L'intervista di Erminia Voccia ad Edoardo Volponi Direttore Operations di Inxieme Energia su PPA, PMI e flessibilità di rete
Il mercato dei contratti di acquisto a lungo termine di energia rinnovabile (Corporate Power Purchase Agreement) sta registrando una forte crescita in Italia e in Europa, ma la vera sfida per la sua diffusione resta la gestione della complessità contrattuale e del rischio di sbilanciamento. A tracciare il quadro, in un’intervista curata dalla giornalista Erminia Voccia per Rinnovabili a margine dell’edizione 2026 del forum Energyear Italia, è Edoardo Volponi, Direttore Operations di Inxieme Energia.
L’azienda, operatore di mercato attivo sia sull’immissione sia sul prelievo, punta a fare da ponte tra esigenze tradizionalmente opposte. “Siamo attivi sull’immissione con più di un gigawatt di impianti in dispacciamento su tutte le tecnologie e una produzione annua di un tera e mezzo all’incirca. Ma abbiamo sviluppato anche il dispacciamento in prelievo con un portafoglio importante di reseller e soprattutto di clienti industriali”, ha dichiarato Volponi. “Con il nostro know-how interno riusciamo a dare soluzioni sia a produttori che a consumatori e quindi ad incrociare diverse esigenze dal punto di vista dei PPA in un contesto comunque complicato, dove chiaramente le esigenze tra produttori e consumatori sono sempre difficili da far incontrare”.
Per superare l’ostacolo della rischiosità delle oscillazioni di rete e dei prezzi, la strategia punta sull’assunzione diretta delle garanzie di bilanciamento. “Essendo un operatore di mercato molto professionale, riusciamo ad assumerci noi il rischio di sbilanciamento sia per quanto riguarda il profilo di immissione che quello di prelievo”, ha spiegato il Direttore Operations. “Fondamentalmente mettiamo insieme due esigenze diverse cercando di trovare il giusto livello di prezzo a seconda delle necessità di entrambi e della situazione di mercato. La negoziazione è abbastanza varia perché c’è sempre una parte importante di consumo e di immissione che va fissata a prezzo fisso, una parte che va merchant e c’è il discorso dei profili: un fotovoltaico produce in determinate ore, mentre il consumatore assorbe in ore diverse. La struttura è complessa, ma abbiamo tutto per offrire un servizio completo”.
L’attenzione dell’operatore è rivolta anche al segmento delle Piccole e Medie Imprese e dei consumatori di medie dimensioni, storicamente esclusi dalle coperture PPA decennali. “Questo tipo di consumatori nel mercato italiano ha una vista tendenzialmente un po’ più corta: chiedono un prezzo fisso, ma su durate più brevi per la programmazione della propria produzione e del proprio mercato”, ha osservato Volponi. “Essendo in immissione tra i trader più attivi nella gestione di impianti anche di medie e piccole dimensioni, riusciamo a mettere insieme produttori di piccole e medie dimensioni con PMI e reseller nella messa a disposizione di prodotti a prezzo fisso. Con i rincari attuali, si tratta di prodotti più fini che però riusciamo a offrire al mercato“.
Infine, lo sguardo è rivolto ai mercati della flessibilità e ai sistemi di accumulo a batteria (BESS), dove l’azienda fa leva sull’esperienza internazionale della capogruppo. “Facciamo parte del gruppo spagnolo Gnera che ad oggi gestisce sui mercati ancillari spagnoli più di 4 GW di potenza e siamo pionieri in questo, dato che stiamo dispacciando una delle prime BESS in Spagna”, ha evidenziato il manager. “Se dal punto di vista dei ricavi su questi servizi siamo assolutamente preparati, è chiaro che in Italia mancano ancora degli strumenti regolatori come, ad esempio, i prezzi negativi. Per gli impianti rinnovabili, fotovoltaici in primis, il FER X apre la strada verso l’abilitazione ai servizi ancillari, sui quali siamo prontissimi. Per le BESS e per i contratti in fase di implementazione, i ricavi da servizi ancillari e aggiuntivi come la modulazione istantanea e la primaria rappresentano una percentuale fondamentale e costituiscono il futuro di questa tecnologia”.












