Atene risponde alla crisi climatica con il primo Chief Heat Officer d’Europa

Eleni Myrivili è stata nominata a capo di un ufficio che deve studiare le strategie di mitigazione e contrasto alle ondate di calore nella capitale greca. Si concentrerà su spazi verdi e alberi, pianificazione urbana e materiali da costruzione

Crisi climatica: Atene nomina il primo Chief Heat Officer d’Europa
Foto di Clara CALDERINI da Pixabay

Nei prossimi decenni la crisi climatica prolungherà le ondate di calore greche di 15-20 giorni

(Rinnovabili.it) – In Grecia la risposta alla crisi climatica ha il volto di Eleni Myrivili. Esperta di resilienza in ambienti urbani e adattamento climatico, ha di fronte a sé una corsa contro il tempo (e il clima): è stata nominata Chief Heat Officer della capitale Atene. Il suo compito? Trovare nuovi modi per raffrescare la città, contrastare l’impatto delle ondate di calore, e preparare misure di mitigazione e adattamento.

È la prima volta che una figura di questo tipo viene selezionata e prende funzione in Europa (e la seconda su scala mondiale, dopo Miami). Myrivili fa parte del direttivo dei Verdi Ecologisti, il partito green greco, e ha ricoperto diverse cariche ad Atene tra cui la guida dell’ufficio Resilienza e Sostenibilità del comune, che ha elaborato la Strategia di Resilienza per Atene 2030 pubblicata 4 anni fa.

Leggi anche C’è la mano dell’uomo dietro il 37% delle morti da ondate di calore

Tra i fronti su cui Myrivili dovrà lavorare ci sono le alternative sostenibili all’aria condizionata. Una delle idee già in cantiere è quella di pianificare delle “rotte fresche” attraverso la capitale, unendo l’aumento di alberi e spazi verdi a un’attenta pianificazione dello spazio urbano, fino all’analisi dei materiali da costruzione impiegati (inclusi i colori: Myrivili sostiene che l’80% della superficie di Atene è scura, quindi intrappola più calore). Tutto ciò in particolare nelle aree con più densità di edifici, quelle più a rischio.

Tra gli obiettivi, “uno è la sensibilizzazione. L’altro è la protezione dei più vulnerabili e l’assicurarsi di disporre di ciò di cui avremo bisogno quando le temperature saranno davvero alte”, ha spiegato in un’intervista a Xinhua. “La terza cosa è cambiare la città, renderla molto più verde, molto più blu e in realtà molto più sana e desiderabile sia per i locali che per i visitatori”.

Leggi anche La Grecia abbandona il carbone 3 anni in anticipo

In uno scenario di cambiamento climatico moderato, nei prossimi decenni la Grecia potrebbe avere un aumento medio della temperatura estiva di 2 – 3,8°C. Che si traduce in 15-20 giorni di ondate di calore in più all’anno e nel 12% in meno di precipitazioni all’anno in media.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui