Il fluoruro fa parte della nostra quotidianità, dall’acqua potabile pubblica al sale da cucina fino ai prodotti per l’igiene dentale. L’EFSA ha stabilito i nuovi livelli di assunzione sicura o tollerabile per tutte le fasce d’età. Particolare attenzione per donne in gravidanza, lattanti e bambini piccoli

In Europa non esiste un rischio per la salute
Il fluoruro è un elemento presente in molti prodotti di uso quotidiano come acqua potabile, alimenti, sale da cucina, prodotti per l’igiene dentale.
I fluoruri sono la forma stabile in cui si trova il fluoro in natura e sono molto meno reattivi e tossici del fluoro elementare.
Un esempio è il fluoruro di sodio che si trova nel 90% dei dentifrici, utilizzato per prevenire la carie dentaria.
È bene precisare che l’uso superficiale dei prodotti fluorati per l’igiene orale (quindi dentifrici, collutori, fili interdentali) non favorisce l’esposizione al fluoruro.
Acqua potabile arricchita con fluoruro
Alcuni Stati dell’Unione Europea, a questo scopo, arricchiscono l’acqua potabile pubblica con fluoruri. L’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha aggiornato il parere scientifico sui livelli di assunzione sicura o tollerabile per tutte le fasce di età.
Questo permetterà alla Commissione Europea rivedere l’attuale limite di legge per il fluoruro nell’acqua potabile, per garantire un’adeguata protezione dai potenziali rischi per la salute.
In linea generale, l’EFSA stima che le attuali concentrazioni di fluoruro nell’acqua potabile in Europa non comportino un’esposizione al fluoruro superiore ai livelli massimi di assunzione sicuri. Pertanto non esiste un rischio per la salute.
I possibili effetti nocivi sui bambini
Studi recenti hanno ipotizzato un legame tra l’ingestione di fluoruro ed effetti nocivi sullo sviluppo del sistema nervoso dei bambini.
Su richiesta della Commissione Europea, gli esperti dell’EFSA hanno approfondito le indagini su questa ipotesi nonché sui potenziali effetti del fluoruro sulla tiroide, sulle ossa e sui denti.
Per fare una valutazione del rischio, gli esperti hanno passato in rassegna più di 20mila pubblicazioni scientifiche fino al 2024 e approfondito i principali studi su esseri umani e animali.
Esistono prove del legame tra il fluoruro e i possibili effetti sul sistema nervoso in via di sviluppo del feto, tuttavia non sono sufficienti per stabilire una soglia precisa. Pertanto l’EFSA raccomanda di approfondire gli studi e colmare le lacune nei dati.
Per i bambini dai 4 agli 8 anni, lo studio ha considerato le concentrazioni di fluoruro nell’acqua potabile e ha ipotizzato che i bambini ingeriscano il dentifricio che usano. In questo caso si potrebbe danneggiare lo smalto dei denti, in particolare dei molari ancora in fase di sviluppo in questa fascia di età.
Tuttavia, il rischio si ridimensiona se i bambini sputano il dentifricio dopo aver lavato i denti.
I livelli sicuri per le donne in gravidanza
Al termine dell’indagine, l’EFSA ha stabilito il livello di assunzione sicuro di 3,3 mg al giorno per le persone di età superiore a 8 anni e per le donne in gravidanza (tenendo presenti i potenziali effetti sul sistema nervoso centrale del feto).
In questo caso, si verificano effetti nocivi a concentrazioni nell’acqua potabile superiori a 1,5 milligrammi per litro, che è il limite di legge nell’UE. Tuttavia le concentrazioni riscontrate nell’acqua potabile nei Paesi europei sono generalmente inferiori a 0,3 mg per litro.
Il vicepresidente del comitato scientifico e presidente del gruppo di lavoro sul fluoruro, Thorhallur Halldorsson, ha dichiarato che «a concentrazioni di fluoruro inferiori a 1,5 mg/l, le prove di un possibile legame sono incoerenti e insufficienti per trarre conclusioni chiare. Il livello di assunzione sicuro previene anche altri possibili effetti nocivi su ossa e tiroide».
I livelli di tollerabilità
Come si stabiliscono i livelli di tollerabilità? Lo spiega Halldorsson: «Un livello massimo tollerabile è una soglia al di sotto della quale non sono attesi effetti nocivi. Si fa ricorso a un livello di assunzione sicuro quando vi è maggiore incertezza sul valore limite; si tratta della quantità massima che si ritiene non comporti rischi di effetti avversi nella popolazione».
In particolare, l’EFSA ha così stabilito i livelli massimi tollerabili di assunzione per lattanti e bambini piccoli:
- 1 milligrammo al giorno (mg/giorno) per i lattanti da 0 a 12 mesi
- 1,6 mg/giorno per i bambini da 1 a 3 anni
- 2 mg/giorno per i bambini da 4 a 8 anni.
Questi limiti servono a prevenire la fluorosi dentale (un’alterazione dello smalto dei denti causata dall’assunzione eccessiva di fluoro nel periodo di sviluppo dei denti), ma proteggono anche da tutti gli altri potenziali effetti nocivi (su ossa, tiroide e sistema nervoso centrale) per queste fasce d’età.












