Inquinamento dell’aria e Covid in Italia sono collegati: lo studio di CMCC e ISS

Lo studio scientifico ha raccolto dati da gennaio a marzo e su tutto il territorio nazionale. L’esposizione prolungata e eccessiva a polveri sottili aumenta incidenza del Covid, mortalità e letalità

Inquinamento dell’aria
credits: Holger Schué da Pixabay

 Correlazione “da moderata a forte” con l’inquinamento dell’aria

(Rinnovabili.it) – C’è un legame tra inquinamento dell’aria e Covid-19 in Italia? La risposta è sì. E l’esposizione a certi inquinanti è correlata a una maggiore incidenza della sindrome da coronavirus. E’ quanto emerge da uno studio scientifico condotto dall’Euro-Mediterranean Center on Climate Change Foundation (CMCC) insieme a università del Salento e Istituto superiore di sanità, e pubblicato su Environmental Pollution.

I ricercatori hanno individuato una correlazione da moderata a forte, nel breve termine, tra il livello di inquinamento dell’aria e l’incidenza del Covid-19 in Italia. Nello specifico, la raccolta dei dati è stata effettuata sull’intero territorio nazionale durante i primi 3 mesi del 2020. Lo studio si focalizza sull’analisi delle concentrazioni di inquinanti atmosferici (PM10, PM2,5, NO2) e al rapporto con la distribuzione spazio-temporale dei casi di Covid-19 e dei decessi. In particolare, analizza i tassi di incidenza, mortalità e letalità.

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“I nostri risultati suggeriscono l’ipotesi di una correlazione da moderata a forte tra il numero di giorni che superano i limiti regolamentari annuali di inquinanti atmosferici PM10, PM2,5 e NO2 e i tassi di incidenza, mortalità e mortalità di Covid-19 per tutte le 107 aree oggetto di indagine”, entra nel merito Giovanni Aloisio, autore dello studio e membro di CMCC, oltre che docente presso l’Università del Salento. La ricerca, continua Aloisio, ha invece riscontrato “correlazioni da deboli a moderate” quando l’analisi “era limitata a quattro delle regioni più colpite del Nord Italia (Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto)”. In generale, le polveri sottili PM10 e PM2,5 hanno mostrato una correlazione più alta rispetto agli NOx.

Negli ultimi mesi altri studi scientifici hanno iniziato a confermare, dati alla mano, l’esistenza di un legame acclarato tra Covid-19 e inquinamento dell’aria. Una ricerca condotta negli Stati Uniti ha riscontrato che anche solo un piccolo aumento dell’esposizione a lungo termine delle persone all’inquinamento atmosferico è associato a un aumento dell’11% delle morti per Covid-19. Un altro studio recente suggerisce invece che il 15% di tutti i decessi di Covid-19 nel mondo sono attribuibili all’aria inquinata.

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