Autorizzazioni eoliche, aumentano i permessi ma i nodi rimangono

Chi ha fatto meglio di tutti nel 2023? La Germania con il via libera a ben 7,5 GW eolici, segnando un aumento del 70% rispetto all’anno precedente

Autorizzazioni eoliche
Foto di Luca Bravo su Unsplash

Cresce il numero di autorizzazioni eoliche anche nei piccoli mercati

(Rinnovabili.it) – Le nuove norme comunitarie per facilitare il permitting delle rinnovabili stanno dando i primi risultati. Lo dimostra il comparto del vento europeo che in un solo anno ha visto aumentare notevolmente il numero di autorizzazioni eoliche per le nuove centrali a terra. Il quadro complessivo, però, è tutt’altro che privo di problemi e il tasso di impianti allacciati alla rete continua ad essere troppo basso per raggiungere i target 2030 in tempo.

A ricordare problemi e prospettive per il settore è oggi Wind Europe con un appello agli Stati membri affinché continuino a semplificare e accelerare le procedure di autorizzazione. “L’autorizzazione dei parchi eolici è migliorata molto lo scorso anno[…] ma c’è ancora strada da fare”, afferma Giles Dickson, CEO di WindEurope. “L’UE deve costruire 30 GW di nuova potenza eolica all’anno per raggiungere i suoi obiettivi per il 2030. Gli attuali volumi di autorizzazione non sono sufficienti per questo. Tutti i governi nazionali devono attuare le nuove norme dell’UE e continuare a rendere i loro processi più semplici, veloci e digitali”.

Interesse pubblico prevalente

Due gli strumenti che possono dare una mano alle autorizzazioni eoliche (e non solo), in parte già utilizzati: il regolamento di emergenza sulle autorizzazioni rinnovabili e le nuove norme della Direttiva RED III che a partire da questa estate sostituiranno il regolamento provvisorio. 

Un elemento chiave delle nuove regole è l’interesse pubblico prevalente (OPI) che si applica quando i progetti vengono contestati in tribunale. Fondamentalmente, riconferma e definisce chiaramente quali permessi devono essere forniti entro il termine di due anni. Richiede ai governi di digitalizzare le loro procedure di autorizzazione”, spiega l’Associazione. “E per quanto riguarda l’impatto sulla biodiversità, gli sviluppatori ora devono prendere in considerazione l’intera popolazione di una specie anziché i singoli animali“.

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Germania capoclasse: autorizzati 7.5 GEW di impianti eolici

Chi ha fatto meglio di tutti nel 2023 lato permitting? La Germania con il via libera a ben 7,5 GW eolici, segnando un aumento del 70% rispetto all’anno precedente. Il contrasto appare ancora più significativo se paragonato al periodo 2017-2019, quando sono stati concessi permessi a meno di 2 GW di progetti su base annua. Il paese, spiega l’associazione, ha svolto un lavoro particolarmente buono, attuando rigorosamente il concetto di “interesse pubblico prevalente” e oggi i progetti stanno vincendo cause giudiziarie che prima perdevano.

Anche la Spagna ha mostrato una tendenza simile a quella tedesca autorizzando oltre 3 GW nel 2023. Il valore appare in aumento del 70% rispetto al 2022 e del 300% per gli anni precedenti.

La Francia ha registrato un aumento dei permessi del 12%, raggiungendo lo scorso anno i 2,2 GW eolici autorizzati. Fuori dai confini UE, invece, il Regno Unito ha registrato un aumento del 10% approvando poco più di 1 GW di progetti onshore. Ma i miglioramenti nel permitting non si limitano solo ai mercati più grandi. Il numero di autorizzazioni eoliche è aumentato anche in Grecia e Belgio.

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