Rinnovabili • Dall’Istituto un supporto tecnico metodologico per la corretta redazione degli studi di impatto ambientale riguardanti gli impianti eolici a terra. Stabiliti criteri rigorosi per descrivere lo scenario di base, valutare le alternative progettuali e definire efficaci misure di mitigazione e monitoraggio ambientale. Rinnovabili • Dall’Istituto un supporto tecnico metodologico per la corretta redazione degli studi di impatto ambientale riguardanti gli impianti eolici a terra. Stabiliti criteri rigorosi per descrivere lo scenario di base, valutare le alternative progettuali e definire efficaci misure di mitigazione e monitoraggio ambientale.

Manovra 2027, approccio del governo ancora una volta punitivo per le aziende del settore elettrico

L’aumento dell’IRAP penalizza le imprese delle rinnovabili, frenando gli investimenti e la transizione energetica

Manovra 2027, approccio del governo ancora una volta punitivo per le aziende del settore elettrico

L’ANEV, esprime forte preoccupazione per le disposizioni contenute nella Manovra 2027, che, anziché prevedere misure concrete a sostegno dello sviluppo delle fonti rinnovabili, introducono ulteriori aggravi fiscali per le imprese del comparto energetico.

In particolare, l’Art. 21 del disegno di legge di Bilancio prevede un incremento dell’aliquota IRAP di 5 punti percentuali per il 2027 e di 3 punti percentuali per il 2028 e il 2029, applicabile alle imprese individuate sulla base dei codici ATECO indicati nel provvedimento.

Una misura che, secondo l’ANEV, rischia di penalizzare ulteriormente gli operatori delle energie rinnovabili, già impegnati ad affrontare importanti criticità legate alla complessità degli iter autorizzativi, alle difficoltà di connessione alla rete e all’incertezza del quadro normativo.

In un momento in cui l’Italia dovrebbe accelerare lo sviluppo della produzione energetica nazionale per raggiungere gli obiettivi del PNIEC al 2030, l’introduzione di nuovi oneri fiscali rischia di compromettere la capacità di investimento delle imprese e di rallentare la realizzazione di nuovi impianti. Pertanto, l’ANEV sottolinea come l’inasprimento della pressione fiscale sulle imprese delle fonti rinnovabili rischi di produrre effetti contrari agli obiettivi che il Paese è chiamato a perseguire: ridurre il costo dell’energia e accelerare la decarbonizzazione.

La previsione di un ulteriore aggravio fiscale si inserisce, peraltro, in un contesto già fortemente penalizzante per il comparto delle FER, che ha recentemente subito le conseguenze delle disposizioni introdotte dal Decreto Bollette. Anziché intervenire per superare le criticità esistenti e creare condizioni favorevoli agli investimenti, la Manovra 2027 sembra dunque proseguire nella stessa direzione, introducendo nuovi oneri a carico di imprese che svolgono un ruolo strategico per il futuro energetico del Paese.

Un ulteriore elemento di attenzione riguarda le procedure competitive previste dal meccanismo FER X. L’incremento dell’imposizione fiscale incide direttamente sull’equilibrio economico dei progetti e dovrà pertanto essere adeguatamente recepito nella determinazione dei prezzi di riferimento delle prossime aste, al fine di preservare la sostenibilità degli investimenti e garantire condizioni di partecipazione adeguate per gli operatori del settore.

L’ANEV sottolinea come sia necessario un cambio di prospettiva nelle politiche energetiche nazionali: le fonti rinnovabili rappresentano una risorsa strategica per ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili, contenere i costi dell’energia e rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano.

In considerazione di quanto sopra, è fondamentale evitare ulteriori misure penalizzanti per il settore delle rinnovabili, che rischierebbero di rallentare il percorso di transizione energetica, anziché contribuire alla riduzione dei costi dell’energia e al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del Paese.

About Author / La Redazione