Aiutare i piccoli produttori agricoli aiuta il pianeta

L’IFAD ha varato un nuovo programma a sostegno dei piccoli produttori agricoli dei Paesi poveri: la lotta al cambiamento climatico deve essere globale

piccoli produttori agricoli
Foto di Sasin Tipchai da Pixabay

Il ruolo dei piccoli produttori agricoli nella ripresa verde

(Rinnovabili.it) – In questo momento non c’è Paese al mondo che non stia attraversando le difficoltà della pandemia: quelle sanitarie sono di evidenza immediata, ma quelle economiche sono destinate a lasciare nel lungo periodo cicatrici profonde nel tessuto sociale di ogni nazione. Uscire da questa crisi planetaria richiede una visione politica condivisa per affrontare emergenze climatiche, sanitarie, sociali ed economiche che sono evidentemente interconnesse. Uno dei pilastri su cui costruire la ripresa è investire nell’agricoltura sostenibile e nelle aree rurali dei Paesi più poveri sostenendo i piccoli produttori agricoli: questo non solo crea opportunità economiche per un futuro migliore e più equo, ma può anche aiutare a salvaguardare il nostro Pianeta. Troppo spesso si commette l’errore di non preoccuparsi di quello che avviene in Paesi così distanti da noi: cambiamo la prospettiva, il Pianeta è lo stesso per tutti e gli errori di uno si ripercuotono su tutti.

Tre persone su quattro tra le più povere del mondo vivono nelle zone rurali. La maggior parte di loro lavora nell’agricoltura in piccole fattorie. Sebbene producano il 50% delle calorie alimentari mondiali su appena il 30% dei terreni agricoli globali, molti di loro vivono in povertà e non possono nutrire le proprie famiglie. La fame e la povertà sono in aumento a causa dei conflitti, dei cambiamenti climatici e della pandemia di Covid-19.

Leggi anche Le aree a sviluppo intensivo sono più vulnerabili al COVID-19?

L’IFAD ha invitato gli Stati membri ad aumentare i contributi per sostenere il nuovo programma di finanziamento dei piccoli produttori agricoli e di adattamento ai cambiamenti climatici, grazie al quale potrà aiutare circa 140 milioni di persone che vivono nelle aree rurali ad aumentare la produzione e i redditi attraverso un migliore accesso al mercato, contribuire alla creazione di posti di lavoro e a migliorare la sicurezza alimentare e la nutrizione delle persone più vulnerabili del mondo. 

I piccoli produttori agricoli sono quelli che sopportano maggiormente le conseguenze devastanti del cambiamento climatico, del suolo degradato, dell’insicurezza alimentare e della migrazione irregolare: finora solo l’1,7% circa del denaro investito a livello globale nella “finanza climatica” è loro destinato.

Il programma Enhanced Adaptation for Smallholder Agriculture (ASAP+) è un meccanismo di finanziamento interamente destinato a progetti per contrastare il cambiamento climatico e sarà il più grande fondo dedicato ai piccoli produttori agricoli. L’obiettivo è aiutare la resilienza di piccoli agricoltori, pescatori e pastori trasformando i sistemi alimentari dalla produzione al consumo; ridurre l’impatto del cambiamento climatico sulla sicurezza alimentare e intervenendo sull’emissione di gas serra; sostenere il lavoro delle donne e dei giovani nelle comunità rurali.

Leggi anche IFAD, aiutare l’agricoltura è aiutare lo sviluppo

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui