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Cosa rischia il sistema elettrico italiano questa estate?

Durante l'estate 2026 l’Italia dovrebbe trovarsi in una situazione di adeguatezza complessivamente favorevole nonostante risultino irrisolte alcune vulnerabilità legate alle ondate di calore e la gestione della rete.

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Cosa rischia il sistema elettrico italiano questa estate?

Il Summer Outlook 2026 di ENTSO-E

Come sarà l’estate 2026 per il sistema elettrico italiano? Con un Maggio decisamente sopra la media sul fronte delle temperature, la domanda sorge spontanea. E mentre crescono le preoccupazioni sull’approvvigionamento dei carburanti, appare opportuno capire quanto il sistema sia pronto alle incertezze della prossima stagione. Ondate di calore in primis.

La risposta arriva dal nuovo Summer Outlook 2026 di ENTSO-E, la rete dei 40 gestori europei della trasmissione elettrica. Il rapporto fornisce un chiaro quadro dell’adeguatezza europea, entrando nel dettaglio di ogni paese e provando a mettere a fuoco i punti sensibili da attenzionare.

L’adeguatezza del sistema elettrico europeo

Nel complesso il documento restituisce uno scenario positivo: il sistema elettrico europeo risulta resiliente e adeguato, ossia capace di garantire costantemente la fornitura energetica necessaria a coprire la domanda dei consumatori, mantenendo margini di sicurezza anche in condizioni critiche. Non solo. I potenziali problemi individuati fanno riferimento ad un numero limitato di mercati.

Il documento sottolinea anche come da un anno all’altro il mix elettrico abbia cambiato proporzioni. Rispetto all’estate 2025, la capacità rinnovabile è aumentata di oltre 90 GW, per lo più grazie agli impianti fotovoltaici (77 GW). Di pari passo quella dei sistemi di accumulo a batteria è quasi raddoppiata sebbene si muova ancora su una scala ridotta. La capacità legata ai combustibili fossili ha, invece, mostrato una leggera flessione (meno 12 GW).

Il rapporto conferma inoltre lo schema di manutenzioni delle centrali termoelettriche secondo il modello della “U” rovesciata: le attività di manutenzione programmata vengono concentrate a giugno e settembre/ottobre, riducendole ai minimi a luglio e agosto per evitare carenze durante le possibili ondate di calore.

Quale Paese è più a rischio nell’estate 2026?

Come anticipato, tuttavia, non mancano vulnerabilità in aree specifiche, spesso legate alla limitata interconnessione o a vincoli locali.

In Irlanda, ad esempio, si prevedono margini di generazione ristretti, specialmente a metà agosto in caso di bassa produzione rinnovabile e basse importazioni. Cipro (sistema elettrico isolato) e Malta (sistema elettrico attualmente connesso solo alla Sicilia) restano esposti a rischi in caso di guasti imprevisti coincidenti con picchi di domanda, mentre il sistema elettrico della Moldavia appare fortemente influenzato dalle limitazioni nelle forniture di gas naturale e dalla dipendenza dalle importazioni dai paesi vicini.

Tuttavia questa estate sarà necessario tenere d’occhio anche l’overgeneration delle rinnovabili non programmabili durante i periodi di bassa domanda. L’ENTSO-E Summer Outlook 2026 ritiene che paesi come Germania, Polonia, Spagna e Svezia potrebbero dover ricorrere al taglio della produzione (curtailment) per mantenere la stabilità della rete.

Il sistema elettrico italiano e i rischi estivi

In tutto questo il Belpaese sembra essere messo meglio di altri. Le analisi per l’estate 2026 confermano che il sistema elettrico italiano rientra nei livelli standard di adeguatezza. Nonostante ciò è bene tenere a mente una serie di rischi reali a cominciare dalla dipendenza dell’import elettrico. Nonostante la capacità rinnovabile sia aumentata di circa 6,1 GW rispetto all’anno precedente, il sistema nazionale continua a fare affidamento sulle importazioni dai paesi vicini per coprire i consumi durante le ore critiche in condizioni meteorologiche severe.

Le situazioni di criticità potrebbero verificarsi qualora coincidano uno o più dei seguenti fattori:

  • Ondate di calore che determinino un forte aumento della domanda.
  • Basse importazioni o situazioni in cui l’Italia si trovi a dover esportare energia invece di riceverla.
  • Un tasso di guasti imprevisti alle unità di generazione superiore alla norma.

Vulnerabilità specifiche

Le analisi interne segnalano anche il rischio di situazioni critiche in Sicilia a causa di temperature del mare estremamente elevate, che possono causare la perdita di capacità termica disponibile, o in caso di guasti improvvisi alle unità di generazione o alle linee di interconnessione.

Nel complesso invece le settimane più sfidanti per la gestione dell’eccesso di produzione rinnovabile appaiono essere quelle centrali di agosto, oltre all’inizio e alla fine del periodo estivo. Per gestire questi rischi, Terna potrebbe ricorrere al dispacciamento coordinato con altri operatori (TSO) o al taglio della generazione non flessibile.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.