L’Italia è sulla buona strada per segnare il nuovo record di caldo nel 2022

Ad agosto l’anomalia termica si è fatta più contenuta, con valori maggiori al Nord. L’estate si chiude così con una media di +2,06°C, ma su Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria di Ponente si superano i 3 gradi. Da gennaio ad agosto l’Italia è stata mediamente 0,99°C più calda del periodo 1991-2020, nel Nord-Ovest il dato sale a oltre +1,7 gradi

Record di caldo in Italia (dopo il 2003): l’estate 2022 segna +2,06°C
L’anomalia termica delle temperature medie dell’estate 2022 (sinistra) e di agosto (destra). Crediti: ISAC-CNR

Nel 2003, il periodo tra giugno e agosto segnò il record di caldo assoluto con +2,58°C in media

(Rinnovabili.it) – Quella appena finita è stata la seconda estate più calda in Italia da 200 anni a questa parte, dopo quella del 2003. La temperatura nella penisola si è attestata a +2,06°C rispetto alla media degli ultimi 30 anni: un valore altissimo, anche se più di mezzo grado sotto il record di caldo di 19 anni fa. Lo riportano i dati sul clima pubblicati dall’ISAC-CNR.

L’anomalia termica ha riguardato tutta la penisola, con valori più alti al Nord. Nelle regioni settentrionali, la media delle temperature tra giugno e agosto è arrivata a +2,32°C (nel 2003 furono +2,8°C). Ma va segnalato che nel Nord-Ovest la colonnina di mercurio è salita ben più in alto: Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria di Ponente superano i 3 gradi di riscaldamento globale, confermando la tendenza già evidenziata dall’inizio dell’anno. Subito dietro il record di caldo assoluto si posizionano i valori rilevati per il Centro (Sardegna inclusa) e il Sud, rispettivamente +2,15°C e +1,89°C.

Per quanto riguarda le temperature massime, il Belpaese registra un’anomalia positiva di 2,3°C sul 1991-2020 (Nord +2,63°C, Centro +2,6°C, Sud +2,09°C). In ogni settore della penisola, la media delle massime è stata la 2° più alta dopo il 2003.

Ad agosto il riscaldamento globale rallenta, tranne al Nord

Un record di caldo, quello dell’estate 2022, che non ha eguagliato la torrida stagione estiva di inizio millennio solo grazie a una flessione durante il mese di agosto. L’anomalia termica complessiva, per le temperature medie, si è fermata a +1,03 gradi, mentre 19 anni fa fu proprio questo mese, con un’ondata di calore ad altissima letalità, a tenere i termometri su valori molto elevati (+2,71°C).

Nonostante l’arrivo di qualche pioggia al Nord, la differenza tra settentrione e resto d’Italia è evidente. Anche il mese che si è appena concluso “punisce” il Belpaese da Torino a Trieste con +1,43°C, comunque quasi 2 gradi sotto il primato del 2003. Mentre al Centro ci si ferma a +1,13°C e al Sud i +0,78°C sono “solo” il 9° valore più alto nella serie storica.

Sarà l’anno del record di caldo assoluto per l’Italia?

Anche con il rallentamento di agosto, il 2022 italiano resta ancora sulla traiettoria giusta per scavalcare ogni altro anno e diventare il più caldo da 200 anni. I dati da gennaio ad agosto segnano un riscaldamento globale medio, rispetto sempre al periodo 1991-2020, di +0,99°C (Nord +1,33°C, Centro +0,93°C, Sud + 0,76°C). Ma nel settore Nord-Ovest, ancora una volta, l’anomalia termica è del tutto fuori scala e supera abbondantemente gli 1,7°C.

L’anomalia termica tra gennaio e agosto 2022 delle temperature medie (sinistra) e massime (destra) in Italia. Crediti: ISAC-CNR

Un’anomalia estrema che caratterizza anche altre parti d’Italia quando si guardano i dati relativi alle temperature massime tra gennaio e agosto 2022. Superano gli 1,7 gradi di riscaldamento globale anche la Toscana settentrionale, l’Alto Adige, molte aree costiere del Lazio e gran parte della Sardegna settentrionale e centrale.

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