HFC: la Casa Bianca e l’EPA pensano alla riduzione degli idrofluorocarburi

In accordo con l’EPA la Casa Bianca punta alla riduzione dell’impiego degli HFC, gas ad effetto serra impiegati nella climatizzazione e refrigerazione

HFC(Rinnovabili.it) – Ci sono gli HFC nelle mire ecologiche della Casa Bianca. Gli idrofluorocarburi sono infatti potentissimi gas ad effetto serra largamente impiegati nel settore della climatizzazione e negli elettrodomestici come i frigoriferi, minacciano costantemente l’ambiente rappresentando un pericolo per l’atmosfera.

Lavorando con le imprese il Governo statunitense ha annunciato di essere alla ricerca di soluzioni alternative all’impiego degli HFC. Servendosi anche della collaborazione dell’EPA, l’Environmental Protection Agency, l’amministrazione sta cercando di ridurre le emissioni di idrofluorocarburi e contemporaneamente guidare gli investimenti del settore nello sviluppo e nella distribuzione di tecnologie alternative che, garantendo pari performance, riescano a rispettare l’ambiente.

 

L’EPA ha comunicato di avere intenzione di pubblicare gli elenchi dei nuovi prodotti chimici fluorurati e non fluorurati  che potrebbero essere utilizzati come alternativa sicura agil HFC da parte dell’industria, mettendosi a disposizione delle imprese che hanno bisogno di essere guidate nella riduzione degli HFC nei frigoriferi e nei condizionatori d’aria.

“I buoni progressi che stiamo facendo per il ripristino dello strato di ozono della terra non sarebbe stato possibile senza un forte partenariato pubblico-privato”, ha detto l’amministratore dell’EPA Gina McCarthy. “Lavorando di nuovo insieme possiamo affrontare le sfide del cambiamento climatico e soddisfare l’obiettivo del presidente di riduzione delle emissioni dei gas serra più potenti.”

 

Le nuove iniziative, che si basano su quanto deciso in base alla  GreenChill partnership, prendono spunto sulla collaborazione con il settore della grande distribuzione per la transizione verso refrigeranti ecocompatibili, per ridurre la quantità di refrigeranti utilizzati ed eliminare le perdite di sostanze nocive.

Modificando l’impatto del solo settore della distribuzione alimentare, afferma l’EPA, la riduzione del rilascio di inquinanti ammonterebbe circa al 12% evitando così l’emissione annua di circa 27 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente (MMTCO2eq), pari alle emissioni della produzione dell’energia elettrica in grado di soddisfare le necessità di oltre 3,7 milioni di abitazioni all’anno.

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