In Francia si testano i pesticidi genetici in pieno campo in deroga alle norme UE

Senza valutazione del rischio e in deroga alle norme UE, tre aziende stanno facendo prove di pesticidi genetici in campo aperto

pesticidi genetici
Foto di Glenn Carstens-Peters su Unsplash

La denuncia della ONG Pollinis si basa su richieste di accesso agli atti e studi sui pesticidi genetici

(Rinnovabili.it) – Sperimentazioni in campo aperto di nuovi pesticidi genetici sono state effettuate in segreto negli Stati Uniti e in Europa da un’azienda nordamericana, la GreenLight Biosciences, specializzata in biotecnologie. Questi pesticidi a RNA interferenza (RNAi) sono progettati per bloccare l’espressione di alcuni geni negli insetti dannosi alle coltivazioni e condannarli a morte.

Obbligata alle norme di trasparenza proprie delle aziende quotate, nel 2022 la società ha presentato alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti un documento che dichiarava la conduzione di prove in campo aperto per uno di questi pesticidi. I paesi menzionati per questi test includono gli USA, la Germania, la Spagna e la Francia.

Dal campo alla tavola, anche per i pesticidi genetici

La notizia emerge da un’inchiesta della ONG francese Pollinis, che denuncia i testi in pieno campo in una fase in cui ancora non ci sono studi approfonditi sulle conseguenze di questi nuovi prodotti. Il tutto, inoltre, si sarebbe svolto senza che l’agenzia ambientale francese sapesse chiaramente luogo e date della sperimentazione. “Sembra che la Francia sia diventata il campo da gioco delle aziende agro-genetiche”, sostiene Pollinis nel suo dossier. 

L’Agenzia sanitaria responsabile della valutazione dei pesticidi in Francia (Anses) ha confermato di aver registrato “tre dichiarazioni (1 su colza e 2 su patate) di avvio di prove ed esperimenti con pesticidi RNAi sotto il regime di deroga al permesso di sperimentazione, quindi senza documentazione presso l’Anses”.

“Questa notizia è preoccupante per gli impollinatori e altri ausiliari delle colture”, spiegano dalla ONG. “I pesticidi RNAi potrebbero influenzarli negativamente. Effetti ‘fuori bersaglio’ potrebbero infatti verificarsi in caso di somiglianza tra i patrimoni genetici degli insetti indispensabili per gli ecosistemi e quelli del parassita preso di mira”.

Le deroghe al permesso di sperimentazione, tuttavia, hanno permesso di testare questi prodotti in campo aperto con una semplice comunicazione, senza previa valutazione del rischio. Oltre alla GreenLight, anche BASF e Syngenta stanno testando i pesticidi RNAi sui terreni francesi. Non è chiaro se le aziende abbiano ricevuto il via libera da laboratori autorizzati. 
Questo genere di approvazione spiccia dei nuovi prodotti biotecnologici è proposta dall’UE anche per i nuovi OGM. Dopo ventitré anni dall’approvazione delle norme che hanno sottoposto questi prodotti al principio di precauzione e a valutazioni approfondite, il processo decisionale europeo sta cambiando di segno.

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