L’ICQRF in campo contro le pratiche sleali. Infatti svolge un lavoro fondamentale di prevenzione e controllo nelle filiere agroalimentari a livello nazionale e internazionale per la protezione degli agricoltori e dei consumatori

Monitorare le pratiche sleali per tutelare agricoltori e consumatori
L’ICQRF, il dipartimento dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari è uno dei maggiori organismi europei di controllo nel campo agroalimentare.
Il decreto legislativo 198/2021 ha recepito la direttiva UE sulle pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare. A tre anni dalla sua entrata in vigore, le verifiche sono aumentate-
Più di 1.400 accertamenti in tre anni
Nel triennio 2022-2024, l’ICQRF ha svolto più di 1.400 accertamenti e controllato oltre 700 operatori economici. L’istituzione della Cabina di regia coordinata dal MASAF ha reso possibile il potenziamento dei controlli.
«Le verifiche servono ad accertare il rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 198/2021 e a riequilibrare i rapporti all’interno delle catene alimentari, prevenendo squilibri tra i diversi segmenti delle filiere e tutelando in particolare gli anelli più deboli, come gli agricoltori», ha evidenziato Felice Assenza, capo dipartimento dell’ICQRF.
Tutela degli agricoltori e sicurezza dei consumatori
Con i suoi 30 uffici dislocati sul territorio italiano svolge operazioni di prevenzione e repressione delle frodi nel commercio dei prodotti agroalimentari, di vigilanza sulle certificazioni di qualità (Dop, Igp, Bio) e di contrasto alle commercializzazioni irregolari dei prodotti agroalimentari introdotti in Italia.
Nei 4 laboratori accreditati UE si controllano migliaia di prodotti ogni anno, a dimostrazione dell’impegno contro le pratiche sleali anche in Europa.
Inoltre, opera a difesa del Made in Italy di qualità a livello europeo e mondiale grazie ad accordi di cooperazione e svolge controlli sul web a tutela delle produzioni italiane stringendo accordi con i principali player dell’e-commerce.
Creare un meccanismo di deterrenza
Tanti controlli perché aumentano le frodi? O invece i maggiori controlli scoraggiano le pratiche sleali? Nel corso di un incontro al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il ministro Francesco Lollobrigida ha spiegato: «Non ci interessa controllare di più senza che ci sia una capacità di perseguire delle criticità e dall’altra parte creare un meccanismo di deterrenza, che è il vero obiettivo che ci poniamo.
Non ci interessa punire di più: ci interessa che si compiano meno reati che possano creare disturbo alla logica di filiera, che devono essere sempre più solide per far crescere il valore dei prodotti e ripartirlo in maniera equa e giusta».
Proteggere il Made in Italy di qualità
Come il ministro ha sottolineato in varie occasioni, «l’Italia si basa sulla qualità. Per questo è fondamentale la protezione del Made in Italy, insieme alla capacità della distribuzione di far riconoscere a chi acquista i tratti distintivi di un prodotto realizzato in Italia».
La collaborazione dell’ICQRF con l’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) ha garantito il monitoraggio continuo delle principali filiere agroalimentari e la disponibilità di valori di riferimento per stimare i costi che sostengono gli imprenditori agricoli.
Infatti il DL Agricoltura ha introdotto le definizioni di “costo medio di produzione”, di “costo di produzione”, calcolati da ISMEA.












