Panda NE, quando l'iconica utilitaria della Fiat monta pannelli solari sul tetto e diventa al 100% ricaricabile. Ecco come

La Panda diventa elettrica: il kit retrofit realizzato da un’azienda torinese
La Panda iconica, quella che ha contribuito alla storia del marchio italiano Fiat, ora può diventare al passo con i tempi: elettrica. Non stiamo parlando del nuovo modello Stellantis, che nasce BEV, ma di un kit retrofit elettrico che la trasforma in auto ecologica a zero emissioni. Si resta in casa con Nova Energia, azienda che ha sviluppato questo sistema insieme a ElectroFit Systems, spin-off del Politecnico di Torino.
Come funziona
La Panda NE, questo il nome dato alla city car per eccellenza, che tramite il kit e-Fit mantiene la piena funzionalità del veicolo originale. Quel che avviene sotto al cofano è la sostituzione del motore a benzina, con un sistema elettrico che garantisce 110 chilometri di autonomia a una velocità massima di 90 km orari. Certo, un’operazione nostalgia che non può garantire gli standard delle city car che nascono elettriche, ma il sistema evidenzia quanto la tecnologia possa trasformare qualcosa che si crede parte del passato.
Optional tech e rinnovabili
Di auto di nuova generazione con pannelli solari ne esistono diversi esempi, anche si tratta di prototipi e comunque non sono ancora in commercio in modo esteso; ma lo stesso concept è adattato anche a Panda NE che monta pannelli solari flessibili integrati, prodotti dall’azienda piemontese Solbian, che garantiscono fino a 15 km al giorno di autonomia, senza sborsare un centesimo. In linea di principio, potrebbe anche garantire emissioni e consumo zero.
Pannelli solari Solbian
Nel dettaglio i pannelli solari flessibili della Solbian montano celle SunPower Maxeon IBC con fissaggio magnetico ad alta tenuta che consente l’installazione su cofano e tetto. Le celle hanno un’alta efficienza di circa il 24,5%.
Panda elettrica: omologata dal MIT
Questo “miracolo” di nuova tecnologia ha già ottenuto anche l’omologazione da parte del Ministero dei Trasporti, un esempio unico in Italia, che ha ottenuto anche prove certificative pari a quelle di un veicolo di nuova produzione. Certo, il progetto ha un costo, e non possiamo dire sia economica: il costo è intorno ai 15mila euro, poco meno di un’auto elettrica nuova di fabbrica. Ma il progetto sposa un’interessante logica di economia circolare, applicata in modo importante al settore automotive.
Panda elettrica: dati alla mano
Sul sito di Nova Energia ci sono tante informazioni dettagliate su Panda Ne. Anzitutto, il posto: fino a 5 persone, e fino a 370 kg di carico che la rende adatta alla vita urbana. D’altronde nacque per questo la Panda. Di autonomia e velocità abbiamo già scritto, ma possiamo aggiungere che il costo medio di ricarica è di 3 euro, che attaccandola ad una presa domestica Schuko 16 A standard si impiegano circa 3,5 ore. Ovviamente, essendo un’elettrica c’è bisogno di software a bordo. A cominciare dalla frenata rigenerativa modulabile anche tramite guida one-pedal.
Omologazione ministeriale
Panda NE ha ottenuto l’omologazione del sistema di riqualificazione da parte del Ministero dei Trasporti, che garantisce e certifica una serie di parametri secondo gli standard richiesti. Eccoli:
- UN ECE R100 – sicurezza elettrica e della batteria
- UN ECE R85 – erogazione della potenza elettrica
- UN ECE R10 – compatibilità elettromagnetica
- UN ECE R13H – comportamento in frenata.
Questa omologazione la rende a tutti gli effetti una BEV, per cui ha diritto all’esenzione dalla tassa di circolazione e l’accesso illimitato alle ZTL, ove lo prevedono le diverse amministrazioni, a cui si aggiunge anche l’esenzione del parcheggio in sosta blu (fermo restando le dispozioni locali).












