamici dall’operatore della rete di distribuzione (DSO) o dall’Aggregatore tramite il canale di comunicazione.
Ovviamente il dispositivo deve rispondere a precisi requisiti tecnici e di cybersicurezza. Deve, ad esempio, possedere porte fisiche separate per la comunicazione verso il DSO, verso altri attori remoti e verso la rete interna d’impianto. Deve integrare una funzione di registrazione eventi per memorizzare stati, allarmi, comandi ricevuti e interventi delle protezioni e, in caso di guasto interno o perdita di comunicazione, deve essere in grado di disattivare le funzioni asservite e tornare automaticamente alla modalità autonoma di sicurezza.
Sempre a livello hardware, deve essere fisicamente inattaccabile, integrando sistemi anti-manomissione che invalidano la memoria NVRAM (Non-Volatile Random Access Memory) in caso di apertura e un processo di Secure Boot che verifichi l’integrità del firmware a ogni avvio. Sul fronte delle comunicazioni, il protocollo IEC 61850 viene blindato dal protocollo di crittografia TLS 1.2 (o superiore) e dall’implementazione mandatoria della sicurezza End-to-End (E2E) con Profilo-T, barriere indispensabili contro la manipolazione dei dati di controllo.
Infine, l’accesso al sistema deve essere regolato da un modello RBAC (Role Based Access Control) che garantisca privilegi granulari e differenziati tra i vari attori, come il DSO e l’Aggregatore, limitando la visibilità dei dati esclusivamente alle funzioni di rispettiva competenza.
Inoltre, il CCI deve obbligatoriamente essere certificato per:
- IEC 62443-4-1 e 4-2 con livello minimo SL1 (Security Level 1) generale, ma con requisiti specifici di livello SL2 o SL3 per determinate funzioni di sicurezza.
- FIPS 140-2 Livello 3 per il grado di resistenza alla manomissione del componente crittografico.
Le scadenze di adeguamento all’obbligo CCI
Uno degli aspetti di primaria importanza quando si parla del nuovo obbligo di CCI con funzionalità di limitazione della potenza attiva è, ovviamente, definire il perimetro della norma e le scadenze di legge. Scadenze che si differenziano a seconda della taglia degli impianti e che, rispetto alla prima versione dell’obbligo, sono state allentate. Ma facciamo chiarezza:
- Impianti esistenti con potenza ≥ 1 MW Per questa classe di impianti, già soggetta all’obbligo di installazione del CCI con PF1, il termine per l’attivazione della funzionalità PF2 è il 31 dicembre 2026.
- Impianti esistenti con potenza ≥ 500 kW e < 1 MW Questa categoria deve completare l’installazione del CCI a norma CEI 0-16 e attivare la funzionalità PF2 entro il 31 dicembre 2027. L’Authority ha concesso una proroga di 10 mesi rispetto alla scadenza originaria (febbraio 2027) per coordinare l’adeguamento dei produttori con quello delle imprese distributrici.
- Impianti esistenti con potenza ≥ 100 kW e < 500 kW Data l’elevata numerosità di taglia impiantistica in Italia, la proroga più generosa tocca proprio questo segmento. Il termine ultimo per l’installazione del CCI e l’attivazione della PF2 è il 31 marzo 2028. Questa fascia gode anche di una serie di semplificazioni tecniche. Nel dettaglio, il CEI ha definito modalità applicative agevolate che includono una minore precisione richiesta per le misure (errore fino al 5%) e la possibilità di utilizzare i trasformatori di misura (TA/TV) già presenti per la protezione di interfaccia.
- Nuovi Impianti (tutte le taglie ≥ 100 kW) Per i nuovi impianti, l’adeguamento non segue una data di calendario fissa ma è legato alle fasi di connessione: l’installazione del Controllore centrale di Impianto con funzionalità PF2 deve essere garantita a partire dalla data di entrata in servizio e la comunicazione di avvenuto adeguamento inviata al distributore entro la data di attivazione della connessione.
SNOCU CCI, la tecnologia avanzata firmata Regalgrid
Abbiamo deciso di analizzare da vicino una delle soluzioni più avanzate in questo campo, ovvero SNOCU CCI: il controllore centrale di impianto sviluppato da Regalgrid, technology provider italiano.

Presentato in occasione di KEY – The Energy Transition Expo 2026, il dispositivo nasce dalla lunga esperienza nella gestione e monitoraggio dell’energia del Gruppo. Esperienza che si è concretizzata lato software nella omonima piattaforma di servizi energetici digitali Regalgrid® e lato hardware in SNOCU, acronimo di Smart NOde Control Unit, primo dispositivo indipendente in grado di dialogare con inverter, sistemi di accumulo, pompe di calore e sistemi di ricarica elettrica.
SNOCU CCI si inserisce nello storico know-how aziendale per offrire una soluzione in grado di garantire la piena conformità normativa agli standard CEI e ARERA, facilitando la comunicazione bidirezionale tra l’impianto e il gestore di rete. Grazie a un’ampia gamma di interfacce, l’unità permette il monitoraggio in tempo reale, il controllo remoto della potenza e persino l’integrazione in Comunità Energetiche Rinnovabili.
«SNOCU CCI nasce dall’esperienza maturata da Regalgrid nella gestione di impianti complessi e dall’ascolto delle nuove esigenze introdotte dalla CEI 0-16. L’obiettivo era sviluppare un controllore centrale nativo per questi obblighi: una soluzione unica, interoperabile e già pronta per integrare monitoraggio, controllo dei flussi energetici e comunicazione sicura con il gestore di rete.» — Riccardo Pizziuti, Head of Engineering Regalgrid Europe
Il dispositivo offre un chiaro esempio di ciò che un Controllore Centrale di Impianto dovrebbe offrire alle rinnovabili in Media Tensione sopra i 100 kW. Nel dettaglio, SNOCU CCI monitora in tempo reale quanto l’impianto sta producendo, la tensione e lo stato degli interruttori di interfaccia (PF1); ed è in grado di limitare la potenza immessa in rete (PF2) se il gestore lo richiede per motivi di sicurezza. Inoltre, è già predisposto per consentire all’impianto di partecipare ai “mercati della flessibilità” (PF3), nonostante si tratti di una funzione non obbligatoria.
Il punto chiave sono ovviamente le sue prestazioni sotto il profilo della comunicazione, del monitoraggio e della sicurezza. Come da norma, lo scambio di dati in tempo reale con il gestore della rete di distribuzione viene gestito attraverso canali dedicati, come la fibra ottica, e attraverso protocolli standard come l’IEC 61850.
È inoltre dotato di un GPS per garantire la perfetta sincronizzazione temporale delle misure e degli eventi, requisito fondamentale per il coordinamento con il DSO. All’interno dell’impianto, SNOCU CCI funge da aggregatore dati grazie a smart meter integrati che effettuano misure elettriche precise e analisi dei flussi energetici in tempo reale.
Ma l’aspetto che cattura è che si tratta di una soluzione universale all-in-one. Viene fornito come un quadro elettrico completo e precablato, facilitando l’installazione e l’adeguamento immediato agli obblighi normativi, ed è in grado di comunicare con inverter e sistemi di accumulo di diversi produttori (tramite protocolli come Modbus TCP/RTU e interfacce RS485 o Ethernet). Al suo interno, una batteria tampone assicura il funzionamento per circa 3 ore in caso di blackout.
«SNOCU CCI offre il vantaggio di concentrare in un unico dispositivo sia le funzionalità richieste dalla CEI 0-16 in merito al CCI sia le funzionalità della Piattaforma Regalgrid®: dal monitoraggio in tempo reale per il gestore di rete e per il produttore, alla limitazione della potenza attiva su comando esterno, ai servizi amministrativi digitali e gestione in schemi CACER. È una soluzione nativa per la Media Tensione, interoperabile con inverter e sistemi di accumulo di diversi produttori e già predisposta per evoluzioni future come i servizi di flessibilità.» — Nicola Tomasone, Head of Product Management Regalgrid Europe
Oltre l’obbligo normativo con la Piattaforma Regalgrid®
Uno degli elementi più qualificanti riguarda l’integrazione del dispositivo con la Piattaforma Regalgrid®, grazie a cui è possibile avere accesso ad un ecosistema completo di servizi digitali evoluti per la gestione dell’energia: dai dati dettagliati sulle performance dell’impianto alla possibilità di effettuare manutenzione e diagnostica in tempo reale, riducendo i tempi di intervento; dalla gestione intelligente di allarmi e notifiche automatiche via portale per una pronta risoluzione delle anomalie alla capacità di interfacciarsi con solarimetri e altri sensori ambientali per analisi di rendimento ancora più approfondite.
Non solo. Attraverso il Modulo AEMS della piattaforma si semplifica l’operatività, grazie all’automazione dei processi amministrativi, alla funzionalità di telelettura automatizzata dei contatori e all’accesso immediato a informazioni affidabili e continue sia per il punto di scambio che per le sezioni di produzione.
Ciliegina sulla torta: il dispositivo è “CER Ready”. L’integrazione con la piattaforma Regalgrid abilita il controllo ottimizzato dell’energia all’interno di configurazioni di autoconsumo collettivo, facilitando l’integrazione negli schemi CACER previsti dalla normativa. Un approccio avanzato che assicura da un lato l’adeguamento immediato agli obblighi previsti, semplificando anche la messa in servizio, e dall’altro la riduzione dei costi operativi, fornendo nuovo valore agli asset.
Per saperne di più scarica la SCHEDA TECNICA di SNOCU CCI oppure compila il form per essere ricontattato e ricevere maggiori informazioni sul prodotto e i suoi campi di applicazione.
Resta informato seguendo il Webinar “SNOCU CCI, servizi amministrativi e Piattaforma Regalgrid: il webinar per i professionisti dell’energia”.
In collaborazione con Regalgrid











