Poca neve, niente piogge: l’inverno secco suona l’allarme per la siccità in Italia

Da oggi la Sicilia ha attivato una task force dedicata all’emergenza idrica, mentre in Sardegna i bacini sono al 50% del riempimento e rispetto al 2023 mancano 440 milioni di m3

Siccità in Italia: isole maggiori già in emergenza
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La siccità in Italia rischia di allargarsi in fretta al resto del Belpaese

(Rinnovabili.it) – Non c’è solo Barcellona e la Catalogna a dover fare i conti, di nuovo, con la scarsità d’acqua e prendere provvedimenti draconiani. Se la città spagnola ha iniziato a razionare l’acqua in pieno inverno, anche la Sicilia e la Sardegna sono alle prese con una situazione analoga, anche se non della stessa gravità. Ma la siccità in Italia si può allargare al resto del Belpaese.

È di nuovo allarme siccità in Italia

L’allarme arriva dall’Anbi, che punta i riflettori sulle temperature eccezionalmente alte – il 2023 si è chiuso con un dicembre caldissimo e gennaio è rimasto bollente – ma anche sulla scarsità di precipitazioni e l’assenza di neve sugli Appennini. Fattori che “stanno velocemente disegnando uno stato di grave sofferenza idrica per le regioni peninsulari, più accentuato al Sud, ma in costante allargamento verso le regioni centrali. Criticità stanno evidenziandosi anche nelle regioni del Nord: in particolare, su alcuni bacini piemontesi, in Liguria ed Emilia Romagna orientale”, nota l’Anbi.

Da oggi la Sicilia ha attivato una task force dedicata all’emergenza idrica, con il governo regionale che ha assicurato che continuerà l’attuazione del programma reti irrigue, già finanziato nel 2023, e la creazione di 315 laghetti collinari. Mentre in Sardegna i bacini sono al 50% del riempimento. Rispetto al 2023 mancano 440 milioni di m3 e il deficit rispetto alla media degli ultimi 14 anni è del 32% circa.

Proprio la Sicilia rientra nell’1,2% del territorio europeo che, secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio europeo sulla siccità, è già in una situazione da allerta, il livello più alto nella scala utilizzata dall’ente. L’assenza di precipitazioni e il deficit di umidità nello strato più superficiale del suolo sta causando stress alla vegetazione. Una condizione che riguarda altre località affacciate sul Mediterraneo, tra cui parte delle coste spagnole e gran parte delle zone costiere di Tunisia, Algeria occidentale e Marocco. Ma è ben il 16,1% del territorio europeo a essere in condizioni di allarme per mancanza di umidità del suolo: una situazione che riguarda gran parte dell’Italia, da Sud a Nord.

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