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Connesso l’accumulo ad aria liquida più grande al mondo: la Cina conquista un nuovo record

Con una potenza di 60 MW e una capacità di 600 MWh, il nuovo impianto d’accumulo LAES, nella città di Golmud, consegna alla Cina l’ennesimo primato energetico

Connesso l’accumulo ad aria liquida più grande al mondo: la Cina conquista un nuovo record
Credits: CCTV

I lavori di costruzione erano iniziati a luglio 2023. Oggi, a 3 anni e 3 mesi di distanza, il 1° luglio l’accumulo ad aria liquida più grande al mondo non solo è stato terminato, ma è stato anche collegato alla rete elettrica. Ci troviamo in Cina – e non poteva essere diversamente data la tendenza del Paese a progettare fuori scala – e più precisamente a Golmud, nella provincia nord-occidentale del Qinghai.

Qui, rendono noto i media cinesi, il primo novembre il China Green Development Group ha festeggiato l’ennesimo primato mondiale nel campo energetico del Gigante asiatico: un impianto d’energy storage da 60 MW direttamente collegato ad un maxi impianto fotovoltaico da 250 MW.

Numeri enormi per un progetto che entra di diritto nel libro dei Guinness. Il merito in realtà non va alla semplice potenza, quanto piuttosto alla tecnologia con cui quella potenza è stata messa a terra. Parliamo dello stoccaggio ad aria liquida, un tipo sistema di accumulo a lunga durata divenuto negli ultimi anni un campo di grande interesse sia per il mondo accademico che per l’industria.

Nella teoria il funzionamento è semplice: i Liquid Air Energy Storage (LAES) impiegano l’energia in eccesso rispetto alla domanda di rete per comprimere e raffreddare l’aria atmosferica trasformandola in un liquido criogenico, che viene poi immagazzinato. Quando la domanda torna ad alzarsi, l’aria liquida viene riconvertita in gas, che aziona una turbina-generatore per produrre elettricità. Questi sistemi non sono vincolati geograficamente e si basano su componenti comuni già in uso nell’industria, due caratteristiche che li rendono particolarmente appetibili.

E se da un lato il territorio di Golmud – caratterizzato anche da vasti deserti salini – non avrebbe avuto in ogni caso particolari vincoli topografici, dall’altro lato, sotto il profilo della componentistica, l’impianto offre un ulteriore motivo di orgoglio: tutti gli elementi che lo compongono sono di provenienza nazionale. Durante la fase di costruzione, sono stati sviluppati con successo il più grande compressore centrifugo a cassa divisa orizzontalmente al mondo, l’espansore per liquidi con la maggiore portata per singola unità e tutta una serie di apparecchiature chiave, completando l’intera filiera.

Ovviamente sono i numeri quelli che lasciano di stucco. Con i suoi 60 MW di potenza e una capacità di 600 MWh, l’accumulo ad aria liquida più grande al mondo è in grado di erogare la sua potenza massima ininterrottamente per 10 ore.

Per l’agenzia di stampa Pressenza, tuttavia, permangono dubbi sulla sua efficienza complessiva, sui costi di costruzione e sulla competitività commerciale a lungo termine. Selezionato come progetto pilota dimostrativo per lo stoccaggio di energia pulita dall’Amministrazione Nazionale per l’Energia e sviluppato dal CGD Group in collaborazione con l’Accademia cinese delle scienze, il sistema dovrebbe fornire un supporto alla provincia di Qinghai per la creazione di un polo nazionale per l’industria dell’energia pulita.

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About Author / Stefania Del Bianco

Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili, le rassegne regionali e le newsletter tecniche. Oggi, tra le altre cose, si occupa della copertura quotidiana delle novità normative sulle fonti rinnovabili, delle politiche energetiche nazionali, europee ed asiatiche, e dei grandi temi connessi all'innovazione e al mercato. Segue da vicino i brevetti e le ricerche scientifiche sulle tecnologie, con un focus su sistemi di accumulo, fotovoltaico, eolico e geotermia. Ha pubblicato articoli legati all'hi-tech e alle rinnovabili su Repubblica.it. Dal 2025 è Vice Direttrice della testata.