Energia e ambiente, le priorità della Commissione Ue per il 2027 e il caso della Direttiva sulla tassazione dell’energia

Presentato il programma di lavoro UE per il 2027
La Commissione europea mette in agenda per il 2027 nuove iniziative in materia di energia e ambiente. Dalla definizione del quadro energetico post-2030 alla revisione degli standard sulle emissioni dei veicoli pesanti, passando per la gestione delle risorse idriche e l’adattamento alle ondate di calore. È quanto emerge dal programma di lavoro per il 2027, presentato a Bruxelles il 4 novembre.
L’obiettivo è rendere più semplice il quadro normativo europeo, mantenendo al tempo stesso la traiettoria di decarbonizzazione. “Il programma di lavoro porta avanti tale impegno applicando il principio della disciplina normativa alle nuove proposte e annunciando nuove iniziative di semplificazione nel settore bancario, dei trasporti, dell’edilizia abitativa e della politica digitale“, afferma la Commissione europea in una delle risposte al Q&A.
Il vicepresidente per le Relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche Maroš Šefčovič presentando il programma ha indicato la competitività e i prezzi dell’energia come le due priorità principali per il 2027. “Strategico, mirato ed efficace“: così definisce l’approccio scelto da Bruxelles, che punta a concentrare l’attività legislativa su un numero limitato di interventi, privilegiando quelli con maggiori possibilità di produrre risultati concreti.
Le nuove proposte
Le maggiori attese si riversano sul nuovo «Quadro per l’energia post-2030 e pacchetto di semplificazione», una delle iniziative legislative chiave nell’Allegato I del Programma di lavoro per il 2027. Programmata formalmente per il primo trimestre del 2027, la proposta sarà corredata da una rigorosa valutazione d’impatto volta a misurarne le ricadute economiche, ambientali e sociali.
L’iniziativa, spiega l’Esecutivo europeo, si articolerà su due pilastri strategici: da un lato la semplificazione e la riduzione degli oneri, concepita per eliminare le sovrapposizioni burocratiche e agevolare i flussi di investimento nel settore; dall’altro la definizione della traiettoria di decarbonizzazione verso il 2040, che garantirà continuità alle politiche climatiche dell’Unione oltre la scadenza del 2030.
Nel settore dei trasporti, Bruxelles programma per il secondo trimestre del 2027 la revisione di RefuelEU Aviation, l’iniziativa legislativa dedicata ai carburanti sostenibili per l’aviazione. Nel terzo trimestre è invece prevista la revisione degli standard sulle emissioni di CO₂ dei veicoli pesanti. L’obiettivo è favorire la decarbonizzazione del comparto preservando la competitività del settore.
Il programma dedica spazio anche alla gestione delle risorse idriche e all’adattamento climatico. Per il secondo trimestre del 2027 è prevista un’iniziativa europea sull’acqua, volta a migliorare la gestione di questa risorsa per i cittadini, la sicurezza alimentare e l’industria. Nello stesso periodo la Commissione intende presentare un Piano europeo integrato sulle ondate di calore, per rafforzare la preparazione dell’Unione agli effetti degli eventi estremi, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili.
Nel terzo trimestre del 2027 è anche attesa la revisione delle direttive europee sulla protezione della natura, che comprenderà le direttive Uccelli e Habitat e la rete Natura 2000. “La Commissione – ha spiegato Valdis Dombrovskis, Commissario europeo per l’economia – continuerà a proteggere la biodiversità, mantenendo fermi gli obiettivi climatici e ambientali prefissati. Attualmente stiamo conducendo uno stress test sulle direttive di tutela naturalistica, i cui esiti guideranno la successiva revisione: questo processo stabilirà in modo chiaro se saranno necessarie modifiche legislative o se si potranno raggiungere gli stessi obiettivi in modo più semplice ed efficace. L’esito dello stress test determinerà la tipologia esatta d’intervento“.
Non compare invece la revisione della Direttiva sulla tassazione dell’energia, il cui possibile ritiro era stato anticipato da indiscrezioni di stampa.
In compenso compare una nuova proposta sull’accelerazione dei permessi che dovrebbe vedere la luce nel terzo trimestre del 2027, concentrandosi in particolar modo sui progetti di interesse strategico dell’Unione europea per attrarre nuovi investimenti. “Proseguiremo il lavoro già avviato con le nostre precedenti proposte”, ha aggiunto Dombrovskis ma senza specificare la natura dell’intervento. “La lentezza nel rilascio dei permessi rappresenta un ostacolo sistematico agli investimenti e alla realizzazione di progetti strategici: dalle energie rinnovabili alle reti infrastrutturali, dalle materie prime critiche fino al piano d’azione per l’edilizia abitativa accessibile, dove lavoriamo per rafforzare l’offerta immobiliare.”
“Vecchie” proposte legislative prioritarie
Accanto alle nuove iniziative, il programma di lavoro individua una serie di proposte legislative già presentate e ancora all’esame dei colegislatori, considerate prioritarie. Tra i dossier in ambito energetico e climatico figura la revisione del sistema di scambio delle emissioni ETS, che comprende diverse proposte legislative presentate nel luglio 2026.
Il programma include inoltre il pacchetto sulle reti europee, che comprende interventi per accelerare le procedure autorizzative e aggiornare le regole sulle infrastrutture energetiche transeuropee, e il regolamento sull’Industrial Accelerator Act, volto ad accelerare la capacità industriale e la decarbonizzazione dei settori strategici.













