Il Qatar vuole estrarre più gas fossile: consumerà il 13% del budget di carbonio che ci resta

In 10 anni, l’emirato ha speso circa 200 miliardi per preparare la coppa del Mondo che si sta giocando in queste settimane. La stessa cifra corrisponde ai danni climatici causati solo dalle emissioni generate dall’uso del gas esportato dal Qatar nel 2021. Il progetto di alzare la produzione da 77 a 110 Mtpa è una vera e propria ‘bomba di carbonio’

Gas fossile: il Qatar prepara una bomba da 50 Gt CO2e
via depositphotos.com

I piani di ampliamento del North Field aumenteranno l’output di gas fossile del 43%

(Rinnovabili.it) – Quattro anni fa, il Qatar annunciò l’addio all’OPEC e l’intenzione di espandere lo sfruttamento dei suoi immensi giacimenti di gas offshore. Da allora i progetti per potenziare l’output del North Field si sono moltiplicati. Ma se l’emirato estrarrà tutto il gas fossile delle sue riserve, farà scoppiare una delle peggiori ‘bombe di carbonio’ per il clima. E cancellerà più del 13% del budget di carbonio che ci resta per non sforare la soglia degli 1,5 gradi.

Solo lo sfruttamento totale del North Field, infatti, causerebbe un incremento delle emissioni di gas serra di 50 Gt CO2e. Una quantità enorme, che supera di molto le emissioni annuali dell’intero pianeta. E una buona fetta del carbon budget per l’obiettivo più ambizioso dell’accordo di Parigi, ricalcolato di recente in 380 Gt CO2e.

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Non è tutto. Mentre il Qatar ospita i mondiali di calcio e stanno tenendo banco le polemiche su come i diritti dei lavoratori che hanno costruito gli impianti siano stati calpestati, ben poca attenzione è andata alle conseguenze globali delle politiche sul gas fossile di Doha. Questa ingente quantità di gas climalteranti, infatti, può causare 20mila miliardi di dollari di danni climatici e provocare 11 milioni di morti.

“L’attuale estrazione di combustibili fossili da parte del Qatar ha già un enorme costo. I danni previsti per le sole emissioni del 2021 sono stimati in quasi 200 miliardi di dollari, più o meno quanto la spesa totale del Paese nell’ultimo decennio per i preparativi della Coppa del Mondo”, si legge nel rapporto di BankTrack, che ha calcolato l’impatto dell’estrazione di gas fossile qatarino.

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North Field contiene da solo il 14% delle riserve mondiali di gas fossile ed è il giacimento più grande del mondo. Gestito in condominio con l’Iran, nelle cui acque si prolunga verso nord, al momento è interessato da due progetti di espansione nella parte qatarina: North Field South e North Field East. L’ampliamento farebbe lievitare la produzione nazionale del 43% a 110 Mtpa (milioni di tonnellate l’anno). Output fermo più o meno da un decennio a 77 Mtpa, dopo la crescita vertiginosa dei primi 20 anni di vita durante i quali l’emirato è diventato il maggior esportatore di gas al mondo. Titolo che sarà difeso con facilità se tutti i piani di espansione vedranno la luce.

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