L’Italia leader europeo con il riciclo oltre il 90%, ma occorre migliorare la raccolta domestica. Negli oltre 300 laboratori creatività sullo Stivale, sostenibilità, consapevolezza e collaborazione umana al centro

di Fabrizia Sernia
E’ il più grande evento nazionale dedicato alla formazione e informazione sulla carta, il cartone e il loro riciclo, eccellenza dell’economia circolare italiana. Giunta alla sua sesta edizione, la Paper Week, in calendario dal 13 al 19 aprile su tutto il territorio nazionale, partirà da Parma, Capitale del Riciclo di Carta e Cartone del 2026.
Promossa da Comieco, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica -, in collaborazione con la Federazione Carta e Grafica e con l’Unirima – Unione Nazionale Imprese Raccolta, Recupero, Riciclo e Commercio dei Maceri e altri materiali -, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, dell’ANCI, di Utilitalia -la Federazione che riunisce le Aziende operanti nei servizi pubblici dell’Acqua, dell’Ambiente, dell’Energia Elettrica e del Gas – , della RAI e del TGR, offre un calendario di circa 300 eventi gratuiti in tutta Italia, l’aspettativa di circa 65 mila persone partecipanti e 14 mila studenti attesi da tutta Italia. Questi ultimi avranno l’opportunità di vivere un’esperienza unica negli oltre 100 impianti della filiera.
L’obiettivo della manifestazione: differenziare, raccogliere e riciclare sempre più, e meglio, carta e cartone. L’Italia è un modello in Europa per la raccolta differenziata e il riciclo di imballaggi in carta e cartone. Siamo passati dai una media nazionale di 10kg pro-capite di raccolta per abitante nel 1995 a quota 65,4Kg di carta e cartone raccolti per abitante nel 2024, circa sette volte di più. Tuttavia esistono margini di miglioramento.
Italia virtuosa, vicina ai 4 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolti
A consegnare la radiografia più aggiornata della raccolta e del riciclo della carta e cartone in Italia è stato l’ultimo Report Comieco, il 30° Rapporto Annuale su raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia, presentato lo scorso luglio. Il report testimonia una sempre crescente consapevolezza dei cittadini e un crescente impegno della filiera per differenziare, raccogliere e riciclare i prodotti a base di cellulosa. Nel 2024 si è consolidato ed è stato superato con molti anni di anticipo l’obiettivo UE al 2030 per il tasso di riciclo, il cui target è fissato all’85%: la quota degli imballaggi cellulosici riciclati ha messo a segno il 92,5%, superando addirittura il 90%, un dato che ancor oggi si conferma.
Ma rispetto a quali volumi differenziati, raccolti e riciclati corrispondono queste percentuali? Ogni anno vengono raccolti in media 3,7 milioni di tonnellate di carta e cartone, che per oltre il 90% viene riciclato, rendendo per questo l’Italia uno dei paesi leader in Europa per il recupero degli imballaggi in carta e cartone. Nel 2024 è stata addirittura superata la quota di 3,8 milioni di tonnellate raccolte, con un aumento di oltre 130 mila tonnellate rispetto all’anno precedente. Un risultato di grande valore se si pensa che trent’anni fa gli italiani facevano la raccolta differenziata di carta e cartone per poco più di 500mila tonnellate e che, come fa sapere Comieco, l’Italia, che importava un milione di tonnellate di macero dall’estero solo pochi anni fa, è diventata nel tempo un esportatore netto di carta e cartone.
Da Nord a Sud la raccolta cresce a velocità diverse, ma cala il divario
Da Nord a Sud c’è tuttavia ancora margine per il miglioramento ed è questo l’obiettivo numero uno della campagna nazionale di Comieco. Lungo lo Stivale le regioni si muovono a velocità diverse, ma sempre con il segno positivo e con i divari che diminuiscono. Il Nord Italia detiene il palma res, con un incremento di oltre 83 mila tonnellate aggiuntive nel 2024 e un incremento medio del 4,4%, con il Veneto (+9,5%) e la Lombardia a spingere maggiormente il risultato – quest’ultima con oltre 613 mila tonnellate totali è la regione con i volumi assoluti più elevati, pari a oltre un sesto dei volumi complessivi nazionali -.
Quanto alla raccolta per abitante, l’Emilia-Romagna è sul podio, sfiorando i 100 kg per abitante. Tuttavia anche il Centro Italia e soprattutto il Sud mostrano aumenti quantitativi della raccolta. Al Centro la raccolta cresce del 2,8%, con l’Umbria che primeggia per incremento percentuale (+7,8%) e il Lazio che mette a segno il maggior aumento quantitativo (+13mila 400 tonnellate). La Toscana si porta a casa il primato di 82,8 kg per abitante, mentre il Sud supera per la prima volta nel 2024 i 50 kg per abitante, con una raccolta complessiva che sfiora il milione di tonnellate di carta e cartone. Sicilia e Sardegna sono le regioni più performanti: la prima registra un balzo di 10 mila tonnellate in più, mentre la Sardegna supera la soglia dei 60 kg di raccolta pro-capite, avvicinandosi alla media nazionale dei 65,4 kg di carta e cartone raccolti per abitante, guidando i migliori risultati del Mezzogiorno.
Il sistema della raccolta differenziata, migliorando progressivamente, assicura benefici economici crescenti ai Comuni convenzionati. Nel 2024 Comieco ha erogato 231 milioni di euro a questi ultimi, con un incremento di 30 milioni rispetto al 2023, a cui vanno aggiunti altri 57 milioni per la lavorazione in impianto.
Il margine per migliorare la qualità della raccolta domestica: 3% le “frazioni estranee”
L’ottimo traguardo che l’Italia vanta si può tuttavia migliorare ancora sul fronte della qualità, con particolare attenzione alla raccolta domestica che registra circa il 3% delle cosiddette “frazioni estranee”, ovvero i materiali non cartacei che vengono gettati nei contenitori per la raccolta di carta e cartone. La raccolta non domestica di uffici, aziende, negozi si rivela più efficiente, con una media di frazioni estranee inferiori all’1%. Il 30^ Report Comieco dichiarava il duplice obiettivo negli anni di migliorare la qualità dei conferimenti, con particolare attenzione al Sud dove circa il 40% della raccolta domestica presenta un livello di impurità superiore, e di intercettare i volumi ancora esterni al circuito della raccolta differenziata, con 350mila tonnellate di carta e cartone stimate nel solo Mezzogiorno.
La Paper Week volano per migliorare la raccolta di carta delle famiglie
La Sesta edizione della Paper Week di Comieco, a cui sono associati circa 3mila100 tra produttori e importatori di carta e cartone per imballaggi, trasformatori, importatori di imballaggi e piattaforme di lavorazione macero, vuole innescare quella spinta e quell’azione divulgativa sul territorio coinvolgendo ancor più famiglie, scuole e associazioni, traducendosi in un volano per lo scatto in più. Ad affiancare l’iniziativa interviene anche la campagna pubblicitaria “Non t’incartare”, dedicata a migliorare il conferimento di carta e cartone, per evitare gli errori più frequenti. Quali? Lo ha spiegato il Direttore Generale di Comieco, Roberto Molfetta. “Le scatole spesso non vengono piegate e alcuni imballaggi in carta vengono gettati in altri contenitori. Sono errori diffusi – ha dichiarato – frutto di abitudini o convenzioni errate, che riducono quantità e qualità della raccolta differenziata e, di conseguenza, disperdono valore”.
I protagonisti
Ad animare la Paper Week nelle città e regioni di tutta Italia saranno i Paper Weeker – cittadini, associazioni, designer, artisti e scuole – , che ogni anno creano nei propri territori progetti, laboratori, exibit, costruendo, insieme a Comieco, il calendario degli eventi della settimana. Qui la carta è protagonista in tutte le sue infinite declinazioni: da materiale riciclato per “creare” un gioiello, un carro allegorico, un fiore di carta, un origami o un quaderno con rilegatura sostenibile giapponese, a base lavorata con fili di tessuto riciclati capace di trasformarsi in capi di abbigliamento. La carta affascina anche quando è testimonianza preziosa, in un archivio storico o in una Biblioteca, della memoria delle nostre radici, fino ad accogliere nelle sue pagine, all’apice del suo significato, la “Carta” per eccellenza, la nostra Costituzione. Durante la Paper Week la carta si ricicla e si rifà bella anche nella riproduzione di opere d’arte famose e lascia attoniti se è la protagonista invisibile nella “Mostra dedicata agli errori di conferimento”, dove una vecchia scarpa usata da ginnastica simboleggia una di quelle “frazioni estranee” ritrovate nella raccolta di carta e cartone, che mai dovrebbero essere gettate in quel bidone.
Quante cose ci ricordano e ci dicono carta e cartone
Le esperienze e i laboratori proposti dalla Paper week non vanno apprezzati soltanto per la numerosità e la varietà, ma soprattutto per la cifra di un’originalità in stretta connessione con i temi dell’attualità. Andando a scoprirli, oltre al forte legame con la cura dell’ambiente, il riciclo e la sostenibilità, spiccano temi di grande attualità in cui la carta e il cartone accompagnano da secoli l’umanità:
1) La ricerca del dialogo. Nelle controversie si arriva al dialogo attraverso i documenti, basti pensare al ruolo svolto da questi ultimi in una causa civile (ma si può estendere il ragionamento alla preparazione degli incontri diplomatici, mai così auspicati nel mondo in questa fase storica). E’ il senso di un laboratorio a Lucca.
2) Il piacere di ricevere una scatola: i meccanismi neuronali che sviluppa l’atto di ricevere una scatola – spiegano in un evento a Pesaro- attivano delle connessioni di ricompensa immediata sollecitando ricordi infantili – come i regali, il Natale, una festa -, producendo una immediata ricompensa dopaminergica, che dà una sensazione di benessere…e crea l’aspettativa di riprovare il piacere di riceverne un’altra!
3) Nuove forme di espressione creativa, gli eco versi: attraverso la potenza delle parole si possono ispirare azioni positive per la cura dell’ambiente e una convivenza urbana più sostenibile anche in spazi da riscoprire, promuovendo la consapevolezza ecologica. In questo caso il laboratorio è sul territorio salernitano.
4) Il riuso e la Blackout Poetry: il laboratorio presso l’Istituto Penitenziario di Monza utilizza la tecnica della Blackout Poetry, una forma di poesia visiva che nasce dalla trasformazione di una pagina stampata. I partecipanti selezionano parole da una pagina di giornale o libro e oscurano il resto del testo, creando un nuovo componimento poetico, che stimola riflessione creativa, espressione personale e valorizzare il riuso della carta.
- Riciclo e design accoppiata vincente: a Parma, la mostra d’arte contemporanea “Relive 2026” unisce estetica e impegno. Attraverso l’arte si valorizza lo sviluppo sostenibile e in particolare il riciclo della carta, come testimoniano gli artisti emergenti del Collettivo SprEco che, grazie al riuso creativo, hanno realizzato opere d’arte utilizzando carta e materiali affini.
“Riciclo aperto” con 14 mila studenti da tutta Italia
- Nella settimana dedicata alla carta e al cartone torna anche “Riciclo Aperto”. Circa 14 mila studenti provenienti da tutta Italia potranno scoprire come funziona il riciclo di carta e cartone, grazie agli oltre 100 impianti della filiera –impianti di gestione rifiuti, cartiere, cartotecniche e musei della carta -. Ultimo, ma non ultimo per importanza, il connubio fra cibo e imballaggio in carta sarà al centro di incontri ed eventi a Parma, città simbolo della Food Valley italiana e del Made in Italy agroalimentare.












